ATP Madrid, Jodar: “Che emozione sfidare Sinner nella mia città. Orari? Dobbiamo adattarci e basta”

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ATP Madrid, Jodar: “Che emozione sfidare Sinner nella mia città. Orari? Dobbiamo adattarci e basta”

Da Madrid, il nostro inviato

Sarà un’altra partita da pop corn sul centrale della Caja Magica. Il Mutua Madrid Open ha puntato i riflettori sulla wild card casalinga, Rafael Jodar. Il quale sta onorando in maniera eccelsa tale concessione, spazzando via – in ordine – De Jong, de Minaur, Joao Fonseca, e Vit Kopriva, l’ultima vittima del madrileno. Sino ad ora inarrestabile. Rafa non sembra porsi limiti, e il prossimo scontro con Jannik Sinner – ai quarti – è tutto ciò che il pianeta tennistico attende.

“Emozionante giocare contro Sinner qui nella mia città”

“Sì, una partita molto difficile. Alla fine cercherò di dare il meglio di me. Cercherò di imparare molto dalla partita e la affronterò con la stessa mentalità che ho avuto finora. E con la fiducia nel fatto che avrò le mie possibilità se faccio le cose per bene”, ha detto lo spagnolo circa la sfida col numero uno del mondo. Poi ha continuato: “Jannik è un grandissimo giocatore. Domani sarà una partita davvero bella e non vedo l’ora di giocare contro Jannik per la prima volta domani qui a Madrid. È sempre molto concentrato e ha una mentalità fantastica, e credo che questo lo aiuti molto durante le partite. Ovviamente ha un ottimo dritto e un ottimo rovescio”.

La ‘questione orario’ a Madrid: “Bisogna soltanto adattarsi e non pensarci troppo”

“Se programmano le partite in un certo orario è per un motivo, quindi credo che ci si debba adattare alle condizioni imposte dal torneo. E basta, siamo lì per cercare di adattarci e farlo nel miglior modo possibile. In questo caso, la partita che ho giocato domenica era a quell’ora e lo è anche per l’altro giocatore a quell’ora. Quindi alla fine è una condizione simile per entrambi i giocatori. Quindi bisogna adattarsi e non pensarci troppo”.

“Giocheremo col tetto chiuso? Sarà uguale per entrambi”

Un quarto di finale, quello tra Rafael e Jannik, che si disputerà quasi sicuramente col tetto chiuso a causa delle previsioni meteo. Il che potrebbe influire non poco sulle condizioni di gioco. “Beh, non sapevo che fosse prevista pioggia. Quindi, come dicevo prima, alla fine si tratta di condizioni esterne che non puoi controllare, fattori che non puoi controllare. E alla fine devi adattarti perché in questo caso la partita è già iniziata. Ma alla fine, come dicevo, sono fattori che non si possono controllare e che sono uguali per entrambi. Quindi bisogna cercare di adattarsi e poco altro”.

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