C’è un’aria diversa a Miami, e non è solo merito della brezza dell’oceano che soffia sull’Hard Rock Stadium. Per Iga Swiatek, attuale numero 3 del ranking WTA e già regina da queste parti, il ritorno in Florida ha il sapore dolce dei ricordi ma anche la concretezza di una sfida tecnica tutta da decifrare. Ai microfoni di TennisLegends, la forte giocatrice polacca si è concessa un lungo momento di riflessione, spaziando con estrema naturalezza tra i rimbalzi del campo e le pagine dei suoi amati libri.
Spiagge e pragmatismo post Indian Wells
Il punto di partenza è il feeling con la città: un legame che va oltre il campo da tennis. “Mi è sempre piaciuto stare a Miami” esordisce Iga. “Ci sono tantissime cose divertenti da fare e mi sto godendo anche l’oceano e le spiagge. Questo è davvero importante per me. In campo, ovviamente, ogni anno il torneo sembra un po’ diverso, quindi sto cercando di trattarlo come una storia diversa”.
Una storia che, in questa edizione, è iniziata con qualche corsa contro il tempo. Dopo il quarto di finale perso in quel di Indian Wells contro Svitolina, il passaggio alla East Coast è stato immediato: “Sono venuta direttamente qui. È stato complicato con gli allenamenti a causa del tempo, ma abbiamo modificato un po’ il nostro programma per gestirlo. Per ora ho fatto due allenamenti, il che è fantastico. Inoltre, non c’è molta flessibilità con i campi perché questi sono i giorni più impegnativi del torneo. Cercherò di adattarmi alle condizioni perché è la cosa più importante quando passi da superfici diverse e tutto il resto, per essere pronta per la prima partita”.
Il rebus del Centrale
Il tema tecnico della velocità dei campi di Miami, storicamente più rapidi del cemento californiano, resta il grande punto di domanda della vigilia. Iga ha le idee chiare ma resta prudente: “Mi sono sentita benissimo durante l’allenamento, ma ovviamente di solito lì si fanno schemi chiusi. Direi che ci vorrà anche un po’ di adattamento durante le partite. Il campo centrale non è stato disponibile, quindi vedremo come si presenterà la superficie sul centrale”.
Ma il tennis, nel mondo di Swiatek, è anche una questione di equilibri umani e di team. Miami, con la sua offerta gastronomica, diventa lo scenario ideale per festeggiare il compleanno di chi le sta accanto quotidianamente: “C’è un ristorante che adoro e in realtà abbiamo due compleanni nella nostra squadra. Quindi festeggeremo un po’ entrambi; è facile trovare buoni ristoranti a Miami, mi piace davvero molto”.
La “Reading Challenge”: molto più di un hobby
Tuttavia, è quando si parla di libri che gli occhi di Iga si accendono di una luce diversa. La sua Reading Challenge, nata quasi per gioco nel 2023, è diventata uno strumento di influenza positiva, un modo per abbattere il muro dei social media.
“Lo vedrete nella sfida di lettura, non voglio rovinarvi la sorpresa”. Spiega sorridendo. “Fondamentalmente è qualcosa che ho fatto anche nel 2023 ed è stato un successo, soprattutto perché sento di aver spinto le persone a leggere di più; mi hanno dato ottimi riscontri sui loro figli che hanno iniziato a leggere o persone che hanno ripreso l’abitudine invece di stare sui social media o passare il tempo in modo diverso. Ne sono davvero felice”.
La giocatrice polacca vive questa sfida in prima persona, con una voracità di lettura impressionante per un’atleta di vertice: “Mi ha ispirato a sfogliare libri diversi e cercare generi differenti. Consiglierò due o tre titoli dell’anno scorso che ho adorato e che mi sono rimasti impressi, e poi seguirò con qualcosa che ho letto quest’anno. In realtà ho già letto circa cinque libri; non tutti sono adatti alla sfida e alla condivisione, ma sto cercando di sceglierne uno buono così che possa interessare il pubblico e magari, dopo averlo letto, vorranno leggerne ancora. Sono felice di avere una piattaforma dove posso influenzare alcuni ragazzi che non avevano motivazione o non pensavano potesse essere divertente”.
Lettura e tenuta mentale: “Mi piace entrare in un altro mondo”
Infine, il segreto della sua tenuta mentale: la capacità di evadere dalla pressione del circuito attraverso la narrazione. “Mi aiuta a staccare? Sì, certo. Ma ho sempre amato leggere, quindi non è nulla di nuovo per me. È un modo per trascorrere il tempo libero ed è rilassante; mi piace davvero entrare in un altro mondo. Continuerò sempre a leggere”.
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