WTA Finals, si delinea il post Riad: Charlotte in vantaggio, ma occhio a Danzica

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WTA Finals, si delinea il post Riad: Charlotte in vantaggio, ma occhio a Danzica

Le WTA Finals sono alla ricerca di una nuova casa. L’addio a Riad, sede delle ultime due edizioni con la terza in arrivo a fine stagione, sarebbe più di una semplice ipotesi a partire dal 2027.

Il giornalista Ben Rothenberg sul suo blog Bounces nei giorni scorsi ha anticipato che la WTA e la Federazione araba sarebbero propense a non rinnovare la licenza per l’organizzazione del torneo delle migliori otto giocatrici della stagione – qui tutti i dettagli.

Secondo quanto riportato dal reporter statunitense, la città favorita a rimpiazzare Riad sarebbe Charlotte, in North Carolina.
Ma occhio alle contendenti.

WTA Finals: Danzica si fa avanti per l’organizzazione

Charlotte da decenni non ospita più eventi ufficiali di tennis, ma, oltre a una grande passione del pubblico locale, può contare sull’appoggio di Ben Navarro. Il tycoon, padre della numero 25 del mondo Emma, è già impegnato nel mondo della racchetta, essendo il proprietario dei tornei di Cincinnati e Charleston, e potrebbe investire anche nelle WTA Finals – il WTA 500 di Charleston da quest’anno garantisce montepremi equiparabili a un ATP 500 proprio grazie all’intercedere di Navarro.

Se la città del North Carolina pare in vantaggio per accaparrarsi il torneo che chiude il calendario tennistico, non mancano le contendenti.
Secondo quando raccolto dal media polacco “Onet”, la Federazione polacca ha velleità di succedere a Riad, proponendosi con Danzica.
In un primo momento anche Praga era in lizza, ma adesso non sarebbe più tra i canditati.

Dunque, sembra che sia testa a testa tra Polonia e Stati Uniti.
In attesa della decisione ufficiale, che dovrebbe arrivare verso fine aprile, una delegazione della WTA farà tappa a Danzica per ispezionare – e non sarebbe la prima volta – l’ERGO Arena, struttura individuata per lo svolgimento delle partite.
Charlotte risponde offrendo lo Spectrum Center, casa della squadra NBA degli Charlotte Hornets, a conferma della grande ambizione a stelle e strisce.

Il possibile ritorno in Europa dopo 14 anni

Le WTA Finals mancano dall’Europa dal 2013, quando Istanbul, crocevia tra due continenti, ha organizzato l’ultima delle tre edizioni pattuite.
In precedenza, solamente tre stagioni si erano concluse sui campi del Vecchio Continente. Monaco di Baviera è stata la prima città europea insignita di questo privilegio nel 2001. Poi è toccato a Madrid tra il 2006 e il 2007. Danzica sarebbe dunque la quarta sede d’Europa.

Se dovesse prevalere Charlotte, invece, le WTA Finals tornerebbero negli Stati Uniti dopo 5 anni – da Fort Worth 2022 – nell’ottava location differente.
Per i primi 28 anni di vita, questa competizione non ha conosciuto altri lidi: dal 1972, anno di creazione, al 2000 le migliori otto giocatrici della stagione sono volate Oltreoceano per contendersi il titolo di ‘maestre’.

Nelle ultime annate, le Finals sono state alimentate da polemiche feroci, che hanno aperto squarci di dubbi sulla WTA.
Dapprima è stata la fallimentare edizione affidata a Cancun a scatenare discussioni virulente, con strutture inadeguate alla caratura della competizione.
Lasciato il Messico dopo appena un anno, la licenza è stata accordata a Riad.
L’Arabia Saudita è al centro di un progetto di sportwashing che coinvolge plurime discipline sportive. E il tennis non fa eccezione.
Il fatto che un Paese in cui i diritti delle donne sono contratti e corrotti si sia accaparrato uno dei tornei più importanti del tennis femminile non può che lasciare spazio a interrogativi di natura morale.

L’accordo tra Riad e la WTA non verrà comunque prolungato. L’Arabia Saudita fa all-in con la racchetta al maschile, con la possibilità di organizzare il decimo Masters 1000. E anche le Next Gen ATP Finals saluteranno Gedda dal 2027.

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