Due volte campionessa a Indian Wells, Iga Swiatek è pronta a tornare alla carica di un torneo che l’ha vista regina nel 2022 e 2024. Dopo un inizio 2026 così così, “Sicuramente i risultati non sono stati quelli che avrei voluto“, la numero 2 WTA ha passato le ultime settimane ad allenarsi a Varsavia, dove ha “migliorato alcune cose“. Nella conferenza stampa di benvenuto, Iga ha parlato anche della proposta di Craig Tiley di cambiare il formato nella seconda settimana degli slam, portandoli dai due set su tre, ai tre su cinque come negli uomini. “Non so se al pubblico piacerebbe davvero. Non so nemmeno se riusciremmo a mantenere la qualità per cinque set“.
D: Bentornata a Tennis Paradise. Come sta andando la tua preparazione?
IGA ŚWIĄTEK: “Sì, è davvero bello essere qui. Mi piace molto questo posto. E anche come squadra ci troviamo sempre bene. Sono felice di essere tornata e di prepararmi per il torneo”
D. Potresti fare una valutazione dei primi due mesi dell’anno?
IGA ŚWIĄTEK: “Sicuramente i risultati non sono stati quelli che avrei voluto, perché nella maggior parte dei tornei ho perso intorno ai quarti di finale, quindi sarebbe bello migliorare questo aspetto. Ma ovviamente è tennis, ci sono tanti fattori che influiscono. Penso che nelle ultime settimane a Varsavia, dopo che mi sono ritirata da Dubai, mi sia allenata davvero bene e abbia migliorato alcune cose. Direi che il primo mese, con la tournée australiana tra United Cup e Australian Open, è stato piuttosto intenso. Abbiamo vinto la United Cup, che è fantastico, e poi agli Australian Open — che sono uno Slam — è stato un torneo duro, con tante cose che succedono. Ho perso contro Elena, che poi ha vinto il torneo.
A Melbourne mi è capitata spesso questa situazione, non so perché. Poi a Doha è stato un torneo un po’ strano per quanto riguarda il mio livello: a volte ho giocato molto bene, ma non sono riuscita a mantenerlo fino alla fine del match. Quindi sicuramente non vedo l’ora dei prossimi tornei per migliorare alcune cose, ma non è stato tutto perfetto, quindi non mi sto mettendo troppa pressione. Ho bisogno di abbassare le aspettative e concentrarmi solo sul lavoro, e vedere come andrà”
D. Negli ultimi sette-otto mesi hai vinto tornei che non avevi mai vinto prima. In passato eravamo abituati a vederti difendere titoli e vincere più volte negli stessi posti. È diverso vincere Wimbledon, Cincinnati, United Cup, Corea?
IGA ŚWIĄTEK: “Sì, è un po’ strano, perché chi si sarebbe aspettato che andasse così? A Wimbledon e a Cincinnati mi sono sentita davvero fresca, senza nulla nella mente che “dovessi” fare qualcosa. Questo mi ha aiutata a volte a rendere anche meglio. Forse non è solo una coincidenza, almeno per Wimbledon, perché sento di aver cambiato approccio prima del torneo, allenandomi in modo diverso e lavorando su abilità diverse per l’erba.
A Cincinnati non avevo mai giocato benissimo, ma quest’anno le condizioni sono cambiate un po’, la superficie mi si adattava meglio, e ho subito sfruttato la cosa a mio vantaggio. La United Cup è stata divertente, perché in passato vincevo quasi tutti i miei singolari ma non riuscivamo a vincere come squadra. Quest’anno invece il mio rendimento in singolare è calato un po’, ma abbiamo vinto il torneo. Il tennis è buffo in questo senso. Però sono davvero felice di averlo vinto come squadra, perché era nella mia lista di obiettivi”
D. In passato hai parlato del calendario intenso. La WTA ha creato un nuovo tour council. Cosa ne pensi?
IGA ŚWIĄTEK: “So che c’è un nuovo gruppo di giocatrici che si concentrerà su questi temi. Ho parlato con alcuni membri del board e con rappresentanti delle giocatrici nella WTA, e so che è un argomento di cui molte parlano già da tempo. Ci è stato detto che verranno fatti dei passi per cambiare le cose, così da farci sentire più a nostro agio. Ma tutto quello che ho detto in passato resta valido, non ho altro da aggiungere”
D. Cosa pensi dell’idea di Craig Tiley di portare il formato femminile al meglio dei cinque set nella seconda settimana di uno Slam?
IGA ŚWIĄTEK: “Onestamente mi sembra un approccio strano in un mondo in cui tutto sta diventando più veloce. Non so se al pubblico piacerebbe davvero. Non so nemmeno se riusciremmo a mantenere la qualità per cinque set. È un dato di fatto che gli uomini siano fisicamente più forti e possano reggerlo meglio. Inoltre non ci siamo mai allenate per prepararci a questo, quindi dovremmo cambiare tutto il calendario, perché gli Slam diventerebbero così duri che non avremmo tempo per prepararci agli altri tornei. Cambierebbe molto, e non credo cambierebbe qualcosa in meglio. Non capisco nemmeno quale sia il motivo di questa proposta”
D. Forse per dare più valore ai biglietti, visto che molte partite femminili agli Australian Open sono finite in due set?
IGA ŚWIĄTEK: “C’è già più tennis con l’estensione alla domenica, quindi potremmo continuare ad allungare all’infinito (sorride). Ma siamo noi a dover giocare, e la domanda è se riusciremmo a gestirlo o meno. Potrebbe essere complicato con i cinque set”
D. Quando le cose non vanno bene, alcune persone cambiano subito qualcosa. Tu cosa fai quando il tuo gioco non è come vorresti?
IGA ŚWIĄTEK: “Certo che puoi cambiare qualcosa, ma non credo sia l’attrezzatura. Dipende dal problema. Devi affrontarlo e capire cosa non sta funzionando. Per esempio, se hai troppi impegni fuori dal campo, se non sei totalmente concentrata, se la tua mentalità non è al posto giusto, o se il processo non è impostato correttamente, o se gli allenamenti sono caotici. Devi capire qual è il problema e cambiarlo, magari parlandone con il team. Ma le scarpe o la racchetta no. Gioco con la stessa racchetta da anni, le mie scarpe sono fantastiche. Se perdo una partita, non do la colpa a loro”
D. . Quanto hai seguito le Olimpiadi? Se le hai seguite, mi chiedo se ci sia stato qualcosa che qualche atleta ha detto che ti abbia colpito particolarmente, magari una frase o un messaggio che ti è rimasto impresso?
IGA ŚWIĄTEK: “Ho seguito le Olimpiadi più per le prestazioni che per le interviste. Quello che è successo nel pattinaggio artistico è stato molto interessante, anche dal punto di vista psicologico. Ho visto Liu vincere dopo aver avuto problemi in passato, dopo un periodo di burnout in cui si era fermata. Ora sembra che faccia tutto per divertirsi e mostrare le sue incredibili capacità in un modo che la rende felice. Almeno questa è l’impressione. È davvero fonte di ispirazione e penso che lo ricorderò a lungo. Non ho seguito molte interviste, però. Ho guardato soprattutto le gare e le notizie”
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