[11] J. Lehecka b. [6] L. Musetti 6-3 6-3
Doppio 6-3 dal forte sapore di dominio per Jiri Lehecka all’ATP Master 1000 di Madrid, che sfrutta la troppa, e continua, passività di Lorenzo Musetti, arresosi rapidamente alle potenti traiettorie a rimbalzo dell’avversario.
I due terminano il match con le stesse chance di break, ma con 21 punti in più a favore del ceco, a raccontare l’incredibile e sorprendente dominio imposto da Lehecka.
L’azzurro non è mai riuscito a conquistare metri da fondo, subendo passivamente dai teloni un Lehecka sempre preciso nella gestione tattica degli scambi. Lorenzo scivola così alla decima posizione nel live ranking.
Ora, per il ceco, c’è Arthur Fils, a quota otto vittorie consecutive e già certo di poter festeggiare il ritorno fra i primi 20 giocatori del mondo.
Primo set: Musetti non regge la potenza di Lehecka (di Andrea Binotto)
Nonostante un paio di errori in avvio, la partenza di Musetti sull’Arantxa Sanchez Stadium è molto buona. Il 24enne carrarino tiene la battuta a 30, Lehecka serve bene e vince il suo primo gioco a 15. La combinazione servizio-dritto restituisce parecchi punti all’azzurro nei primi game. Il classe 2001 ceco, però, trova gran profondità sin dalla risposta e nel terzo gioco si procura una palla break. Qui risponde di rovescio con precisione e sfonda con il dritto. Lorenzo non regge la pressione ed è quindi costretto a cedere la battuta.
Confermato il break a 15, il finalista del 1000 di Miami torna a impensierire l’avversario nei game successivi. Il numero 9 del mondo, però, si affida al colpo di inizio gioco che gli permette di rimanere a galla nel punteggio. Nell’ottavo game è Musetti a guadagnare tre palle break filate, a seguito di alcuni gratuiti cechi. Ma la potenza, la precisione delle battute e la freddezza permettono a Lehecka di salvarsi con una trafila di cinque punti inanellati uno dietro l’altro. Al momento di servire per rimanere nel set, il tennista toscano continua a faticare nella gestione della potenza del suo avversario. Il 14esimo tennista in classifica arriva due volte a set point. Il primo non lo concretizza, ma nel secondo lascia partire un dritto che gli regala la prima frazione, con il punteggio di 6-3, dopo trentasei minuti.
Secondo set: Musetti ci prova per un attimo, ma Lehecka è superiore
Alla ripresa, l’azzurro sembra più tranquillo: le traiettorie di rovescio cominciano, finalmente, a farsi pericolose, ma i metri dietro la linea di fondo continuano a esser troppi.
Lehecka non smette di macinare sui colpi a rimbalzo, mai mollando il comando dello scambio e non permettendo a Musetti di sfruttare l’infinito bagaglio tecnico.
Sulle palle break italiane, il ceco è perfetto: la frustrazione del carrarino, aumenta.
I tre punti vinti sui dodici giocati di seconda da parte di Lorenzo, raccontano tutte le difficoltà dell’azzurro a reagire all’incredibile profondità del suo avversario, sempre capace di sfruttare gli ultimi centimetri di campo per spedire lontano lontano il numero 2 d’Italia. E così facendo, le nuove palle break non possono che parlare ceco: una discesa a rete decisamente mal studiata, manda Lehecka a servire per il match.
Musetti non appare neanche desideroso di provarci: resta passivo, smanaccia palline dai teloni di fondo, ed esce dal campo a testa bassa.
Ora, per la testa di serie numero 11, c’è la bella sfida con Arthur Fils.
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