ATP Roma: Tien rimonta Bublik, agli ottavi anche Khachanov

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ATP Roma: Tien rimonta Bublik, agli ottavi anche Khachanov

[13] K. Khachanov b. B. van de Zandschulp 5-7 6-4 6-4

L’olandese serve benissimo, aspetto del gioco imprescindibile per bilanciare il peso superiore del palleggio del russo, che è peraltro il primo ad avere qualche problema sulla propria battuta. Accade nel sesto game, a causa anche di una risposta di rovescio di VDZ che inciampa nel net e cade superandolo; Khachanov si industria con coraggio per spingere e fronteggia con esito positivo ben tre palle-break, mentre Botic allunga malamente un paio di conclusioni.

Il gioco prosegue con poche variazioni, tutte nella racchetta di Van de Zandschulp, che tratteggia apprezzabili parabole con il dropshot e ingaggia estemporanee sfide ravvicinate con il rivale; l’olandese non permette al moscovita di leggergli la prima battuta e approda al 6-5 con un eloquente 21 su 23 con la stoccata di inizio gioco. Botic dispiega il suo tennis con ordine e sorprende la passività di Khachanov, impreciso con il dritto e incostante a tenere una profondità decente dei colpi; il russo subisce i colpi di rimessa del rivale e proprio nel dodicesimo game cede la battuta e il set.

Il numero 54 del computer è ammirevole per come seguita a tenere sulla corda il rivale, più solido nei colpi ma incapace di sottrargli l’iniziativa in sede di ribattuta; Botic utilizza benissimo le angolazioni che il suo tennis gli permette e si dimostra atleticamente ben preparato perché quando messo sulla difensiva fa ripartire lo scambio e ottiene l’errore del rivale.

L’espressione dell’olandese è sempre sofferente, nonostante l’efficacia del suo tennis, quella del russo passa dall’annoiato all’insofferente verso il suo stesso comportamento mentre i contendenti si siedono sul 3-2 senza break in favore del meno quotato dei due. Botic esulta per la prima volta nel corso del settimo gioco, quando contiene gli ardori del russo fino a ribaltare lo scambio con il dritto, annullando così una palla-break. Le chance però sono ben quattro, la battuta è appannata e il break per Khachanov finalmente arriva.

Il russo ha trovato il centro del campo, si prende il secondo set e nel terzo game del decider strappa la battuta all’avversario; i numeri del tennis dell’olandese declinano rapidamente e Khachanov dilaga quando è alle prese con la seconda di servizio del rivale. Il favorito numero 13 del torneo sale fino al 5-2, resiste al ritorno del rivale e chiude con un secondo 6-4, iscrivendosi così all’ottavo di finale in un 1000 per la ventinovesima volta (10-18 il bilancio) in carriera. L’avversario sarà Dino Prizmic.

[19] L. Tien b. [9] A. Bublik 4-6 6-3 7-5

(scritto con Michelangelo Sottili)

Primo set – Il break iniziale basta a Bublik

Bublik si cimenta presto nel dropshot per confondere Tien e la trovata raggiunge lo scopo di togliere il ritmo all’americano che, ancora non in temperatura, commette qualche errore non degno del suo talento e, dopo aver ceduto il servizio in apertura di match, deve resistere a un’altra chance di break sullo 0-2. Tien ci riesce ma sperimenta nuove difficoltà poco più avanti: la reattività e la grinta di Bublik sono nella prima fase dell’incontro protagoniste e permettono al kazako di sedersi sul 3-2 con un break di vantaggio.

Il favorito numero 9 dell’evento infonde nella partita l’intensità che merita il giovane sfidante nonché pupillo di Michael Chang, inquadrando ogni variazione tattica al servizio della strategia di gioco: Bublik serve bene e offre valido sbarramento al lavoro offensivo di Tien, che nonostante gli sforzi non recupera il break e si trova a rispondere mentre il tabellone dice 5-4 per il suo contendente. Il kazako non avverte l’emozione del momento e chiude il decimo game in soli quattro punti; il primo set è suo con pieno merito.

Secondo set – Tien più concreto, Bublik rompe la raccehetta

Il parziale si decise al sesto gioco, quando Sasha non chiude da 40-0. Prova due smorzate alle quali Learner replica con altrettanti vincenti. Un gratuito, il tentativo di serve&volley fulminato dalla risposta bimane e un altro errore significano 4-2 Tien, mentre la racchetta rotta vale il warning a Bublik. Il kazako ha poi una doppia chance per rientrare, che svanisce con gli unforced e lo statunitense può prendersi la frazione. Per il n. 11 del mondo, un rovescio con nove errori e zero vincenti.

Terzo set – Tien ne ha di più nel finale

Alexander butta via il settimo game, 0-40 nel giro di secondi con due doppi falli, riagguanta la parità ma concede altri due errori, uno con la smorzata. E proprio con il drop shot Learner consolida in vantaggio. Gioco di passaggio con anche inutili servizi da sotto e Tien serve per il match. Boati dalla gradinate sui suoi errori e 5 pari. Bublik però è sulle gambe, cerca di accorciare gli scambi e manda Learner sul 6-5. Sasha decide di remarsela, ma non ce la fa e Tien chiude. Agli ottavi troverà Arnaldi o Jodar.

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