È insolito che Jannik Sinner critichi apertamente qualcuno o qualcosa, ma chi ha buona memoria non è rimasto sorpreso ascoltando le sue osservazioni sugli orari di Madrid. In molti ricorderanno che nel 2023 l’attuale numero uno del mondo si era ritirato durante il torneo al Masters 1000 di Parigi-Bercy, dal momento in cui aveva terminato oltre le due e mezza di notte il suo match contro Mackenzie McDonald e il suo incontro successivo era pianificato nello stesso giorno. Jannik ripete spesso di dare una grandissima importanza alla quantità di ore di sonno per quanto riguarda la sua routine quotidiana, e sul tema è particolarmente sensibile. Quella decisione di Sinner scatenò diverse polemiche e così ATP e WTA, con una nota congiunta a inizio 2024, comunicarono una nuova policy riguardo gli orari dei turni serali dei tornei che si svolgono sotto la loro egida (dunque i 250, i 500 e i 1000).
Le regole di ATP e WTA sulle sessioni serali
In particolare, all’interno del Rulebook ATP è comparso il limite delle 23:00: nessun match può scendere in campo dopo tale orario. Inoltre, se un match programmato non è iniziato entro le 22:30, gli organizzatori sono tenuti a spostarlo su un altro campo disponibile (se possibile) entro e non oltre le 23:00, per evitare che inizi troppo tardi sul campo principale. Infine, le sessioni serali devono iniziare preferibilmente alle 18:30 e comunque non oltre le 19:30, per garantire che i match previsti in serata abbiano il tempo di concludersi a un orario dignitoso.
Ogni regola ha le sue eccezioni e anche questo è il caso: un match può iniziare dopo le 23:00 solo in circostanze eccezionali e previa approvazione del Supervisor del torneo, dopo aver consultato i vertici ATP/WTA. All’atto pratico, se giudice arbitro e giocatori sono d’accordo, si può cominciare anche dopo le 23. Solitamente, due giocatori che sono arrivati all’impianto, hanno fatto tutte le procedure pre-match e hanno aspettato fino a quell’ora ben difficilmente diranno che vogliono rimandare al giorno dopo per poi magari giocare due partite in un giorno o precludersi un giorno di riposo. Da segnalare, poi, che i singoli tornei possono chiedere delle eccezioni in casi documentati di tradizioni culturali locali (ad esempio tornei in zone caldissime dove si gioca solo di sera come Acapulco), meteo avverso o situazioni d’emergenza, ma devono sempre essere approvate. Nel caso di Madrid, è ben nota l’abitudine spagnola a “spostare” virtualmente in avanti la lancetta per quanto riguarda la scansione delle attività serali. Da qui la necessità del torneo di rispettare le esigenze dei broadcaster.
Madrid e le deroghe sulle sessioni serali
Così, alla Caja Magica, le sessioni serali iniziano alle ore 20, in deroga alla regola generale che imporrebbe l’orario di partenza alle 19.30, e coinvolgono due match, uno femminile e uno maschile. Talvolta, è inevitabile, i tempi si allungano. Ad esempio, il match di Jodar contro Fonseca, nonostante sia iniziato entro le 23 (per la precisione, le 22.51), è terminato dopo l’una di notte. “Quando è così, la giornata successiva si incasina – ha chiarito Sinner -. Perché terminare così tardi significa andare a letto non prima delle quattro, a causa degli impegni successivi al match, tra media, fisioterapia e cena”. Non ci sarebbe da stupirsi se i suoi rilievi fossero condivisi più o meno apertamente da altri giocatori e giocatrici. Le innovazioni regolamentari, così come la scelta di allargare la durata dei Masters 1000 per dare un giorno di riposo ai giocatori tra un match e l’altro, non sembrano quindi misure pienamente sufficienti, o perlomeno le “maglie” sono ancora troppo larghe. E un perfetto equilibrio tra le esigenze dei detentori di diritti tv e quelle dei giocatori è ancora da trovare.
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