Al Challenger di Francavilla vince l’argentino Facundo Diaz Acosta

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Al Challenger di Francavilla vince l’argentino Facundo Diaz Acosta

Dopo la breve corsa degli italiani la finale al Challenger 75 di Francavilla al Mare è stata una faccenda tutta sudamericana tra il brasiliano Gustavo Heide e l’argentino Facundo Diaz Acosta, cui evidentemente sta giovando la nuova collaborazione con Federico Delbonis (ex n.33 ATP) che proprio questa settimana ha fatto il suo esordio come coach. “Questa è la prima settimana di lavoro con Facundo – ha raccontato Delbonis – e sono molto felice di avere questa opportunità. È un grande giocatore, che è già riuscito a raggiungere livelli importanti nel ranking mondiale. Il nostro obiettivo è quello di ritrovare continuità e riportarlo presto ai livelli più alti del tennis internazionale”. Parole positive anche per l’organizzazione del torneo di Francavilla al Mare che, tra parentesi, ha fatto due clamorosi sold out nelle giornate di sabato e domenica.

“È un torneo molto familiare e ben organizzato, con margini di crescita importanti. Manifestazioni di questo tipo sono fondamentali perché permettono ai giocatori di competere e crescere”. In realtà Diaz Acosta aveva già avuto un buon inizio di 2026 con due vittorie (Challenger di Tigre e Sao Leopoldo), ma effettivamente la continuità gli è sempre mancata perché precedentemente per trovare di nuovo il suo nome tra quello dei vincitori bisogna risalire al lontano 2023 quando ne vinse quattro, tra cui quello di Milano, battendo in finale il nostro Matteo Gigante.

Oggi a Francavilla è stato messo a dura prova dal 24enne avversario (n.209 ATP) in un match che ha fedelmente ricalcato l’unico precedente tra i due, risalente al Montevideo Challenger del 2023. La storia si è ripetuta sulla terra rossa abruzzese: dopo un primo set vinto da Heide grazie a una potenza atletica straripante, Diaz Acosta ha saputo tessere la sua ragnatela tattica, approfittando dei 52 errori non forzati del brasiliano e dominando la seconda parte di gara, per chiudere dopo oltre due ore e mezza di partita col punteggio di 5-7 6-1 6-2. Con questo successo (l’ottavo in carriera) Diaz Acosta risale alla posizione n.149, ad un centinaio di posti dal suo best risalente appunto al 2023. Ora vola in Portogallo per il Challenger di Oeiras e poi a Parigi per le qualificazioni Slam.

Le semifinali del Challenger 50 di Santos non sono andate come ci si augurava e i nostri beniamini non ce l’hanno fatta: i padroni di casa Guto Miguel e Pucinelli de Almeida sono stati eliminati rispettivamente dall’argentino Hernan Casanova e dall’uruguaiano Franco Roncadelli. Peccato, ma per quanto riguarda Guto Miguel sentiremo sicuramente parlare ancora di questo ragazzo che a soli 17 anni sta già prepotentemente scalando le classifiche (era fuori dai 1000 prima del torneo, adesso è salito attorno alla posizione n.850). Anzi ci sbilanciamo in una previsione che è meno azzardata di quanto potrebbe sembrare: il ragazzo entrerà in top 100 prima del suo ventesimo compleanno. Ora sarebbe iscritto all’ITF da 25.000$ di Reggio Emilia di cui sono appena iniziate le qualificazioni, ma, nostra personalissima opinione, sarà difficile che sia presente, avendo finito di giocare singolare e doppio (vinto in coppia col fratello Luis Felipe) nella serata di sabato.

Relativamente a Matheus Pucinelli de Almeida (1 Challenger e 5 ITF nella sua piccola bacheca) francamente ci aspettavamo di più dalla sua carriera, ma, a 25 anni compiuti, ci si deve rassegnare al fatto che evidentemente il suo livello sia questo e che il suo nome, di gran lunga il più bello del circuito, lo sentiremo sempre meno spesso. Finale quindi tra due giocatori che per tutta la carriera hanno sempre remato orgogliosamente nelle retrovie. Ha vinto Roncadelli 6-3 6-2 in un’ora e 24 minuti di gioco. E per il 26enne uruguaiano è il primo trofeo in carriera dopo le due finali perse nel 2025 in Bolivia e quest’anno in Paraguay. Questo gli vale il nuovo best ranking alla posizione n.242 ATP. Franco ci risulta iscritto tra due settimane al Challenger di Cervia e sarà un’ottima occasione per abbracciarlo.

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