The Illusionist c’è. Lorenzo Musetti supera il primo grande scoglio della sua avventura madrilena, Hubert Hurkacz. Un match messo in cassaforte in due parziali, ma parecchio spigoloso, specialmente nel secondo set. L’azzurro, soddisfatto della sua prestazione e del suo body language, ha parlato in zona mista della partita e del suo prossimo avversario – grande servitore, proprio come il polacco -, Tallon Griekspoor.
“Partita interessante dal punto di vista tecnico-tattico. Ho fatto un passo avanti”
“Sono d’accordo sul fatto che la partita sia stata interessante sotto un profilo sia tecnico-tattico ma anche di risoluzione nei momenti importanti perché oggi ci sono stati tanti momenti difficili che ho saputo gestire ed è quello di cui ho sentito un po’ la mancanza nell’ultimo mese, o meglio negli ultimi tornei che ho giocato, perché comunque il fatto di stare un po’ lontano dai tornei ti porta a non vivere determinate situazioni che poi è difficile replicare anche in allenamento; solo il match reale ti porta un po’ quelle sensazioni di tensione e gestione di quei momenti difficili, quindi oggi credo di essere stato molto bravo in quello e per questo mi sento di dire che sicuramente ho fatto un passo in avanti.
Oggi è stata una partita difficile, Hubi ha una classifica che non lo rispetta per il giocatore che è e che è stato. Soprattutto qui in altura sapevo che avrei dovuto fare una bella partita per poterlo battere, ma sono contento di averla fatta e sono orgoglioso di come ho gestito la partita”.
“Ho pensato sempre a cosa fare per ribaltare la situazione”
Un game fondamentale, il dodicesimo del secondo set. Due set point salvati, e tanta freddezza mostrata da Musetti, riuscito a spedire a casa Hubi prima delle due ore di gioco. “Ho chiuso il set e il tiebreak con molta autorità, prendendo comunque dei rischi specialmente con servizio e dritto, ho fatto delle buonissime giocate ero stato un po’ sfortunato in due punti in quel game e non mi sono lamentato, ho pensato sempre a cosa poter fare per riuscire a ribaltare il game e la situazione, e questo secondo me mi ha dato la forza, e ha fatto vedere anche a lui che dall’altra parte c’era un giocatore volenteroso di stare lì e ostinato nel vincere un po’ questa partita. Credo che in questo momento mi serva questo tipo di mentalità“.
“Contento di come ho gestito il match”
Questo match cosa nel bagaglio di Lorenzo per i prossimi turni? “Sicuramente la consapevolezza che se riesco a mantenere un certo tipo di atteggiamento, un’attitudine, specialmente in questi momenti difficili posso fare veramente dei passi in avanti e ritrovare forse il mio stato di forma, che è quello che sto cercando perché comunque in allenamento ho fatto un mese abbondante di un buonissimo lavoro sia dentro che fuori dal campo; mi aspettavo che le prime partite fossero difficili sotto proprio questo aspetto perché non è un mio punto di forza quindi ho bisogno di entrarci un po’ in questa condizione. Sicuramente sono molto contento di come ho gestito il match oggi perché sapevo che era un turno non facile e scontato, la partita lo ha dimostrato perché sono stati due set belli tosti”.
“Con Griekspoor ci sarà da disinnescare di nuove le bombe…”
Complicato per l’azzurro giocare con un big server come Hurkacz, ma toccherà replicare la prestazione anche con l’olandese, altrettanto pericoloso al servizio: “Molte cose positive per il prossimo turno che sarà contro Griekspoor quindi un altro gran servitore e ci sarà da disinnescare di nuovo un po’ le bombe dell’avversario; quindi non dico che sarà da fare la copia e colla del match però sicuramente variare il gioco e cercare di essere propositivo sin dall’inizio credo sia la strategia giusta. Con Griekspoor abbiamo avuto un paio di battaglie molto interessanti, specialmente a Rotterdam dove ho perso con match point a favore, me la ricordo bene! Non abbiamo però mai giocato sulla terra: lui è un grande servitore e colpitore da fondo, quindi non sarà facile cercare di rompere un po’ il suo ritmo, però credo sarà questa la strategia che dovrò adottare per la partita”.
“AI? Non penso che conosca davvero te stesso e ciò che devi fare”
Musetti si pronuncia anche su un tema che caratterizza molto questi tempi: “AI per studiare gli avversari? Perché pagare il tuo allenatore se poi usi l’intelligenza artificiale! Non sono un grande fan dell’AI, poi soprattutto nel tennis credo che l’occhio umano abbia una connessione migliore con il tennis e con il giocatore, non penso che l’AI conosca davvero te stesso e ciò che devi fare. È un metodo secondo me un po’ strano per approcciare una partita, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole!”
“Quella del Bernabeu una bella idea. Porterà più gente che non vede tennis a venire qui”
Infine, a Musetti viene chiesto un parere sulla sperimentazione del campo di allenamento allestito allo stadio Bernabeu: “Ho visto il campo al Bernabeu e penso che l’esibizione di Jannik con Rafa, Bellingham e Courtois sia stata molto interessante per lo sport in generale, non solo per il tennis o il calcio. Credo sia una bella idea, porterà più gente che non vede solitamente il tennis a venire qui”.
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