ATP Barcellona: Alcaraz parte a rilento, ma non perdona. Eliminato Virtanen

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ATP Barcellona: Alcaraz parte a rilento, ma non perdona. Eliminato Virtanen

[1] C. Alcaraz b. [Q] O. Virtanen 6-4 6-2

Pomeriggio di sole e spettacolo a Barcellona. E sul campo dedicato al leggendario Rafa Nadal, il neo-numero 2 del mondo Alcaraz ha fatto il suo debutto nel 500 iberico. Carlitos si è sbarazzato in quasi un’ora e trenta del finlandese Otto Virtanen, ma non è stato così semplice, specialmente durante il primo parziale.

Tanti errori, un Virtanen ispirato e un problemino al polso, hanno rischiato di mischiare le carte in tavola, ma il disumano talento del murciano è venuto in suo soccorso. “Dato che tra un torneo e l’altro ho poco tempo per riposarmi, saltano sempre fuori piccoli problemi e fastidi. Domani vedrò con il mio fisioterapista come va e speriamo che non sia nulla di grave“, ha detto Alcaraz al termine del match. Una situazione che va monitorata, ma intanto, il padrone di casa ha staccato il pass per gli ottavi, dove sfiderà Machac.

Primo Set: Virtanen non sfigura, Carlitos lo mette alle corde al momento giusto

Regna l’imprecisione nei primi scorci del primo parziale. Il nuovo numero due del mondo non sembra così lucido all’alba dell’esordio nel Barcelona Open Banc Sabadell. L’avversario finlandese, invece, si presenta all’incontro con intenzioni belliche, e dopo una fase di “apprendimento”, Virtanen chiude gli occhi e apre il gas, guadagnandosi una triplice chance di break. Reattivo Carlos, che salva il turno di servizio aggrappandosi alla prima e al suo istinto. Ma si percepisce, non è il vero Alcaraz, e dall’altra parte del campo, il buon Otto, fa sentire eccome la sua presenza con delle bordate micidiali.

L’ottima prestazione del finlandese – a tratti sublime – complica i piani del fenomeno di El Palmar, il quale convive con un feeling praticamente assente sul rovescio. Vistosi errori commessi col bimane, e anche piuttosto gravi. Virtanen è una spina nel fianco, sfiora quasi sempre la riga, riuscendo anche ad aggiungere delle variazioni efficaci che traggono in inganno il padrone di casa. Alcaraz sopravvive a game complicati, poi dedice di chiamare un Medical Time Out per un fastidio nella zona del polso.

Una situazione non idilliaca per il nuovo numero due del mondo. Ma un campione del suo calibro, sa sempre – o quasi – come tirarsi fuori dai guai. Nel decimo game alza le traiettorie, dando più tempo per pensare a Virtanen, che s’incarta, lasciandosi breakkare per il set, dopo esser stato in vantaggio 40-15. Alcaraz mette la firma sulla prima frazione (6-4).

Secondo Set: Alcaraz in netto crescendo. Virtanen saluta Barcellona

Carlitos torna progressivamente a somigliare ad Alcaraz, ritrovando la quadra e il suo vero tennis, istintivo e brillante. Virtanen invece perde vigore, travolto poi dall’entusiasmo del murciano, molto più frizzante rispetto ai game precedenti. Come spesso accade, quando il 7 volte Slam si diverte (facendo divertire), trascura il limite sottile tra l’esibizione e la competizione pura, calando per un istante il focus. Il finlandese, assennato, recupera il break, ma la sua sopravvivenza dura come un gatto in tangenziale.

A differenza del primo set, Alcaraz è davvero di un altro pianeta. Quasi spariscono gli errori pleonastici (e di vari metri) commessi col bimane. Il numero uno del seeding scappa nel punteggio, appiedando un buon Virtanen, almeno nella prima ora di gioco. Il beniamino del pubblico conclude il suo esordio col marchio di fabbrica, il dritto in diagonale. Il finlandese resta di sasso e saluta Barcellona. Carlos raggiunge Machac agli ottavi. (6-2)

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