ATP Roma: avanza Bellucci, eliminati Maestrelli e Cadenasso

0
3
ATP Roma: avanza Bellucci, eliminati Maestrelli e Cadenasso

Al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia si impone Mattia Bellucci, capace di firmare la sua prima vittoria in carriera al Foro Italico superando con autorità l’argentino Roman Andres Burruchaga. Salutano, invece, il torneo di casa le due wild card Francesco Maestrelli – che si arrende al cinismo del veterano Bautista Agut dopo una battaglia di due ore – e Gianluca Cadenasso – autore di un avvio splendido che subisce il ritorno prepotente di Thiago Agustín Tirante.

M. Bellucci b. R. Burruchaga 6-4 6-4

(di Matteo Beltrami)
Mattia Bellucci strappa la prima vittoria in carriera agli Internazionali BNL d’Italia battendo in due set, con un periodico 6-4, l’argentino Roman Andres Burruchaga. Per il 24enne di Busto Arsizio è la prima vittoria nel tabellone di Roma, dopo la sconfitta dello scorso anno all’esordio contro lo spagnolo Pedro Martinez.  Una partita solida quella di Mattia – dopo un inizio contratto, in cui ha concesso e annullato una palla break – giocata sempre in spinta, confortato da un servizio con cui ha vinto il 76% di punti con la prima palla. L’azzurro approda così, per la seconda volta in carriera, al secondo turno di un Masters, e ora affronterà la testa di serie numero 24 del main draw, Tomas Martin Etcheverry.

Comanda Bellucci dopo un inizio in salita

La partenza di Bellucci è zoppicante: subito una palla break concessa nel primo game, da cui ne esce grazie all’apporto della prima palla. Dopo la partenza contratta, Mattia scioglie il braccio, e nel terzo game trova il break con un gran turno in risposta. Un quindici dopo l’altro il 24enne di Busto Arsizio guadagna fiducia, e con i piedi ben piantati dentro al campo è sempre il primo a prendere l’iniziativa. Nel sesto game Bellucci si prende un altro break giocando letteralmente sopra a Burruchaga, messo all’angolo dal tennis estemporaneo dell’azzurro. L’argentino però, fa in tempo a recuperare uno dei due break – nell’ottavo gioco, complice una prima palla assente di Mattia – prima che Bellucci chiuda 6-4 il primo parziale.

Ancora Bellucci: rompe gli indugi nel settimo gioco

In apertura di secondo set Bellucci ha una palla del potenziale vantaggio sull’1-1, ma Burruchaga si difende egregiamente, prendendo la via della rete per togliere il tempo al suo avversario. Arrivano altre due palle break per l’azzurro nel quinto game, complici un paio di gratuiti dell’argentino, ma restano occasioni non colte, perché Mattia non riesce a far partire gli scambi. Nel turno di servizio seguente Bellucci deve arrangiarsi nell’annullarne due a sua volte. Poi, nel settimo game, l’azzurro torna alla carica, guadagnandosi tre palle break consecutive che trasforma alla prima occasione utile, complice un doppio fallo sanguinoso di Burruchaga (4-3). Nel turno di battuta successivo Bellucci va sotto 15-40, ma riemerge con grinta, manovrando con il diritto e prendendosi i giusti rischi. Una bella reazione di carattere per l’azzurro, che di slancio chiude set e partita per 6-4 in 1h e 55′.

R. Bautista Agut b. [WC] F. Maestrelli 6-3 7-6 (2)

(di Matteo Beltrami)
Si arresta sul nascere, al primo turno degli Internazionali BNL, l’avventura di Francesco Maestrelli, sconfitto dal veteranissimo Roberto Bautista Agut per 6-3 7-6(2) dopo 2 ore di match. Il pisano, in tabellone grazie a una wild card, ha sofferto i troppi gratuiti concessi – 38, nonostante i 32 vincenti – contro uno spagnolo più centrato e cinico nei punti pesanti, come quelli del tie-break del secondo set. Nel primo set invece Francesco ha da recriminare le tre palle break non sfruttate, in un set comunque giocato sotto le sue possibilità. Maestrelli rimarrà comunque a ridosso della top 100, ma resta la delusione di un esordio in “casa” tutt’altro che indimenticabile.

Bautista limita gli errori e trova il break decisivo

L’avvio di Maestrelli è promettente, perché nel game di apertura guadagna due palle break in un game avaro di prime di Bautista, ma senza trovare il guizzo per convertirle. Una leggerezza che costa all’azzurro il break nel secondo gioco, perso a quindici e senza l’apporto della prima palla. Nel quarto game il pisano deve difendersi da altri due tentativi di break, stavolta vanificati con coraggio da Maestrelli. Bautista fa valere la sua esperienza nel primo parziale, annullando tutte e tre le opportunità di break dell’azzurro e giocando senza strafare. Lo spagnolo chiude così il set 6-3, alla quarta occasione utile.

