Da Madrid, il nostro inviato
Continua il media day alla Caja Magica, e questa volta è toccato ad Andrey Rublev, finalista del Barcelona Open Banc Sabadell. Il russo, nonostante l’ottima settimana passata nelle coste iberiche, ha incontrato i giornalisti con la stessa voglia di chi si alza dal letto il lunedì mattino.
Il russo, che gode del bye al primo turno, ed esordirà al secondo round contro Kopriva o Zhang, non ha prefissato un obiettivo per il torneo madrileno, anzi si sta godendo l’ambiente e la città – per il momento -: “Non mi aspetto nulla – dice Rublo, riferendosi alla ‘1000 della Caja Magica -, soltanto godermi i giorni qui, giorno per giorno. Mi piace l’atmosfera, andare in giro prima di cena, per bere qualcosa o per un caffè“, poi ha ribadito ancora: “Zero obiettivi”.
Molto meno indisposto, il nostro caro Andrey, con i colleghi russi, ai quali ha dedicato parecchi minuti.
La conferenza di Rublev
D. Andrey, innanzitutto, complimenti per l’ottima settimana che hai trascorso a Barcellona. Ti sei ripetuto continuamente che stavi migliorando i tuoi record. Come ti sentivi? Non hai forse esagerato in vista della finale?
Andrey Rublev: “Mi sentivo bene. No, al contrario, in finale, penso che tra tutte le partite che ho giocato a Barcellona, in termini di livello, sono riuscito a giocare al meglio. Artur è troppo forte in questo momento. Devo lavorare su un paio di aspetti per far sì che la prossima volta le cose vadano un po’ diversamente.
Quindi no. E per quanto riguarda il mio gioco in finale, penso che, tra queste 5 partite prima della finale, ho giocato in modo più sciolto, più audace, meno teso. Cioè, al contrario, per quanto mi riguarda il livello è stato migliore rispetto alle partite precedenti”.
D. Con che umore sei arrivato a Madrid? Quali sono le prime sensazioni dopo l’allenamento?
Andrey Rublev: “Sono arrivato di ottimo umore. E le sensazioni dopo l’allenamento sono fantastiche. Madrid è pazzesca.
Madrid è una città molto bella, con tanti posti bellissimi e fantastici. Mi piace qui. E poi ci sono i ricordi. Ho tantissimi bei ricordi legati a questo posto, oltre al torneo stesso. Ricordi della Coppa Davis, quando abbiamo giocato qui sia nel 2019 che nel 2021, quando facevamo qualcosa tutti insieme con i ragazzi. Per questo Madrid mi è sempre molto… Appena arrivo a Madrid mi sento subito a mio agio”.
D. Con quale squadra sei venuto qui? Non ho visto Marat.
Andrey Rublev: “Marat era impegnato con i suoi affari. Sarà a Roma. Ma ci tiene d’occhio, scrive. Quindi va tutto bene. Qui ci siamo io, Fernando, il fisioterapista, il preparatore atletico, l’agente, gli amici. Amici, forse non ci saranno amici, vedremo”.
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