Da Madrid, il nostro inviato
Il Manolo Santana, orfano di Carlitos Alcaraz, ha trovato in Rafa Jodar il nuovo idolo da sostenere nel masters madrileno. È senz’altro lui la star di questi primi giorni di torneo, e durante la sessione serale del Day 3, il centrale della Caja Magica si è trasformata in una vera bolgia, assistendo alla sensazionale vittoria di Rafa – che affronterà Joao Fonseca in un match tra baby fenomeni. Ecco cos’ha detto Jodar durante la conferenza stampa post-match.
D. Vorrei farti qualche domanda sulla partita. Credo che tu abbia disputato una partita praticamente perfetta contro de Minaur. Volevo chiederti del tuo prossimo avversario, Joao Fonseca. Hai intenzione di apportare qualche modifica rispetto a come hai giocato oggi? Manterrai la stessa linea di gioco? Cosa farai?
Rafael Jodar: “Beh, Joao è un avversario tosto. Cercherò di prepararmi al meglio, di giocare bene e di essere pronto nel caso in cui le cose non andassero bene come oggi. Cercherò di tenere duro in quei momenti e vedremo come andrà”.
D. Credo che siamo tutti piuttosto sorpresi dalla rapidità con cui hai conquistato tutti, anche se conoscevamo il tuo potenziale. Quanto ti sta sorprendendo il tuo rendimento? Nel migliore dei casi che avevi in mente all’inizio della stagione, pensavi di arrivare a questo torneo dopo aver vinto un torneo ATP ed esserti classificato tra i primi 40? Cosa puoi dirci?
Rafael Jodar: “Beh, so che sta andando tutto molto velocemente. Sto giocando molti tornei, molte partite e, grazie ai risultati, sto avanzando parecchio nel tabellone. Questo mi permette di affrontare molti giocatori di alto livello”.
“Credo che ciò mi stia aiutando a migliorare il mio livello. Quando giochi contro questo tipo di giocatori, che in fin dei conti sono i migliori al mondo, è lì che migliori il tuo livello. Mi sto divertendo molto. Il mio obiettivo oggi era divertirmi, perché sapevo che non capita tutti i giorni di giocare contro un avversario come Alex, che ha fatto così bene in tutti questi anni, su un campo centrale, con così tanta gente che è venuta a vedermi e a sostenermi”.
D. Rafa, volevo chiederti di tuo padre. Com’è il tuo rapporto con lui? Com’è lavorare con lui?
Rafael Jodar: “Per ora sta andando molto bene, sì. Abbiamo un ottimo rapporto. Mi conosce molto bene perché è con me da quando ero piccolissimo. Credo che questo legame ci aiuti molto durante le gare ad affrontare le situazioni nel miglior modo possibile. Quando le cose non vanno così bene, come dicevo prima, cercare una soluzione e vederlo lì, ai box, mi dà sempre una sicurezza in più”.
D. Come va, Rafa? Qualche mese fa facevi ancora parte del circuito universitario e giocavi nei tornei Challenger, ora stai arrivando al Manolo Santana: riesci a goderti tutto quello che ti sta succedendo? Ti sembra che tutto stia andando a una velocità vertiginosa?
Rafael Jodar: “Beh, sto cercando di divertirmi, perché è davvero bello giocare in un campo come quello di Manolo Santana, praticamente pieno di gente venuta a vedermi; alla fine mi diverto e se le cose vanno bene come oggi, tanto meglio, ma sì, il mio obiettivo è sempre quello di divertirmi e quando vedo così tanta gente che si diverte anche solo a guardarmi, è questo che alla fine mi riempie il cuore”.
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