WTA Miami, Gibson è inarrestabile: “Non so quale sia il mio segreto, sono sorpresa anche io”

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WTA Miami, Gibson è inarrestabile: “Non so quale sia il mio segreto, sono sorpresa anche io”

Ancora permane quel sano pizzico di incredulità in Talia Gibson, che sul cemento del Sunshine Double sta completando la propria evoluzione tennistica. La 21enne australiana è pronta a cambiare status, meravigliando persino se stessa. E se a Indian Wells poteva trattarsi di una sorpresa, il Miami Open per lei sa di conferma.

Nonostante i quarti di finale raggiunti nel deserto californiano, Gibson è stata obbligata alla lotteria delle qualificazioni per agguantare il main draw del WTA 1000 in Florida. Considerando che anche al BNP Paribas Open è passata dal tabellone cadetto, in 20 giorni Talia ha giocato ben 11 match, con 10 vittorie di cui quattro contro una top 20. Un grande ruolino di marcia, considerando che prima di Indian Wells aveva vinto solo tre partite a livello WTA.

L’ultima in ordine cronologico a arrendersi sotto i colpi potenti della nativa di Perth è Naomi Osaka, ma la giapponese è in buona compagnia. E Talia non accenna a mostrare segni di stanchezza, a dispetto degli impegni ravvicinati. Iva Jovic, prossima avversaria dell’australiana, è avvisata.

Un inizio di 2025 in bilico tra circuito cadetto e WTA

“Sono in piena fiducia, quindi posso impegnarmi completamente nel mio gioco; è davvero molto piacevole vedere che tutto si allinea ha confessato Gibson dopo aver sgambettato Naomi Osaka al suo debutto a Miami. La continuità delle ultime settimane l’ha condotta direttamente in top 100, con un best ranking al numero 68 destinato a migliorare ancora.

Talia ha aperto il suo 2026 da numero 118 WTA. Una carriera da Junior a metà, con la pandemia che ne ha inesorabilmente sconvolto i piani precludendole l’opportunità di competere negli Slam di categoria, ha preceduto un adattamento graduale al professionismoqui per il profilo completo.

Dopo tanta gavetta nei circuiti ITF e Challenger per mettere da parte punti e esperienza – l’esordio a livello ITF è arrivato nel 2019, a soli 15 anni – la classe 2004 pare aver trovato la chiave per sbloccare un nuovo capitolo della propria vita tennistica.

A inizio anno ha faticato a reggere i ritmi WTA, con un solo successo tra Brisbane, Hobart e Australian Open, cui ha potuto prendere parte grazie a una wild card – l’unica vittoria è arrivata proprio nello Slam di casa.

Poi la scelta saggia di dedicarsi, nel mese di febbraio, alle due competizioni ITF di Brisbane e a quella di Bengaluru. Scendere di livello le ha consentito di rintracciare le sensazioni positive che solamente i risultati possono contribuire a far riaffiorare. Il titolo a Brisbane coincide con la rinascita di Gibson, che ha dato seguito al trionfo con una semifinale e un quarto tra l’Australia e l’India.

Il Sunshine Double di Gibson

Si ripete quasi come un ritornello che vincere aiuta a vincere e spesso è proprio così. Qualcosa stava cambiando in Talia. I frutti del lavoro di anni sanno approdando alla fase della maturazione.

Forte di una risorta fiducia, l’australiana si è confrontata nuovamente con il circuito WTA, cominciando da Indian Wells.

In California si è guadagnata le copertine inanellando sei successi consecutivi che, dalle qualificazioni, le hanno aperto la via per i quarti di finale. Dopo essersi sbarazzata delle statunitensi Brengle e Kalieva nel tabellone cadetto, non ha lasciato game a Ann Li, per poi superare per la prima volta in carriera una top 20, ovvero Ekaterina Alexandrova. Due giorni dopo si è concessa il bis contro Clara Tauson, prima di infrangere un nuovo tabù: il successo su una giocatrice tra le prime 10. A farne le spese è stata Jasmine Paolini, che non sta attraversando il suo miglior momento. Approdata tra le migliori otto del BNP Paribas Open, si è arresa a Linda Noskova in tre set.

Il tennis è tiranno e ha una scansione temporale propria, a volte quasi incompatibile con l’attività umana. Gibson non ha potuto fermarsi a riflettere su quanto conseguito sul cemento di Indian Wells. C’era da ripartire subito per Miami, dove la attendeva un altro giro sulla giostra delle qualificazioni. Il volo coast to coast non ha scalfito il momento di Talia, che non ha lasciato set a Gorgodze e Rakhimova per approdare ancora in tabellone principale.

Forte della top 100 agguantata, la numero 68 del mondo ha steso con un perentorio 6-1 6-0 Sara Bejlek, sulle montagne russe dopo il titolo a Abu Dhabi. Infine, la sfida contro Naomi Osaka la vedeva assai sfavorita. Eppure non ha concesso parziali neppure alla quindicesima testa di serie, a cui non sono bastati neanche i 13 ace scagliati.

Gibson sul suo momento: “Non so dove sto trovando tutta questa energia”

“Non credo di poter dire che sapevo di avere tutto questo dentro di me, ma volevo che fosse così – ed è diverso. So di esserne capace e non vedo l’ora di scoprire fin dove posso arrivare”. Talia sta cogliendo di sorpresa anche se stessa. È molto emozionante per me sapere di poter competere con campionesse come Osaka”.

Al terzo turno del Miami Open incrocerà Iva Jovic, che, dopo un inizio di 2026 dirompente, con l’irruzione tra le migliori 20 del mondo, sta ricordando a tutti di avere appena 18 anni.
Gibson potrebbe pagare un po’ di stanchezza, ma la possibile quinta vittoria su una top 20 in sette testa a testa le fa gola.

Da qualche giorno mi chiedono spesso quale sia la mia “ricetta” per trovare questa energia, ma sono la prima a esserne sorpresa! Non so come faccio” scherza Talia. “Viene soprattutto da tutto il lavoro fatto negli ultimi mesi: mi sono impegnata al massimo e questo sta pagando proprio nel momento migliore.

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