ATP Roma, Musetti: “In un altro torneo magari non sarei sceso in campo”

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ATP Roma, Musetti: “In un altro torneo magari non sarei sceso in campo”

Da Roma, il nostro inviato
Lorenzo Musetti vince, non convince, ma i problemi sono superiori ad un match non indimenticabile. L’azzurro infatti finisce in lacrime dopo la partita, vinta in due set contro un Francisco Cerundolo altrettanto opaco. Musetti giocherà per la terza volta negli ultimi quattro anni gli ottavi degli Internazionali BNL d’Italia, contro Casper Ruud. Ma, come spiega in conferenza stampa, la situazione non è così semplice.

D: Puoi spiegarci le tue emozioni dopo la partita, le lacrime?

Musetti: “Voglio continuare questo torneo per i fan, per gli amici. Mi piace questo torneo, adoro giocarci, sono felice di ottenere qualcosa. Ho mantenuto le emozioni fino alla fine, ed è stata una sorta di liberazione per quello che ho tenuto dentro fino alla fine“.

D: Puoi parlare dei vantaggi e delle sfide di giocare il rovescio ad una mano?

Musetti: “Posso usare più variazioni, specialmente con lo slice e il tocco, ho sempre usato questo, da quando avevo sei anni. Ma ci sono anche molte sfide, specie nel tennis di oggi: giocare ad una mano non è così semplice, soprattutto quando giochi ad una certa velocità ed intensità. Sono uno degli ultimi in tour, soprattutto con questo ranking“.

Musetti: “Succede molto spesso che ci siano scommettitori, ovunque. In alcune partite è abbastanza chiaro che qualcuno stia giocando tra il pubblico, tifando non per il favorito di casa, e addirittura disturbando. Dobbiamo cercare di allontanare queste persone. L’ATP deve aumentare la sicurezza in questo senso“.

D: Questa vittoria può darti la forza per arrivare in fondo?

Musetti: “Mi dà tanta gioia e consapevolezza dei miei mezzi, nonostante non fossi al 100% fisicamente. Ho vinto contro un avversario ostico in due set. Devo aprire gli occhi, capire che posso assolutamente dire la mia. Già la prossima, contro Ruud, troverò un avversario molto capace sulla superficie“.

D: Non sei guarito del tutto dai problemi alla gamba? Ci sono acciacchi nuovi? Come funziona nei casi di queste decisioni di giocare?

Musetti: “Magari in un altro torneo non sarei sceso in campo, non avrei preso determinati rischi. Da qualche giorno fatico a stare al 100%, vivo alla giornata. Ma oggi era più un discorso di tensione, non dolore legato alla fasciatura. Avevo tanto stress, ma sono riuscito a chiudere la partita prima che la situazione peggiorasse“.

D: Ritieni ingiusto per chi sta dietro parlare solo di Sinner e Alcaraz? Sei uno appena dietro, Alcaraz lo hai anche battuto. Come valuti questa considerazione?

Musetti: “Hanno dimostrato, soprattutto Sinner quest’anno, con i fatti e il ranking. Alcaraz ha vinto l’unico Slam che gli mancava, poi si è dovuto fermare per infortunio. Mi sento di dire che in questo momento è la verità. Nessuno, anche il miglior Zverev, il giocatore più vicino, con molta continuità quest’anno, può avvicinarsi. Jannik è due o tre passi avanti a tutti. Speriamo di avvicinarci il più possibile, ma ora dobbiamo essere realistici“.

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