ATP Madrid, favola Vallejo: batte Tien e raggiunge Cobolli. Vittorie in tre set per Zverev e Medvedev, Tsitsipas elimina Bublik

0
2
ATP Madrid, favola Vallejo: batte Tien e raggiunge Cobolli. Vittorie in tre set per Zverev e Medvedev, Tsitsipas elimina Bublik

Si conclude il programma di secondi turni del tabellone maschile del Mutua Madrid Open. Ai primi verdetti di giornata, con le vittorie di Flavio Cobolli e Luciano Darderi, si aggiungono una serie di sorprese. È senza dubbio la giornata dei qualificati, con tre giocatori provenienti dal tabellone cadetto ad avanzare al terzo turno. Si tratta di Daniel Vallejo, Nicolai Budkov Kjaer e Daniel Merida. Soffrono Alexander Zverev e Daniil Medvedev, ma si salvano al terzo set. Stefanos Tsitsipas ritrova se stesso e ferma Alexander Bublik.

S. Tsitsipas b. [8] A. Bublik 6-2 7-5

Prova a risorgere Stefanos Tsitsipas, che elimina Alexander Bublik con una prestazione perfetta. 6-2 7-5 il risultato finale, che riscatta la partita non eccezionale fatta dal greco al primo turno.

La determinazione con cui scende in campo il numero 80 del mondo è palese sin dalle prime battute. Tennis d’anticipo e una prestazione al servizio mostruosa, con 10 ace e 33 punti su 35 con la prima. Numeri che si traducono con 0 palle break concesse. A impreziosire la prestazione di Tsitsipas sono anche i 22 vincenti, il doppio rispetto ai gratuiti.

Per Bublik, di contro, non funziona davvero niente. Il suo avversario pare avere la risposta a ogni sua soluzione e la battuta non lo aiuta – soprattutto nel primo set, quando serve solamente il 40% di prime.
Tsitsipas conferma l’imbattibilità contro il kazako, vincendo il terzo testa a testa, il primo sulla terra.
Al terzo turno l’ex numero 3 del mondo affronterà Daniel Merida. Avendo pareggiato il risultato del 2025, la sua classifica è solamente migliorabile.

Il match: a Tsitsipas il secondo turno più intrigante del Mutua Madrid Open

La sfida che chiude il programma dei secondi turni del Mutua Madrid Open è sicuramente la più attesa a questa altezza del tabellone. Tsitsipas necessita di porre rimedio a una classifica sempre più triste – live ranking è numero 86 – mentre Bublik vuole riscattare le ultime prove opache.
È il greco a uscire meglio dai blocchi di partenza, mettendo a referto il break nel secondo gioco, beneficiando di una serie di errori da parte del rivale. Il kazako è obbligato a rincorrere e pare accusare la situazione. Sul 4-2, scaglia la racchetta con la rabbia e la frustrazione di non trovare la chiave per scardinare il tennis di Tsitsipas. Il genio di Bublik è più sgangherato che efficace, con soluzioni estemporanee che non disorientano Stefanos. Sul 5-2, l’ex 3 del mondo si porta a due punti dal vantaggio e una risposta incrociata di diritto gli regala il set point. Il servizio dell’ottava testa di serie non funziona, con una percentuale di prime che non supera il 50%. Approfittando dell’ennesima seconda, Tsitsipas risponde nei piedi di Bublik, che non può organizzare il colpo. È 6-2.

Nel secondo parziale, il numero 11 del mondo è meno traballante al servizio, anche se in risposta non riesce praticamente mai a impensierire il greco. Ciononostante, Bublik ribalta due 0-30, nel sesto e nell’ottavo gioco – dove a una smorzata sbagliata reagisce con due drop shot vincenti – aggrappandosi alla battuta. Il tennis d’anticipo che in questo match è tornato a esibire Tsitsipas infastidisce Alexander, che non ha mai il pallino del gioco. Il numero 80 ATP si porta a due punti dal match sul 5-4, ma è nel dodicesimo game che si procura le grandi opportunità di chiudere. Un doppio fallo di Bublik regala due match point a Stefanos. Tuttavia, il servizio toglie e dà: con due prime vincenti il kazako rimette in parità il game. Nell’altalena di emozioni, è un altro doppio errore in battuta a propiziare la terza palla match, che si rivela essere quella decisiva. A Bublik non entra la prima e Tsitsipas può prendere l’iniziativa.

