Challenger 175 Cagliari: Berrettini cede a Hurkacz alla distanza, Arnaldi salva un match point e batte Borges. Derby con Cadenasso in semifinale

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Challenger 175 Cagliari: Berrettini cede a Hurkacz alla distanza, Arnaldi salva un match point e batte Borges. Derby con Cadenasso in semifinale

[6] H. Hurkacz b. M. Berrettini 4-6 6-3 6-4

Si ferma ai quarti di finale il cammino di Matteo Berrettini nel Challenger 175 di Cagliari. L’azzurro viene rimontato da Hubert Hurkacz, testa di serie numero 6, che si impone 4-6 6-3 6-4 dopo un’ora e 58 minuti, al termine di una partita in cui il romano era partito con maggiore brillantezza ma ha finito per pagare la superiore continuità del polacco nei turni di servizio e nei punti chiave.

Il primo set premia Berrettini, bravo a partire subito con grande aggressività in risposta. Matteo ottiene il break nel terzo game, sfruttando un passaggio a vuoto di Hurkacz, e poi lo difende con autorità nei propri turni di battuta. Il polacco prova a rimanere agganciato, ma non riesce mai davvero a impensierire il servizio dell’azzurro, che sul 5-4 non trema e chiude il parziale alla prima occasione utile sul 6-4.

La partita cambia però nel secondo set, quando Hurkacz riesce progressivamente a prendere campo e a rendere più incisivo il proprio tennis. Il polacco annulla due palle break già nel game d’apertura, un passaggio che si rivelerà pesantissimo nell’economia del set, poi nel quarto game trova il break che indirizza il parziale. Berrettini non riesce a rientrare, mentre Hurkacz diventa sempre più solido nei propri turni di battuta: sul 5-3, in risposta, il numero 6 del seeding piazza un altro strappo e chiude 6-3, portando la sfida al terzo.

Il set decisivo si decide nel terzo game, il momento in cui Berrettini concede le uniche palle break davvero fatali della frazione. L’azzurro prova a salvarsi, ma Hurkacz alla seconda occasione passa avanti e poi protegge il vantaggio con grande lucidità. Matteo resta aggrappato al match, tiene i propri turni di servizio e nel finale prova anche a mettere pressione al polacco, procurandosi una palla del controbreak nell’ottavo game. Hurkacz però la cancella, sale 5-3 e al momento di servire per il match non lascia spiragli: chiude a zero il decimo game e sigilla il 6-4 finale.

Per Berrettini resta una prova con diversi elementi positivi, soprattutto per la qualità del primo set e per la capacità di restare dentro il match anche dopo aver perso inerzia. Hurkacz, però, ha confermato la sua maggiore solidità nei momenti caldi: meno brillante in avvio, ma più continuo alla distanza, ha trasformato una partita complicata in una vittoria da giocatore abituato a camminare sul filo senza guardare giù. In semifinale sfiderà l’argentina Burruchaga.

Gli altri quarti di finale

Grande battaglia vinta da Matteo Arnaldi, che supera Nuno Borges al termine di una partita durissima: 6-3 6-7(2) 7-6(3) in 2 ore e 59 minuti. L’azzurro sembrava poter chiudere in due set dopo aver conquistato il primo parziale e aver avuto occasioni anche nel secondo, ma Borges l’ha poi spuntata al tie-break e poi nel terzo set si è portato avanti fino al 5-4 e servizio, procurandosi anche un match point con la battuta. Arnaldi lo ha cancellato, ha completato l’aggancio sul 5-5 e poi ha trovato lo strappo decisivo nel tie-break finale, chiuso 7 punti a 3.

Ci sarà un derby italiano in semifinale perché arriva grande vittoria anche per Gianluca Cadenasso, wild card azzurra, che piega Jesper de Jong con il punteggio di 6-4 5-7 6-3 dopo 2 ore e 56 minuti di lotta. Cadenasso era partito male nel primo set, sotto 0-2, ma ha reagito con una lunga serie di game vinti fino al 5-3, chiudendo poi 6-4. Nel secondo ha avuto più volte l’occasione per indirizzare definitivamente la partita, ma de Jong è rimasto aggrappato al match e ha strappato il parziale nel dodicesimo game. Nel terzo, però, l’azzurro è ripartito con grande personalità, ha resistito ai tentativi di rientro dell’olandese e ha chiuso in risposta sul 6-3, trasformando il primo match point.

Completa il quadro delle semifinali Roman Andres Burruchaga, testa di serie numero 4, vincitore su Marcos Giron, numero 8 del seeding, con il punteggio di 6-3 2-6 7-6(1) in 2 ore e 25 minuti. L’argentino ha comandato il primo set, poi ha subito la reazione dello statunitense nel secondo e nel terzo si è trovato più volte sull’orlo del precipizio: Giron ha servito sul 5-4 e ha avuto un match point, poi ne ha avuto un altro anche sul 6-5. Burruchaga si è salvato in entrambe le occasioni e nel tie-break ha cambiato marcia, volando sul 6-0 prima di chiudere 7-1.

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