ATP Barcellona, Fils: “Jodar assomiglia più a Sinner che ad Alcaraz, sta giocando già un ottimo tennis”

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ATP Barcellona, Fils: “Jodar assomiglia più a Sinner che ad Alcaraz, sta giocando già un ottimo tennis”

Al termine della battaglia con Jodar arriva il turno per Fils di presentarsi davanti ai microfoni. Arthur come sempre si dimostra disponibile e ricco di spunti, il francese è piacevole dentro e fuori dal campo.

DOMANDA: com’è andata oggi in campo contro Jodar?

FILS: Partita dura. Lui è stato molto, molto bravo, mi ha sovrastato per un set e mezzo. Quindi sì, è stata una bella partita e sono contento di essere riuscito a chiuderla. Ma a Jodar auguro un grande futuro.

DOMANDA: Hai iniziato male il primo set. Il pubblico magari non era contro di te, ma chiaramente era più dalla parte di Rafa. Inoltre, credo che tu stia giocando davvero un ottimo tennis questa settimana. Come hai lavorato mentalmente per affrontare questo momento?

FILS: Voglio dire, nella mia prima partita ho avuto match point contro, quindi andare sotto di un set non è un grosso problema. Voglio dire, non si tratta di un gran cosa: io dovevo comunque vincere due set e lui solo uno, tutto qua. Quindi va bene, un set sotto non è una cosa così grave. RIspetto al pubblico qui devo dire che è stato super rispettoso. Voglio dire, ho giocato in posti molto peggiori, a dire il vero. Quando ho giocato a Rio de Janeiro contro Fonseca e la gente era davvero contro di me, quello è stato molto, molto duro. Qui in confronto è andata piuttosto bene.

DOMANDA: Quali sono le differenze tra Rafa e Carlos Alcaraz?

FILS: Alcuni titoli del grande Slam ad esempio? Scherzi a parte Carlos è già a questo livello da tre, quattro, cinque anni e ha moltissima esperienza. E se parliamo solo del gioco, Carlos sa mescolare e cambiare moltissime cose durante la partita. Rafa è un po’ diverso. È ancora giovane, però sta giocando un tennis davvero, davvero molto buono. Se devo fare un paragone, allora direi che Rafa mi ricorda di più Jannik Sinner: colpisce molto forte da fondo campo da entrambi i lati e cerca spesso il lungolinea. Quindi direi che somiglia più a quel tipo di giocatore che a Carlos.

DOMANDA UBITENNIS: Prima di tutto, complimenti per la vittoria Arthur. Sono rimasto davvero impressionato dalla risposta al servizio di Jodar, soprattutto con il rovescio. So che è giovane e che l’hai affrontato solo una volta, ma pensi che sia forse già tra i primi cinque/dieci al mondo in termini di risposta di rovescio?

FILS: È una domanda molto difficile a cui rispondere. È molto giovane e anticipa bene. E quando guardi tutti i top player, vedi che nessuno sbaglia la risposta di rovescio. Quindi dire che sia già tra i primi cinque o i primi dieci, beh non lo posso davvero dire. Posso solo dire che è un grande ribattitore, soprattutto di rovescio, ma non posso attribuirgli un numero preciso.

DOMANDA: Cosa ti aspetti dalla finale di domani?

FILS: Rublev È un grande giocatore, è stato anche top 5. Servizio molto, molto buono, rovescio molto solido. Ci ho giocato contro un paio di volte, a Hong Kong ho perso, a Montecarlo ho vinto. Ha avuto battaglie dure. Perciò non vedo l’ora di giocare questa partita.

DOMANDA: Hai giocato molto bene quest’anno. Se domani dovessi vincere, e poi tra un mese arriverà il Roland Garros, con la Francia che aspetta un campione dal 1983: senti un po’ di pressione per questo?

FILS: Zero pressione. Voglio dire, adesso sono a Barcellona, poi avrò Madrid, poi Roma, poi giocherò ad Amburgo e solo dopo ci sarà il Roland Garros. Per ora non penso affatto al Roland Garros. Per favore, lasciatemi giocare la mia partita domani. Cercherò di vincere, poi il futuro vedremo

DOMANDA: da un punto di vista fisico come ti senti, visto che è stata una partita che è andata alla distanza.

FILS: Fisicamente sto bene, anche se oggi sono stati tre set. Quanto è stato, 1 ora e 45? Va bene. Ieri è stata ovviamente una grande partita contro Lorenzo, ma è durata anche 1 ora e 15, quindi è stata più breve. Quindi no, fisicamente va tutto bene. Mi sento bene, anche mentalmente mi sento bene. Domani ho una grande partita da giocare contro un giocatore molto, molto forte. Vedremo cosa succederà. Ma ecco, penso che sarò pronto.

DOMANDA: Sul fatto di non essere andato a Monte-Carlo, si vede subito che qui a Barcellona sta dando i suoi frutti. Com’è nata questa decisione? Tu come la vedi?

FILS: Penso che mi abbia fatto bene, ecco.

DOMANDA: Cosa ti ha dato questa scelta?

FILS: Più tempo per prepararmi, è sempre la stessa cosa. O si rincorrono i tornei, oppure ci si prepara bene e si cerca di selezionare bene dove giocare, cercando di andare il più lontano possibile. Ecco, è quello che stiamo cercando di fare con il team. L’anno scorso ho giocato molti tornei all’inizio della stagione e abbiamo visto poi cosa è successo. Quindi quest’anno abbiamo deciso di prenderci più tempo, di prepararci un po’ meglio. E alla fine credo che abbiamo piuttosto ragione, perché quando arrivo a un torneo mi sento sempre pronto.

DOMANDA: Adesso Goran fa parte del tuo team e lavorerai con lui per buona parte della stagione sulla terra. Qual è l’aspetto principale su cui state lavorando?

FILS: Stiamo lavorando un po’ su tutto. Cerchiamo di lavorare sul diritto, sul serve and volley… Non entrerò troppo nei dettagli.

DOMANDA: Cosa cercate soprattutto di fare con il team nella gestione delle partite?

FILS: Quello che cerchiamo di fare con il team è che, anche quando vinciamo, restiamo molto tranquilli. Ecco, non troppe emozioni, cercare di non perdere energie con le emozioni. E per tutta questa settimana è quello che abbiamo fatto: niente celebrazioni troppo grandi, ma per il resto è tutto qui. E penso che non sia male così. Questo mi permette di conservare molte energie e di essere pronto per le ultime partite della settimana.

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