ATP Madrid, Blockx: “Ho sentito molta pressione sin dall’inizio, è stata dura”

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ATP Madrid, Blockx: “Ho sentito molta pressione sin dall’inizio, è stata dura”

Da Madrid, il nostro inviato
Che cammino, quello di Alexander Blockx al Mutua Madrid Open. Il belga, promessa del tennis mondiale, e finalista alle ultime Next Gen Finals, ha trovato la sua “settimana perfetta” – anche se in realtà sono due – nella Capitale spagnola, disputando la prima semifinale 1000 della carriera. Suo malgrado, però, ha trovato dall’altra parte del campo un Sascha Zverev autoritario, e non c’è stata trippa per gatti. Due set a zero in favore del tedesco, che riaffronterà per l’ennesima volta l’extraterrestre Jannik Sinner, ma in finale, in quel di Madrid. Ecco cosa ci ha detto Blockx in zona mista:

“Zverev è stato semplicemente più forte”

Innanzitutto, Blockx ha speso qualche parola sul suo avversario odierno, implacabile su ogni fronte: “Penso che abbia un gioco davvero completo. Ha un ottimo servizio. Risponde molto bene. Ho sentito molta pressione fin dall’inizio della partita e penso che meriti di essere in finale qui. Oggi è stato semplicemente più forte, ed è tutto quello che posso dire”.

Sulla prestazione: “Devo migliorare tutto quello che sto facendo per avere una possibilità prossimamente”

Blockx andando avanti parla anche nello specifico della sua prestazione: “Ho cercato di mantenere alto il livello del mio servizio, come ho fatto nelle ultime partite. Durante gli scambi ho provato un po’ di tutto. Ho cercato di portare avanti lo scambio, ho cercato di essere aggressivo, di aprire il campo. Mi sembrava che lui avesse una risposta per tutto. Devo solo migliorare quello che sto facendo adesso per sperare di avere una possibilità la prossima volta.

A dire il vero mi sentivo piuttosto bene. Sì, è stata dura. Oggi ho sudato più dell’altro giorno, il che è normale. Ma penso di poter essere essere soddisfatto delle ultime due settimane che ho trascorso qui”.

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