WTA Roma, Paolini cede il trono! Con Mertens non le bastano tre match point

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WTA Roma, Paolini cede il trono! Con Mertens non le bastano tre match point

[21] E. Mertens b. [9] J. Paolini 6-4 6-7(5) 6-3

A Roma l’ascesa e poi la caduta. Jasmine Paolini saluta il Foro già al terzo turno: sconfitta bruciante per la campionessa del 2025, che ruzzola fuori dagli Internazionali perdendo in tre set da Elise Mertens di fronte a un Centrale ammutolito. La belga, attuale 22 del mondo, non batteva una top ten da un anno. Jasmine un posto tra le prime dieci lo perderà (sarà nel migliore dei casi n.13), a causa della pesante cambiale che non difenderà al termine di una partita che ha confermato tutte le insicurezze di un periodo di crisi di identità.

Paolini perde una partita che poteva vincere in due set, se si pensa che ha avuto tre match point sul 6-5, seppur tutti in risposta. Ma in quelle tre occasioni è sempre stata Paolini ad aiutare l’avversaria con degli errori, per poi concederle di allungare la partita al terzo commettendo un paio di gravissimi errori nel tiebreak. Nel terzo set l’azzurra è rimasta preda di alti e bassi e non è riuscita a raddrizzare l’esito di una partita molto amara.  

Primo set: Jasmine va sotto e poi la ribalta

La prima svolta arriva nel quinto game, con Jasmine che perde il servizio (3-2). Brava però l’italiana a sfruttare un paio di errori banali dell’avversaria per arrivare a palla break nel game successivo; sul 30-40 è un fortunato nastro vincente a garantirle il controbreak (3-3), con un’ottima reazione. La belga fa male col rovescio e arriva a palla break subito dopo, Jasmine reagisce prendendo il comando delle operazioni per impedire a Elise di farle male e tiene il servizio (4-3). Si rimane sui binari dei servizi fino a quando Mertens deve servire sotto 5-4: la tensione qui le gioca un brutto scherzo. Le prime non entrano, c’è pure un doppio fallo e sul set point Elise affossa malamente un rovescio al volo in rete. Jasmine, dunque, chiude 6-4 in 39’, ribaltando la situazione di inizio partita.

Secondo set: tre match point e tre errori di Paolini

Non parte bene Jasmine nel secondo set: dopo aver conquistato il primo parziale, si macchia di un paio di errori assolutamente evitabili col rovescio che consentono a Mertens di fare il break (1-0). L’italiana qui non sfrutta l’inerzia favorevole e ricade nelle sue incertezze, segnale del fatto che non vive di certo il suo miglior periodo. Come successo nel primo set, Jasmine si guadagna palle del controbreak nel gioco immediatamente successivo, ma stavolta Mertens gioca bene, aiutandosi con la prima palla, e con quattro punti di fila sale 2-0. A Elise però non riesce la stessa cosa nel quarto game: un altro crollo, con tanto di doppio fallo finale, permette a Paolini di riprendersi il break (2-2). Succede più o meno la stessa cosa anche nel sesto gioco: altro doppio fallo della belga e altro break (4-2). Ci si aspetta che questo possa essere lo strappo definitivo, ma così non è: il settimo gioco è un disastro per Jasmine, che tra un fuoricampo col dritto, una seconda di servizio a 105 km/h che fatica ad arrivare alla rete e un altro errore di rovescio regala all’avversaria la possibilità di tornare in partita (4-3). A quel punto una Mertens che sembrava pronta per prendere la via degli spogliatoi invece prende fiducia e ritrova il suo tennis costruito su un rovescio piatto e filante che sa far male (4-4). Il merito di Jasmine qui è di resettare e ripartire: tiene un buon game di servizio, con un paio di bei vincenti (5-4), e si ripete poco dopo (6-5). Nel dodicesimo gioco, la pressione è tutta su Mertens, che infatti concede match point, ma Jasmine lo spreca con un errore gratuito. Ce n’è un secondo, grazie a un altro errore di dritto della Mertens. La prima di servizio è gestibile ma Jasmine non centra la palla; poi l’italiana insiste sul dritto della belga fino a quando sfonda col rovescio lungolinea. Terzo match point, ma un rovescio di Jas finisce in rete. E alla fine Mertens arriva al tiebreak (6-6). Nel tiebreak, Jasmine commette un sanguinoso doppio fallo (3-2 Mertens). Nonostante una gran palla corta di rovescio di Paolini, la belga arriva quindi a due set point. Sul primo è fruttuoso il pressing dell’italiana sul lato destro dell’avversaria, sul secondo Jas combina la frittata perché manda l’avversaria fuori dal campo con un gran rovescio incrociato ma poi mette sul nastro il tocco di rovescio. Mertens, dopo aver salvato tre match point, allunga così la partita al terzo set.

Terzo set: alcuni errori disastrosi condannano Paolini

Jasmine accusa il colpo e, nonostante un confronto con Sara Errani tra secondo e terzo set, in cui la partner di doppio e coach le illustra alcune indicazioni tattiche (non senza chiudere con un “vai zia, sei forte”), inizia il terzo set con un po’ di confusione. Gli schemi non funzionano più e la fiducia cala sensibilmente. Così arriva un break a favore di Mertens, a causa di due brutti errori gratuiti (3-1). Ma come accaduto nel primo e secondo set, Jasmine reagisce bene, si fa aggressiva in risposta e fa subito controbreak a zero (3-2). Ma davvero non c’è pace per Jasmine in questo set: subito dopo l’italiana perde ancora il turno di battuta concedendo un errore gratuito sulla terza palla break (4-2). Nel saliscendi tipico di questa partita, Jas arriva a palla break nel game precedente con un brillante rovescio lungolinea, ma è brava Mertens a giocare lungo e carico per portare l’azzurra all’errore. Diventa una battaglia di nervi: la belga si carica dopo un errore di Paolini che la porta a palla game, poi Jas fa uno sventaglio vincente col dritto e chiede l’aiuto del pubblico, fin lì rimasto interdetto per i continui alti e bassi dell’azzurra. Ma la belga riesce ugualmente ad allungare sul 5-2. Con qualche brivido Paolini tiene la battuta (5-3) e lascia all’avversaria il compito di estrometterla dal torneo. Ed è Jasmine ad aiutare un’avversaria pur visibilmente irrigidita, non cogliendo un paio di occasioni e commettendo un brutto errore di rovescio. Sull’ultimo rovescio che se ne va, si spengono le speranze di Paolini.

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