È un’Italia che può sorridere a metà nella prima parte del day 3 delle qualificazioni al Roland Garros 2026, almeno al maschile. Perché è vero che dei quattro italiani impegnati nei match in programma mercoledì mattina, ne sono passati tre. Ma allo stesso tempo due di questi si affronteranno nel turno decisivo, facendo sì che uno acceda sicuramente al main draw e uno obbligatoriamente rimanga fuori. Procediamo con ordine.
M. Cecchinato b. S. Sakellaridis 6-3 7-6²
Sul Court 2, infatti, Marco Cecchinato ha superato Stefanos Sakellaridis in 6-3 7-6² al termine di un match dai due volti. Nel primo parziale il semifinalista del French Open 2018 ha praticamente dominato il suo avversario, mettendone in evidenza le lacune soprattutto a rete e negli spostamenti laterali e in avanti – in cui il greco è apparso decisamente molto goffo. Quest’ultimo si è però riscattato nel secondo set, dove ha sostanzialmente concesso le briciole al servizio, mentre al contrario ‘Ceck’ ha faticato con costanza, arrivando anche alla polemica con la giudice di sedia per un paio di chiamate a suo dire non corrette. Giunti al tie-break, però, il suo avversario si è trasformato – tornando quello della prima ora di gioco – e la sfida si è risolta a suo favore. Al turno decisivo se la vedrà con Andrea Pellegrino.
A. Pellegrino b. [31] L. Harris 3-6 6-0 6-3
Anche Andrea Pellegrino arriva al turno decisivo delle qualificazioni del Roland Garros 2026 e lo fa in rimonta contro una testa di serie pericolosa del calibro di Lloyd Harris (n. 31) in 3-6 6-0 6-3. L’azzurro, probabilmente condizionato dalle fatiche delle ultime settimane culminate con gli ottavi di finale agli Internazionali BNL d’Italia 2026 di Roma contro Jannik Sinner, ha faticato nel primo set, durante il quale per la verità il suo avversario ha dato dimostrazione del perché è stato n. 31 del mondo.
A fare male al pugliese soprattutto le accelerazioni di dritto lungolinea, mai lette e ‘fermate’. Il sudafricano, poi, ha palesato tutti i limiti fisici che ne hanno frenato la carriera e già nel secondo parziale si è trovato a colpire spesso da fermo, finendo per subire un bagel. Il terzo è stato una diretta conseguenza di quello precedente e ha permesso a ‘Pelle’ di andare a giocarsi l’accesso al main draw contro Marco Cecchinato.
M. Zheng b. [29] S. Travaglia 7-5 7-5
Nella mattinata di mercoledì 20 maggio saluta Parigi, invece, Stefano Travaglia, uscito sconfitto dalla sfida contro Michael Zheng in 7-5 7-5. La testa di serie n. 29 si è resa protagonista di due set fotocopia in cui è andato sotto di un break, salvo recuperarlo più o meno velocemente e poi tornare a farsi sorprendere dall’avversario nelle fasi finali, al fotofinish. Alla fine, a spuntarla, è come detto lo statunitense, che se la vedrà con ogni probabilità con il n. 1 del seeding Jesper de Jong.
F. Cinà b. B. Tomic 6-2 6-4
Federico Cinà ha confermato quanto di buono fatto vedere in questo ultimo anno della sua carriera e al Roland Garros 2026 per la prima volta si è portato al turno decisivo delle qualificazioni Slam, superando 6-2 6-4 Bernard Tomic. Sin dai primissimi game dell’incontro l’australiano ha mostrato una certa lentezza nei colpi, con la palla che gli è uscita quasi sempre male dal piatto corde. Questo ha permesso all’azzurro di girarsi bene, di colpire meglio del suo avversario e di mettergli soprattutto grande pressione: e il punteggio del set è il perfetto riassunto di quanto visto in campo. Il veterano aussie non ha mollato e nel secondo parziale è salito di colpi, con traiettorie spettacolari, ma tanto non è bastato per evitare la sconfitta in 55′.
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