Musetti, sta per arrivare il momento della verità: Roma e Parigi per non tornare nel limbo

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Musetti, sta per arrivare il momento della verità: Roma e Parigi per non tornare nel limbo

Non possiamo nasconderci. Date le premesse, il 2026 di Lorenzo Musetti si sta rivelando più complicato (e forse deludente) del previsto e l’eliminazione agli ottavi di finale al Mutua Madrid Open 2026 contro Jiri Lehecka ne è soltanto una conferma. Al netto dei problemi fisici con cui ha dovuto convivere negli ultimi mesi, a far storcere il naso in quest’ultima sconfitta è stato più che altro l’atteggiamento del carrarino. Spesso elogiato, in tempi recenti, per i progressi dal punto di vista caratteriale, sembra aver fatto un leggero passo indietro nella circostanza. Detto che forse non ha mai definitivamente fatto pace con i propri ‘demoni interiori’, anche quando i risultati in campo e i comportamenti palesati potevano suggerire il contrario.

Adesso, però, si avvicina sempre di più il momento della verità per Lorenzo Musetti, che tra Internazionali BNL d’Italia di Roma e Roland Garros è chiamato a dare delle risposte importanti, più a livello di risultati che altro, per evitare di fare retromarcia all’interno del proprio percorso tennistico. Già da qualche settimana – tra Rolex Montecarlo Masters 2026 e Mutua Madrid Open 2026 – alla vigilia del torneo si fanno ragionamenti sul 24enne toscano. Si parla del ranking, delle cambiali che scadono, della superficie che lo favorisce rispetto ad altre, ma ha già accumulato due sconfitte premature, soprattutto nel paragone con quanto ottenuto solo 12 mesi fa. Ora mancano due ‘tornei chiave’ – forse i più importanti per molteplici motivi – e si attendono miglioramenti.

Gli ultimi – complicati – mesi di Lorenzo Musetti

Dopo quel drammatico ritiro – avanti 2 set a 0 – all’Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, origine di tutti i mali di questa stagione, Lorenzo Musetti ha perso partite e soprattutto certezze. Ha vacillato sicuramente sul piano fisico, ma in primis dal punto di vista psicologico e mentale. Rientrato nel circuito il 6 marzo al BNP Paribas Open di Indian Wells, si è arreso immediatamente a Marton Fucsovics. Un mese più tardi è stato Valentin Vacherot a superarlo al primo turno del Rolex Montecarlo Masters 2026, ma anche in quel caso si può spiegare attaccandosi al grande torneo del monegasco, spintosi fino in semifinale nel torneo di casa.

Un passo avanti lo si è visto al Barcelona Open Banc Sabadell 2026 di Barcellona, dove ha battuto il promettente Martin Landaluce al debutto e l’estroso Corentin Moutet al secondo turno, salvo poi arenarsi ai quarti di finale contro Arthur Fils, che si sarebbe poi laureato campione. E arriviamo quindi al Mutua Madrid Open 2026, dove ha subito la battuta d’arresto contro Jiri Lehecka dopo i convincenti successi con Hubert Hurkacz e il rientrante Tallon Griekspoor.

Ovviamente, più passano i tornei e più è lecito aspettarsi di rivedere il giocatore che negli ultimi due anni ha spesso incantato. Può darsi che anche Lehecka possa arrivare in fondo al torneo. Ma Lorenzo Musetti ha subito quattro sconfitte contro giocatori sotto di lui in classifica ed è un qualcosa che non si può permettere. Non se vuole scalare il ranking e se ambisce a battere quei pochi che gli stanno sopra, come spesso ha ammesso.

Punti in scadenza, cambiali e proiezioni nel ranking

Con l’uscita di scena agli ottavi di finale del Mutua Madrid Open 2026, Lorenzo Musetti ha perso 300 punti in classifica, e nel cosiddetto ranking live è di fatto 10° ma può essere scavalcato da Jiri Lehecka e Flavio Cobolli in caso di conquista del titolo. Agli Internazionali BNL d’Italia 2026 di Roma dovrà difenderne 400 della semifinale della passata stagione e al Roland Garros altri 800. Date le premesse vien da pensare che difficilmente farà meglio, ma questo lo si sarebbe detto a prescindere dai risultati ottenuti nelle ultime settimane. Quel che è certo è che, verosimilmente – a meno di clamorosi exploit che coinciderebbero con finali o trofei alzati al cielo – ‘Muso’ uscirà dalla top 10 dopo lo Slam parigino.

Nessuno ha la sfera di cristallo e non si può prevedere il futuro, ma già in questo momento Lorenzo Musetti è sul filo del rasoio. Se poi consideriamo che alle sue spalle ci sono giocatori in grande forma e altri che scalpitano (Flavio Cobolli, Jiri Lehecka e Arthur Fils per citarne solo tre), la permanenza tra i migliori 10 è tutt’altro che certa. Anzi, è più probabile che ci esca. E pensare che ha iniziato la stagione da n. 5 e si è parlato a più riprese di un suo possibile assalto al 3° e 4° posto del ranking, posto che raggiungere Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sembra ‘mission impossible’ per chiunque.

I motivi del calo di Lorenzo Musetti: non è solo questione di fisico

Spesso per spiegare il rendimento di Lorenzo Musetti in queste ultime settimane si è parlato del fisico che non lo ha sostenuto. Sicuramente lo stop post Australian Open 2026 è dovuto a un infortunio e le prime sconfitte possono essere spiegate con la difficoltà di tornare competitivo dopo un problema di quel tipo. Allo stesso tempo, però, ci sono altri motivi che è giusto citare. Non si parla molto, ad esempio, della questione mentale e della paura – inconscia – che un giocatore può avere della ricaduta. Così come sarebbe altrettanto giusto sottolineare le tante sfortune extra-campo occorse al carrarino e che, in un modo o nell’altro lo hanno potuto condizionare.

C’è da dire, però, che la sconfitta contro Jiri Lehecka è più pesante per l’atteggiamento avuto in campo da Lorenzo Musetti che per il livello di tennis offerto. E quello dipende tutto dal 24enne toscano, che è l’unico che lo può cambiare. Roma e Parigi saranno due crocevia fondamentali della stagione di ‘Muso’, che è chiamato a dare risposte importanti. Altrimenti il rischio è quello di tornare nel limbo, in quelle posizioni del ranking che ti permettono di avere tabelloni più tosti e che rischiano di risucchiarti sempre più giù. La sua carriera è ancora lunga, non è ancora il momento di fare processi di alcun tipo. Ma ‘Lollo’, a modo suo, deve fare passi avanti.

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