[2] A. Zverev b. M. Navone 6-1 3-6 6-3

Alexander Zverev tentenna, ma non cade al debutto. La testa di serie numero 2 e due volte campione del Mutua Madrid Open cede un set a Mariano Navone, ma viene a capo del match dopo un’ora e 44 minuti, 6-1 3-6 6-3 il punteggio finale.

Il tedesco è pressoché inavvicinabile al servizio. 8 ace e il 72% di prime in campo, che gli frutta il 75% di punti, e una notevole difesa della seconda battuta, con 12 punti su 17. Tuttavia, Sascha paga a caro prezzo i due passaggi a vuoto, a causa dei quali cede il servizio, incapace di cancellare le uniche due palle break concesse.
Le altre statistiche restituiscono un match assai falloso. Navone mette a referto 27 errori non forzati, tre in meno di Zverev, e soli 6 vincenti. Il tedesco, però, scaglia anche 22 vincenti.
Al prossimo turno, il numero 3 del mondo affronterà Terence Atmane per un posto agli ottavi di finale

Il match: Zverev zoppica, ma si prende gli ottavi di Madrid

Il primo set parla decisamente tedesco. Il 6-1 inflitto da Zverev a Navone è senza appello. L’argentino vince solamente due punti in risposta – Sascha serve l’89% di prime – e, con i break incassati nel secondo e nel sesto game, certifica un avvio di partita assai incerto.

Nel secondo parziale il numero 45 ATP reagisce e, sfruttando il calo di tensione del suo avversario, si porta rapidamente avanti di un break. Poi, salvando due palle del controbreak, fa 3-0. Il nativo di Amburgo fatica a sbrogliare i nodi venutisi a creare nella sua testa e nel suo gioco e, sul 4-1, cede ancora il servizio. Navone non pareggia immediatamente i conti con la battuta, ma alla seconda opportunità non si fa ingannare e prolunga la sfida al terzo, dove a Alexander basta il break nel secondo gioco per archiviare la pratica per 6-3.

[7] D. Medvedev b. F. Marozsan 6-2 6-7(3) 6-4

Daniil Medvedev deve sudare, ma finisce per avere la meglio in tre set, 6-2 6-7(3) 6-4, su Fabian Marozsan.

Il russo deve dimostrare di aver cancellato il doppio bagel inflittogli da Matteo Berrettini al Rolex Montecarlo Masters e il primo set sembrerebbe attestare proprio una rinascita. Nel secondo parziale, però, i nervi prendono il sopravvento e Marozsan lo costringe a un insidioso terzo set.
Medvedev si toglie dall’impasse grazie a un servizio ben calibrato. 50 punti su 63 con la prima e il 55% con la seconda rendono meno pesanti i 4 doppi falli. A parità di vincenti, 26, il numero 10 del mondo limita gli errori non forzati rispetto all’avversario, che ne commette 39, 13 in più.

Daniil conserva, così, l’imbattibilità contro Marozsan, sconfitto 4 volte su 4 e proverà ad approdare agli ottavi del Mutua Madrid Open, dove ha come miglior risultato i quarti del 2024 e 2025. A contendergli il posto sarà Nicolai Budkov Kjaer.

Il match, Medvedev non cade all’esordio di Madrid: riscattato il doppio bagel

Medvedev torna in campo dopo il doppio 6-0 rimediato a Montecarlo contro Marozsan. L’inizio del russo è arrembante: il colpo in uscita dal servizio è sempre propositivo e la risposta aggressiva instilla più di un dubbio nella testa dell’ungherese. Con i break nel primo e nel quinto gioco l’ex numero 1 del mondo vola sul 4-1, quando si registra una prima reazione di Marozsan. Due palle break per limitare i danni non sono sufficienti a Fabian, il quale deve allora arrendersi per 6-2.

Il secondo parziale si apre con una fase di incontro più equilibrata, anche se la sensazione è che Medvedev abbia il controllo della situazione. Il russo, infatti, sul 2-2 toglie ancora una volta la battuta al magiaro e, fatto il 4-2, si avvia verso la vittoria. Tuttavia, la convalescenza del moscovita non è ancora terminata e si espone al riaggancio sul 4-4 del numero 50 ATP. Il passaggio a vuoto è evidente e il nervosismo dal lato del russo sale game dopo game, con tanto di warning e una diatriba aperta con il pubblico. Senza ulteriori sussulti, il set è deciso dal tiebreak, dove gli errori di Medvedev fanno la differenza in negativo. Fabian pareggia i conti per 7 punti a 3.

