ATP Roma: Arnaldi si arrende al terzo a un meraviglioso Jodar

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ATP Roma: Arnaldi si arrende al terzo a un meraviglioso Jodar

[32] R. Jodar b. [WC] M. Arnaldi 6-1 4-6 6-3

Soltanto applausi per Matteo Arnaldi, che esce sconfitto al terzo turno degli Internazionali BNL d’Italia dopo 2 ore di grande spettacolo col giovanissimo fenomeno spagnolo Rafael Jodar, vincitore 6-1 4-6 6-3.
Dopo aver dominato il primo set, mostrando un tennis al limite del surreale, Jodar ha subito l’ascesa del suo avversario, capace di ribaltare in pochi minuti l’inerzia del match.
Arrivato l’equilibrio, si fa largo lo spettacolo, fra continui contro-break e rimonte.

Sembrava un match destinato a divenire peccato di gioventù per Jodar che, invece, supera in volata un Arnaldi colpevole di alcuni gravissimi errori nel momento di maggior tensione, in difficoltà quando chiamato a gestire il break di vantaggio nel set decisivo.
Per lo spagnolo, ora, una sfida che sa di futuro: Learner Tien, vincitore in 3 set su Alexander Bublik.

Primo set, Jodar fantascientifico, Arnaldi in ritardo

Jodar l’inesperienza non sembra proprio avvertirla: avvio fulmineo, due risposte vincenti sulla riga, e break nel gioco inaugurale a costringere Arnaldi a inseguire sin da subito.
Il ligure è impreciso, condizionato dalla forte pressione imposta dal suo giovane avversario: palla corta che si ferma sul nastro a precedere un terribile rovescio a campo aperto spedito metri oltre la riga di fondo per il doppio break a favore Jodar.
Lo spagnolo si inventa centometrista: non rallenta a nessun passo, mai accenna a un colpo passivo e corre via, verso il traguardo, senza mai girarsi a osservar l’avversario lasciato metri indietro.

L’azzurro, alla disperata ricerca della chiave che gli permetta di entrare in partita, continua a sbagliare tantissimo su ogni diagonale, faticando a dar continuità ai propri colpi. Dall’altra parte della rete, però, c’è un Jodar che spaventa: per velocità di pensiero, per capacità offensiva e peso di palla, per l’incredibile dominio instaurato su Matteo Arnaldi, sotto di tre break. La luce per l’italiano si accende all’improvviso, a sorpresa: al servizio per il set e sopra 40-0, Rafael ricorda d’esser nato nel 2006 e finisce a palla break. La annulla difendendosi, ne concede una seconda e spedisce out il dritto sotto rete: Arnaldi è entrato in partita, break.

Senza farsi condizionare dalle chance mancate, e sprecate, o dal livello in netta ascesa del suo avversario, il giovane Rafael decide di non perder altro tempo: altro break, parziale vinto al quinto set-point.

Secondo set, equilibrio e spettacolo sorridono ad Arnaldi

Adesso il centrale di Roma può infiammarsi, gridare ed esultare: Arnaldi è in partita, e Jodar lo sa.
Break a zero in apertura di secondo, che partano i cori.
A 38 minuti dal punto inaugurale, Arnaldi incassa il primo game in battuta, sfruttando le non poche imprecisioni tecnico-tattiche del suo avversario. Ora da fondo Jodar sembra aver fretta, pare aver smarrito quella brillantezza d’avvio match.

Arnaldi, d’altra parte, si è fatto solido e continuo, a rimbalzo come al servizio, concedendo sempre più spettacolo al suo pubblico.
Tornando a variare e ritrovando il drop-shot, Jodar torna ad avere occasioni in ribattuta sul doppio fallo avversario: la risposta d’incontro di Jodar è perfetta, ma Arnaldi resta li e infila in allungo il passante di rovescio lungolinea.
Sulla seconda palla break, però, Matteo perde di vista la palla: dritto ben oltre la riga di fondo, si torna on-serve.

Con un parziale di 12 punti a 4 e 3 giochi consecutivi, lo spagnolo completa il sorpasso. Gli scambi si allungano, la qualità aumenta, la tensione divampa: ed è lo spagnolo il primo a subirla. Errore di dritto, errore di rovescio: Arnaldi va a servire per il set, proprio quando Jodar sembrava aver ritrovato il suo tennis migliore. I tifosi azzurri si fan cornice e carbone d’un Arnaldi infuocato, concentrato nell’annullare la palla break e meravigliosamente folle nel chiudere il set col serve and volley vincente.

Terzo set, Arnaldi si scioglie sul più bello

Ora ogni punto è spettacolo puro: sopra 30-0 Jodar si fa rimontare da due meraviglie di Arnaldi e concede palla break: doppio fallo, la palla arriva con fatica alla rete.
Il ventenne spagnolo sembra impaurito da ciò che lo circonda, lontano dalla concentrazione e precisione del primo set: gli errori fioccano, quelli gravissimi anche.
Ora, è il sanremese a spaventare, a lasciar il suo pubblico a bocca aperta: non sbaglia niente, arriva su ogni palla colpendo vincenti dalle più improbabili situazioni, limando sempre più certezze al suo avversario.
Jodar continua a provarci, continua a far la sua partita cercando di comandare a suo modo gli scambi: dall’altra parte della rete, però, c’è uno di quei centrali di difesa vecchio stampo, uno di quelli che non fa passar nulla, a costo della propria stessa vita.

Un terribile errore di volo di Arnaldi mette paura all’azzurro che, non scomponendosi, risale da 0-30.
Sfortuna e cattivo rimbalzo portano Jodar alla prima chance in risposta del terzo set: doppio fallo. La testa è ancora su quella voleè a campo aperto.
Jodar adesso ha riconquistato fiducia, forte degli errori concessigli dall’avversario e consapevole d’aver margine da sfruttare. Sulla seconda lo spagnolo è sempre aggressivo, e con un Arnaldi meno rapido è lui a comandare.
Sul 30 pari, 4 giochi a 3 in favore Jodar, Arnaldi commette il gratuito della partita: rovescio in corridoio, palla break.
Seconda, Jodar aggredisce, Jodar sfonda, Jodar serve per il match dopo 4 giochi vinti consecutivamente.

Proseguendo sul suo tennis meravigliosamente offensivo, Jodar chiude al secondo match-point un bellissimo ed estenuante match, raggiungendo gli ottavi di finale. Ora è sfida fra giovani fuoriclasse: Jodar affronta Tien. Unico precedente, la vittoria dello spagnolo alla Next Gen Finals.

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