ATP Roma: Jodar, debutto vincente. Borges battuto in due set, ora Arnaldi. Al 3° turno un bel Lehecka-Ruud

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ATP Roma: Jodar, debutto vincente. Borges battuto in due set, ora Arnaldi. Al 3° turno un bel Lehecka-Ruud

[32] R. Jódar b. N. Borges 7-6(4) 6-4
Ci sono partite che più di altre acquistano significato. A volte dipende da quando le vinci (una finale ha certamente un peso diverso da un secondo turno), altre però anche dal come le vinci. E anche se per Rafa Jódar questo era ‘soltanto’ l’esordio a Roma – come se poi fosse banale esordire in un Masters 1000 da testa di serie – il successo contro Nuno Borges vale ben più del 7-6(4) 6-4 finale.

Lo spagnolo non sfrutta quattro palle break nei primi due turni di risposta e pronti via è chiamato a inseguire (1-3), intuendo da subito che non sarà una giornata semplice. Jódar alza il ritmo nel cuore del primo parziale, passando dal 2-4 al 5-4, ma non è sereno e ha di fronte a sé un giocatore estremamente regolare. Dopo aver cancellato tre opportunità di break sul 5-5, il 2006 spagnolo riesce ad approdare al tie-break, dove fa capire di che pasta è fatto e vince 6 degli ultimi 7 punti.

Borges è stato a lungo il migliore in campo e quello meno falloso, eppure si ritrova sotto di un set e poco dopo anche di un break a inizio secondo. Pur lontano dalla versione ammirata a Madrid, Jódar gioca da veterano e, salvando altre tre chance di break tra sesto e ottavo gioco incassa una vittoria molto pesante dopo quasi due ore di battaglia, una di quelle da giocatore vero. Per lo spagnolo al prossimo turno ci sarà Matteo Arnaldi.

Gli altri match

Fatica e non poco Karen Khachanov contro Aleksandr Shevchenko, che si fa bastare un break per conquistare il primo set, ma sul 3-2 e 4-3 è costretto ad annullare due chance di contro-break al russo naturalizato kazako. Shevchenko va anche avanti di un break a inizio secondo, ma lo cede immediatamente e non riesce a sfruttare le tante opportunità in risposta. Dal 3-4 Khachanov infila tre game consecutivi, vincendo 12 degli ultimi 15 punti del match e chiudendo con un doppio 6-4 salvando 12 palle break su 13. Affronterà ora Botic Van De Zandschulp, che ha dovuto sudare due ore e dieci minuti per avere la meglio su Kovacevic (2-6 6-2 7-6).

Jiri Lehecka supera un secondo turno piuttosto complicato contro Jan-Lennard Struff. Il tedesco numero 83 del mondo ha dato battaglia al finalista di Miami: il primo set è stato di fatto deciso da un mini-break. Nel secondo set, dopo uno scambio di break iniziale, Lehecka ha tolto il servizio all’avversario nell’ottavo gioco. Andando a servire per il match, ha dovuto annullare una palla break prima di chiudere: 7-6 6-4. Il ceco darà vita ad un interessante terzo turno contro Casper Ruud, che ha passeggiato: un’ora e tre minuti per battere l’americano Svajda (6-1 6-3).

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