ATP Barcellona, Jodar continua a imperversare: un’ora e mezza impressionante per liquidare Carabelli

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ATP Barcellona, Jodar continua a imperversare: un’ora e mezza impressionante per liquidare Carabelli

[WC] R. Jodar b C. Ugo Carabelli 6-3 6-3
Quello che impressiona è la naturalezza con cui questo ragazzo di 19 anni, che ha giocato il suo primo torneo ATP quest’anno, sia già in grado di far diventare una normale giornata d’ufficio un match come questo: primo ottavo di finale vinto in un contesto particolare come quello di Barcellona. Scorrendo l’albo d’oro del torneo ci sono pressochè tutti i grandi della scuola spagnola, un torneo che da queste parti è forse più sentito del 1000 di Madrid.

E invece niente, solo un po’ di nervosismo iniziale, immediatamente tenuto a bada. Una sola parola, impressionante. Chi scrive non si stupirebbe di vedere Jodar davanti a Fonseca in classifica a fine 2026. Se fossimo in NBA il titolo di rookie of the year sarebbe già abbondamente assegnato.

Primo set – Partenza in salita per Jodar, poi il filotto

Carabelli è quello più pronto ad uscire dai blocchi e piazza subito un break in apertura. Jodar è un po’ falloso e fatica a trovare le accelerazioni brucianti che hanno attirato l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. BREAK CARABELLI. JOD 0-2 CAR.

Avvio complicato, ma il peggio sembra essere alla spalle. Essere riuscito a sbloccare il risultato è stato fondamentale per giovane spagnolo che inevitabilmente ha patito un po’ di pressione. Le aspettative stanno montando come panna montata per quello che sembra essere the next big thing del tennis spagnolo.

Infatti il break che riporta in partita Jodar arriva addirittura a zero. Fa paura l’aggressività dello spagnolo sulla seconda di servizio, soprattutto di rovescio. BREAK JODAR. JOD 2-2 CAR.

Settimo game nel quale Jodar si rifà sotto e ancora con le risposte ficcanti di rovescio prende il comando delle operazioni. E sulla pista Nadal di Barcellona si torna a sentire il più consueto degli incitamenti, ovvero “VAMOS RAFA!”. BREAK JODAR. JOD 4-2 CAR.

Il giovane spagnolo si è decisamente messo in ritmo e comincia a tempestare il campo di colpi aggressivi, una tempesta su cui anche un giocatore di terra esperto come Carabelli va in difficoltà, come successo al turno precedente a Munar. In un certo senso la trama di gioco è simile al match di primo turno nel quale l’aggressività di Jodar ha fatto la differenza. In particolare interessante vedere come Jodar gestisca le diverse condizioni di gioco, con le palle che nel caldo pomeridiano rimbalzano molto di più rispetto alla fresca serata catalana.

Carabelli infatti prova a giocare su questo aspetto e verso la fine del parziale prova a caricare il più possibile le proprie palle di effetto, ma senza trovare grande profondità. Queste palle non sembrano infastidire particolarmente Rafa che aspetta con pazienza l’occasione per piazzare l’accelerazione giusta. Si va così avanti con Jodar avanti di un break che serve per il set con grande tranquillità. Game conquistato a zero. SET JODAR. JODAR 6-3 CAR.

Primo set caratterizzato come detto dall’aggressività di Jodar, che trova spesso e volentieri il modo di spingere e trovare situazioni di vantaggio nello scambio. Notevole il fatto che nel 32% degli scambio lo spagnolo si sia trovato in situazioni di attacco, contro il 24% della media ATP, una dato notevole e che non si vede così spesso.

Fonte: Analysis by TennisViz; Data provided by Tennis Data Innovations – Performance set 1

Secondo set: Jodar continua a impressionare e vola ai quarti

Si riparte con Carabelli al servizio che tiene stavolta abbastanza agevolemente il turno di servizio. Però è interessante cercare di carpire alcune caratteristiche del gioco di Jodar. Lo spagnolo in risposta sembra poco disposto ad accettare risposte deboli che facciano partire lo scambio da posizione di vantaggio per il suo avversario. L’idea sembra quella di rischiare sempre abbastanza, secondo il precetto che nel tennis moderno un buon avversario è sempre in grado di convertire in punti sonanti una situazione di gioco di facile gestione.

Per certi versi, a livello tattico sembra con le dovute proporzioni di vedere un match di Sinner, nel quale alla fine l’avversario si trova nella situazione di dover fare tutto di corsa, contro un avversario che cerca costantamente di attaccare e di toglierti il tempo. Nel terzo gioco Carabelli deve fronteggiare una palla break e il suo errore non forzato con il dritto in realtà è leggibile sotto queste lenti. La pressione di dover fare tutto di corsa e di attaccare anche contro natura e fuori dalla confort zone per evitare di finire attaccati a propria volta. BREAK JODAR. JOD 2-1 CAR.

Per fortuna che il ragazzo deve ancora migliorare in difesa e sulla seconda di servizio, che è chiaramente aggredibile. Però quando il ragazzo può piantare i piedi l’artiglieria è sicuramente di grosso calibro, sebbene ogni tanto vada fuori giri. Nel sesto gioco opportunità d’oro per Carabelli, in quanto Jodar fatica improvvisamente a trovare il campo, ma l’rgentino sbaglia tutto lo sbagliabile, ed inevitabilmente a farne le spese è l’incolpevole Yonex di Ugo. Snodo importante e scoglio superato per Jodar. JOD 4-2 CAR.

Momento di difficoltà superato e di nuovo testa avanti a cercare l’offesa per Jodar. Settimo game nel quale Rafa continua a spingere ma non riesce a trovare lo spunto giusto. Finale di partita concitato, con Carabelli che continua a provarci ma viene respinto. Addirittura l’argentino non riesce neppure a tenere la battuta per mandare a servire per il match Jodar. Lo spagnolo evita problemi e momenti di tensione inutile e chiude andando a strappare nuovamente il servizio all’argentino, per la quarta volta nel match. Match caratterizzato dall’aggressività di Jodar che ha fatto quasi tutto nel bene e nel male: 22 vincenti e 30 errori non forzati.

Jodar quindi avanza e alla luce delle cattive notizie sul polso di Alcaraz è anche l’unico spagnolo rimasto in tabellone all’edizione 2026 del Godò.

Con questa vittoria continua la vertiginosa ascesa di Jodar, che visto anche la situazione del tabellone di Barcellona potrebbe veramente fare il botto.

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