WTA Roma, Rybakina: “Vincere il Roland Garros? Su terra rossa devo avere più pazienza”

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WTA Roma, Rybakina: “Vincere il Roland Garros? Su terra rossa devo avere più pazienza”

Da Roma, il nostro inviato

Elena Rybakina ha convinto nei primi due match agli Internazionali BNL d’Italia. La 26enne kazaka si è sbarazzata di Alexandra Eala senza troppe difficoltà al terzo turno. Contenta delle prime due prestazioni, la campionessa dell’edizione 2023 ha rilasciato alcune dichiarazioni in zona mista dopo il successo.

Rybakina: “Per vincere il Roland Garros devo aggiustare qualcosa nel mio tennis su terra battuta”

“Abbiamo giocato per la prima volta contro. Sapendo che è mancina, ero conscia del fatto che sarebbe stata una sfida complicata, specialmente in risposta. Nel campo mettono molta terra. Era pesante e piuttosto lento, perché prima stava piovendo un po’. Sono contenta di come ho giocato. Tutto sommato credo che siano dei buoni primi match qui, se devo comparare con Madrid”.

Tra poco ci sarà l’impegno più importante su terra, il Roland Garros. Avendo vinto Slam sulle altre due superfici, ed essendosi ormai stabilita come una tra le migliori nel circuito, la numero 2 del mondo sente che il suo tennis sia pronto per riuscire a trionfare anche a Parigi? Lo spero (sorride, ndr)”, ha risposto alla mia domanda. “Sto sicuramente migliorando. L’anno scorso ho giocato anche la Billie Jean King Cup in Australia; non ho avuto tempo per prepararmi al meglio per la stagione sul rosso. Quest’anno, invece, ci siamo preparati bene. Ho iniziato bene sulla terra, nonostante [a Stoccarda] si giocasse indoor. Penso che io debba ancora cercare di aggiustare qualcosa nel mio tennis su questa superficie, perché è più lenta e devo avere più pazienza. Comunque, sto migliorando e spero che questo torneo mi possa dare più fiducia in vista di Parigi”.

Rybakina: “Sul rosso devo avere pazienza e capire che serve più spin”

Non riesco ancora a venire a rete quanto vorrei. Sulla terra c’è l’occasione per andare a rete, ma devi preparare bene i tuoi colpi e aprire gli angoli. Questa è una cosa su cui sicuramente devo migliorare, per riuscire a portarla dal campo di allenamento al match”.

“L’aspetto più duro di giocare sul rosso è la componente fisica. Bisogna essere pronti a scambi lunghi e non regalare punti gratuiti in battuta, perché al servizio gli scambi partono più spesso su questa superficie. A volte vedo una palla aggredibile che si potrebbe colpire piatta. Ma devo avere la pazienza di capire che è meglio utilizzare più spin.

A Madrid il campo è più veloce, ma non è la stessa cosa delle superfici rapide, ha dichiarato Rybakina in risposta a un mio quesito. “Qua è un terreno più lento, bisogna lavorare di più con le gambe. Quando c’è il sole la superficie diventa più rapida ed è più simile a quella di Parigi. Di positivo però in queste giornate piovose c’è il fatto che almeno l’allergia è più sotto controllo.

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