WTA Madrid: Baptiste guadagna Paolini. Avanti anche Andreeva e Osaka

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WTA Madrid: Baptiste guadagna Paolini. Avanti anche Andreeva e Osaka

[14] N. Osaka b. C. Osorio 6-2 7-5

Camila Osorio ha avuto l’occasione di portare il match al terzo, ma i due doppi falli quando ha servito sul 5-4 hanno fatto intravvedere uno spiraglio (e anche qualcosa di più) a Naomi Osaka che ha potuto così chiudere 6-2 7-5, portandosi sul 3-1 nei confronti diretti.

L’ex numero 1 del mondo torna a vincere un match sulla terra battuta dopo undici mesi, che detta così fa un po’ impressione, ma in realtà questo è semplicemente il torneo del ritorno sul rosso dopo l’eliminazione al primo turno del Roland Garros 2025. Ciò non toglie che, quando Naomi si muove sul mattone tritato, l’istinto dello spettatore sia di incrociare le dita vista la poca naturalezza degli appoggi, ma se colpisce la palla con relativa stabilità diventa spesso irraggiungibile per l’avversaria. Teniamo poi presente che dal punto di vista di Osaka Madrid si gioca a 560 metri di altitudine, mentre la tre volte vincitrice di Bogotà praticamente si trova in una depressione di duemila metri.

Primo set – La palla di Osaka pesa troppo

Naomi va subito avanti 2-0 facendo qualche buco per terra con il dritto, fondamentale utile anche al game successivo (insieme al servizio) per vanificare due ipotesi di rientro per Osorio da sinistra. Un vantaggio incolmabile che aumenta nel finale con un secondo servizio strappato.

Secondo set – Osorio serve invano per il terzo, Osaka la punisce

La reazione di Camila si concretizza nel terzo game aggredendo le seconde giapponesi. È però un trucco che si può fare anche in due, così Naomi riaggancia subito, mentre crollano le percentuali vinte sulle rispettive seconde. Sarà che Osorio risponde bene, sarà che c’è stato il cambio palle, ma tre colpi di Naomi volano via di metri e Camila può servire sul 5-4. Si ferma però sul 30-0, complici due doppi falli e Osaka che in qualche modo tira un vincente sul drop shot colombiano (colpo che passa sempre talmente alto sulla rete che un’altra giocatrice lo prenderebbe al volo).

La quattro volte campionessa Slam torna avanti annullando due palle break affidandosi con sicurezza al drittone. Osorio deve adesso servire per andare al tie-break: un altro doppio fallo (solo il quarto totale, ma) per sprecare il 30-15, un’altra smorzata-pallonetto che ormai Naomi ha imparato a gestire e l’errore in uscita valgono a Osaka il terzo turno contro Anhelina Kalinina. L’ucraina proveniente dalle qualificazioni ha superato 6-4 6-3 la n. 23 del seeding Marie Bouzkova.

[9] M. Andreeva b. [LL] P. Udvardy

Una Mirra Andreeva inizialmente incapace di accettare una giornata in cui non tutto gira al meglio e dunque nervosa il giusto nel primo set supera 7-5 6-2 la lucky loser Panna Udvardy in un’ora e 23 minuti. Non che poi l’abbia accettato; è solo che il divario tra le due è diventato quello previsto e non c’è stata più necessità di lamentarsi frustrata verso il proprio angolo.

Il match

Non un gran primo parziale, quindi, chiuso con 10 vincenti e 18 non forzati per Mirra e con 7-14 da Udvardy, la prima a potersi giocare la chance dell’allungo. Il 15-40 in risposta al sesto game è però cancellato dal marchio di fabbrica di Andreeva, il rovescio lungolinea, seguito da un gratuito ungherese. Sul 5 pari, gran scambio su un punto pesante che quella più forte vince chiudendo con la smorzata (15-30). Panna restituisce subito il drop shot di dritto – tra parentesi, girando l’impugnatura di quasi 360°, invece di scegliere la via breve colpendo con l’altra faccia del piatto corde –, ma Andreeva si affida due volte al colpo bimane in parallelo per brekkare. Nessun patema per chiudere con la battuta e 7-5.

Mirra è attesa a far sentire il peso della sua classifica e del set appena vinto e non delude: strappa subito il servizio a Udvardy, conferma a zero e da lì, limitando gli errori, è tutta discesa verso il duello con un’altra ungherese, la qualificata Dalma Galfi. La ventiquattrenne n. 117 WTA ha sorpreso la tds n. 22 Anna Kalinskaya, 6-3 6-3 in 66 minuti.

GLI ALTRI MATCH – Sarà Hailey Baptiste l’avversaria di Jasmine Paolini. La statunitense ha battuto 6-1 6-4 la wild card spagnola Kaitlin Quevedo, al primo turno vincitrice di Venus Williams. Comodi successi per la diciottenne Iva Jovic, n. 16 del ranking, che ha sconfitto 6-4 6-1 Magda Linette, e per la 24^ del seeding Leylah Fernandez, 6-2 6-3 all’austriaca Julia Grabher.

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