ATP Madrid, Sonego: “Mi era mancata la competizione. A casa non vivi quelle emozioni”

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ATP Madrid, Sonego: “Mi era mancata la competizione. A casa non vivi quelle emozioni”

Lorenzo Sonego è tornato. Il trentenne torinese è rimasto lontano dalle competizioni per circa tre mesi. Come ha spiegato al nostro Federico Bertelli a Barcellona, un problema congenito al polso lo ha costretto a rinunciare a entrambi gli swing americani: quello su terra rossa tra Argentina, Brasile e Cile e quello su cemento statunitense del cosiddetto Sunshine Double. Saltate anche le prime due settimane della stagione su terra battuta, in modo da recuperare la forma fisica al cento per cento, l’attuale numero 62 al mondo ha deciso di fare il suo rientro in campo nei tornei spagnoli. Ma facciamo un passo alla volta.

La magica stagione indoor europea, Vincenzo Santopadre e l’avvio di 2026

Se la parte centrale del 2025 di Sonny non era stata così scintillante, eccezion fatta per gli ottavi di finale a Wimbledon, la chiusura dell’anno ha restituito al torinese un livello di tennis eccellente. Sul cemento indoor, infatti, Lorenzo si è dimostrato un avversario insidioso per chiunque nelle ultime settimane del calendario. Nel 1000 di Parigi il piemontese ha battuto in rimonta il connazionale e amico Lorenzo Musetti. Poi, nonostante fosse riuscito a portarsi a due punti dal match contro Daniil Medvedev agli ottavi, ha dovuto cedere al parziale decisivo.

Quindi il 250 di Metz e la conferma con tanto di vittoria, sempre recuperando un set, ma questa volta ai danni di Flavio Cobolli. La semifinale raggiunta aveva poi permesso a Sonego di sigillare l’annata in top 40. Quello era il periodo dell’ufficialità di Vincenzo Santopadre come nuovo coach principale al posto di Fabio Colangelo. In avvio di 2026 Lorenzo sembrava poi che stesse ingranando la marcia giusta. Gli ottavi a Hong Kong e il secondo turno all’Australian Open, in cui Musetti si era vendicato vincendo in tre set, avevano consentito a Sonego di mettere un po’ di tennis sulle gambe. Fino a che…

Sonego sull’infortunio al polso: “Quando non giochi perdi un po’ di fisicità”

Il patatrac. L’infortunio al polso, inizialmente un intoppo di percorso, è presto diventato un problema più serio con il quale fare i conti. Quando stai fuori dal campo e non puoi giocare perdi un po’ di fisicità e gli spostamenti, ha affermato Sonego in un’intervista a Sky Sport Tennis alla vigilia del Mutua Madrid Masters. “La parte del campo è molto importante. Però ho fatto un buon lavoro in cui mi sono riuscito a mantenere. Anche quello è stato bello: potersi fermare a pensare con il mio team su cosa potessimo lavorare meglio.

Sebbene per molto tempo non sia riuscito a prendere in mano la racchetta, e nel concreto il lavoro con Santopadre non si sia potuto svolgere appieno, l’obiettivo top 20 ancora mai raggiunto – è stato al massimo 21 – rimane nella testa di Sonny. Prima di pensare a un’eventuale scalata della classifica, però, Lorenzo è contento già solo di essere tornato in campo. Sono tornato a competere nel Tour, era la cosa che mi mancava di più. Sono contento di come sono andate queste ultime settimane. Ho fatto un po’ di allenamento a Torino e a Barcellona. È bello tornare nel circuito, ritrovare il sorriso, gli amici e il campo da tennis per competere e fare una partita”.

Sonego: “La competizione mi era mancata”. A Madrid obiettivo terzo turno

Terminato il periodo di stop, il torinese ha fatto il suo rientro a Barcellona. Qui, il tennista di casa Pedro Martinez si è dovuto arrendere in tre set dinanzi a Sonego, che nonostante abbia mostrato un po’ di comprensibile ruggine nel suo tennis, è stato capace di far valere la sua aggressività in campo, suo tratto distintivo. La sfida contro Andrey Rublev, poi, si è rivelata un ostacolo ancora troppo elevato per il piemontese. Dopo essere partito avanti 2-0, con tanto di quattro chance per il 3-0 non concretizzate, Lorenzo è stato vittima del tennis del suo avversario, che ha sbrigato la pratica lasciandogli solamente cinque giochi.

Cosa mi è mancato di più? Di sicuro la competizione, ha dichiarato Sonego. “Il clima che si crea attorno, il pubblico, il casino fuori dal campo. Quelle sensazioni ed emozioni che vivi nei tornei non si vivono rimanendo a casa o in allenamento. Prima della cambiale pesante a Wimbledon, Lorenzo avrà tutto da guadagnare nei prossimi appuntamenti. Come abbiamo visto qualche settimana fa, il torinese è l’azzurro con meno punti da difendere (40) nella stagione sul rosso europeo.

A Madrid l’obiettivo terzo turno sembra essere tutt’altro che irrealizzabile. Dopo l’esordio contro un qualificato, l’azzurro sfiderebbe Arthur Rinderknech. Il francese è conosciuto per essere un avversario insidioso su superfici rapide, ma sul rosso non ha mai brillato particolarmente. Difatti, la terra battuta è l’unica superficie sulla quale il transalpino non ha ancora mai sconfitto un top 10. Dovesse arrivare a questo impegno, Sonego avrebbe tutte le carte in regola per farsi valere. E poi chissà, la sfida contro Rublev al terzo turno potrebbe configurarsi in un altro modo rispetto al duello andato in scena a Barcellona.

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