Equilibrio nel secondo set: chiude Bautista al tie-break

Il secondo set è decisamente più equilibrato, con Maestrelli più centrato al servizio. Lo spagnolo però nel secondo parziale è una macchina e non sbaglia praticamente nulla. La solidità di entrambi, nei rispettivi turni di servizio, è testimoniata dall’unica palla break concessa: quella dell’azzurro, nel primo game del set. Si arriva dunque al tie-break, in uno stato di perfetto equilibrio. Bautista è il primo a rompere gli indugi, ottenendo il mini break sul 2-1, con una risposta profonda. Il diritto di Francesco perde colpi, finendo per concedere troppo su quella diagonale, battuta spesso e volentieri dal veterano spagnolo. Ed è proprio un dritto in rete di Francesco a concedere la vittoria a Bautista, che chiude 7-2 nel tie-break, e vola al terzo turno, dove affronterà il n.30 del seeding Brandon Nakashima.

T. A. Tirante b. [WC] G. Cadenasso 6(5)-7 6-4 6-0

Dopo aver conquistato con sudore il primo set al tie-break e gettato le basi per quello che poteva essere un altro incredibile parziale, Gianluca Cadenasso è costretto ad arrendersi alla rimonta indomabile di Thiago Agustín Tirante. L’argentino conferma la sua ottima forma fisica e chiude la pratica 6-7, 6-4, 6-0. Con 16 vittorie totali nel 2026 – di cui ben 13 nel circuito maggiore –, i quarti di finale a Rio e la semifinale a Houston Tirante ha scalato fino alla 69° posizione ATP sigillando il suo nuovo best ranking. Dall’altra parte della rete, Cadenasso, reduce da un titolo Challenger e dalla recente semifinale a Cagliari, ha giocato un primo set di altissimo livello, dimostrando perché è riuscito ad abbattere il muro della Top 200. Eppure, a metà della seconda frazione è arrivato il crollo vertiginoso dell’azzurro, che ha iniziato a sbagliare di più e a muoversi meno. Così, Tirante lascia a zero Cadenasso nel terzo set e stacca il pass per il secondo turno a Roma contro Cameron Norrie, testa di serie n.17.

Cadenasso vince la battaglia di nervi al tie-break

I primi game del match scorrono via senza patemi, con entrambi i giocatori molto solidi al servizio. La prima palla break si manifesta nel quinto game con Cadenasso in risposta, ma Tirante se la cava con una prima robusta. Il ligure gioca in maniera sapiente, prendendosi i giusti rischi e sbagliando poco. L’argentino invece è più generoso, osa di più e sbaglia di più, giocando spesso sul filo, in contrapposizione con lo stile del suo avversario. L’equilibrio sfocia così nel tie-break, dove Tirante approfitta di un doppio fallo di Cadenasso per passare a condurre (2-0). Ma l’azzurro riesce a girare l’inerzia e con un paio di dritti ben giocati so riporta sul 3-3 al cambio campo. La parità sembra regnare anche in questo epilogo di set, poi il genoano arriva per primo a set point, riuscendo poi a chiudere il tie-break per 7-5 grazie a un dritto in rete di Tirante.

Tirante in rimonta: il secondo set è dell’argentino

Il secondo parziale si apre con un game di grande autorità conquistato da Cadenasso al servizio. L’azzurro domina i primi tre giochi con disinvoltura, approfittando di un Tirante visibilmente teso e in polemica con la propria panchina. Ma, come spesso accaduto in carriera, l’argentino trova la scossa proprio nel momento più difficile: risale fino al 4-4 e si porta a un game dalla conquista del set. Poi, con una striscia di quattro giochi consecutivi, Tirante chiude i conti, rimandando ogni verdetto al terzo. A un set pari, si ricomincia da capo.

Conclusione amara per l’azzurro: Tirante lo lascia a 0

L’atto finale si apre subito sotto cattivi auspici per l’azzurro. Dopo aver mancato un’importante occasione in attacco, Cadenasso concede immediatamente una palla break. La tensione prende il sopravvento e il braccio del ligure non riesce più a spingere con la scioltezza ammirata in precedenza. Tirante ne approfitta senza esitare, scappando prima sul 2-0 e poi dilagando rapidamente fino al 4-0. L’energia di Cadenasso sembra essersi esaurita, i piedi non si muovono più con la reattività necessaria e gli errori iniziano a pesare. Dall’altro lato della rete l’argentino resta solido su una superficie che esalta il suo gioco e che, al contrario, non permette al ligure di trovare quegli appoggi sicuri necessari per i colpi più aggressivi. Prima dell’ultimo game Cadenasso, seduto in panchina, palesa tutta la sua delusione. Tirante chiude la rimonta con un severo 6-0 e una streak di 11 game consecutivi.

O que achou dessa notícia? Deixe um comentário abaixo e/ou compartilhe em suas redes sociais. Assim conseguiremos informar mais pessoas sobre o que acontece no mundo do tênis!

Esta notĂ­cia foi originalmente publicada em:
Fonte original