Nella frazione di gioco decisiva, Marozsan cancella le velleità di Daniil di portarsi 2-0 con una grande combinazione servizio e diritto, confermando che la vittoria la settima testa di serie deve guadagnarsela con le proprie forze.
Sul 4-3, il numero 10 del mondo prova a mettere pressione al rivale, portandosi 0-30 e vicino alla possibilità di andare a servire per il match. L’ungherese ribalta la situazione, aiutato dal servizio e dalla propria classe. Tuttavia, sul 5-4 non riesce a salvarsi e Medvedev chiude al primo match point, con l’aiuto del nastro che corregge la traiettoria del suo passante.

[Q] D. Vallejo b. [17] L. Tien 6-4 6-3

Il sogno di Daniel Vallejo prosegue con la quarta vittoria di fila in quel di Madrid, tra tabellone principale e qualificazioni.
Il classe 2004 paraguaiano batte per la prima volta un top 30 e vola al terzo turno, alla sua prima partecipazione a un Masters 1000 e al terzo impegno a livello ATP.

Ne fa le spese la testa di serie numero 17 Learner Tien, che conferma lo scarso feeling con la terra rossa, arrendendosi per 6-4 6-3.
A Vallejo funziona praticamente tutto. A un saldo quasi in parità tra vincenti e gratuiti, rispettivamente 18 e 20, si aggiunge una prestazione solida alla battuta. La differenza la fa proprio la prima di servizio. Nonostante il numero 96 del mondo si difenda peggio del suo avversario con la seconda – 61% di punti fatti contro il 54% – il paraguaiano porta a casa 28 punti su 41, mentre Tien conquista appena 1 punto su 2, commettendo anche 4 doppi falli e 32 gratuiti.
Daniel Vallejo è già certo di ritoccare sensibilmente il proprio best ranking – virtualmente è al numero 82 – e contro Flavio Cobolli proverà a prolungare la propria favola.

Il 21enne qualificato dimostra la poca esperienza a certi livelli a inizio match, quando concede subito due palle break allo statunitense. Tuttavia, si salva ed è proprio lui a piazzare il break sul 2-2. Il controbreak subito nell’ottavo gioco non impedisce a Vallejo di ristrappare immediatamente il servizio al suo avversario e prendersi il primo set per 6-4.
Nel secondo parziale Tien manca tre chance del 3-1 ed esce inesorabilmente dalla partita. Dani opera due break, nel quinto e nell’ottavo gioco, e prosegue la corsa a Madrid.

Gli altri match di Madrid

Felix Auger-Aliassime dà avvio al proprio torneo onorando la testa di serie numero 3. Il canadese batte all’esordio Vilius Gaubas, 124 ATP e proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 6-3 6-4. Il 21enne lituano si difende come può, ma i soli 6 punti vinti in risposta non possono garantirgli una prestazione competitiva al cospetto di un top 5 come Auger-Aliassime, che proseguirà la competizione contro Alexander Blockx.

Daniel Vallejo non è l’unico qualificato a farsi largo al terzo turno del Masters 1000 di Madrid. Nicolai Budkov Kjaer, 140 ATP, regola con un perentorio 6-2 6-1 Denis Shapovalov, 31esima forza del seeding, e si guadagna Daniil Medvedev. Per il classe 2006 norvegese è la prima apparizione in un evento così importante e, dopo aver beneficiato del ritiro di Reilly Opelka al primo turno, si prende la prima vittoria 1000 sul campo. Shapovalov commette 27 errori non forzati. Tanti, che divengono troppi se si rapportano ai soli 7 vincenti – Budkov Kjaer ha statistiche equilibrate, con 8 vincenti e 6 gratuiti.

Il terzo giocatore proveniente dal tabellone cadetto ad avanzare è Daniel Merida, 102 ATP. Lo spagnolo, a cui non era stata data la wild card per il Masters di casa, elimina con il punteggio di 6-3 6-4 Coretin Moutet, testa di serie numero 26, e certifica l’accesso in top 100 per la prima volta in carriera.

O que achou dessa notícia? Deixe um comentário abaixo e/ou compartilhe em suas redes sociais. Assim conseguiremos informar mais pessoas sobre o que acontece no mundo do tênis!

Esta notícia foi originalmente publicada em:
Fonte original