WTA Finals: l’addio a Riad è vicino. Spunta l’ipotesi Charlotte

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WTA Finals: l’addio a Riad è vicino. Spunta l’ipotesi Charlotte

Non c’è ancora ufficialità, ma quando arriverà sarebbe superfluo sorprendersi. Le WTA Finals, il torneo di fine anno destinato alle migliori otto giocatrici e alle migliori otto coppie del circuito femminile, sembrano essere pronte a cambiare sede. Dopo due anni a Riad, in Arabia Saudita, a cui seguirà un terzo come da contratto, il torneo sembra pronto verso nuovi lidi. Ma, stando a quanto riportato da Ben Rothenberg sul suo blog Bounces, i contatti tra WTA e federazione araba sembrano già a punto per abbandonare la sede attuale.

Le polemiche non sono mancate negli anni. Per la scelta di andare a tenere uno dei principali eventi femminili in un Paese dove ci sono problemi di diritti civili e parità di genere. Le giocatrici non si sono però mai lamentate, ad onor del vero. Ma, in una situazione simile a quella delle Next Gen Finals, l’introduzione di un nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita dal 2028 ha cambiato le carte in tavola. L’appeal delle WTA Finals è nettamente sceso, così come la volontà di prolungare il contratto per un evento che passerebbe in secondo piano. Anche perché, secondo Rothenberg, la città “sostitutiva” sarebbe già stata individuata.

Le WTA Finals tornano negli USA?

La maggiore indiziata ad ospitare le WTA Finals dal 2027 sembrerebbe essere la città di Charlotte. Pur priva di un evento del circuito maggiore da quasi 50 anni, la città della North Carolina può contare su una una grande passione tennistica. Lo hanno dimostrato delle esibizioni di grande successo con protagonista Carlos Alcaraz. Una cartina tornasole, come spiegato da alcuni membri delle istituzioni, per mostrare nel pratico la fame della città per il grande tennis. Anche perché le Finals godrebbero di un luogo d’eccezione.

L’arena ideale sarebbe lo Spectrum Center, casa della franchigia NBA Charlotte Hornets, recentemente rinnovato per 245 milioni di dollari e con una capacità di quasi 20.000 spettatori. Il numero andrebbe ovviamente adeguato al tennis e ad una richiesta di biglietti diversa, ma la volontà della città, e della Charlotte Sports Foundation, è chiara: “Siamo interessati a portare nella regione eventi tennistici, lavorando con la WTA e altre organizzazioni per queste opportunità“. Si tratterebbe di un ritorno negli USA, per la prima volta dal 2005, quando vinse Maria Sharapova a Los Angeles.

Valutazioni

Come detto, siamo però ancora in un campo ipotetico. Possiamo affermare con buona certezza che, dopo l’edizione del 2026, le WTA Finals non si terranno più a Riad. E, al contempo, è anche abbastanza realistico pensare che la meta successiva, viste anche le tante top player americane (un aiuto, non una motivazione unica), siano gli USA. Charlotte è la candidata principale, forte anche dell’appoggio del miliardario Ben Navarro, padre di Emma. Che aveva sognato di accaparrarsi il 1000 di Cincinnati e portarlo in North Carolina. Ma prima di annunci ufficiali potrebbero arrivare anche offerte da altre città.

E sarà interessante anche capire se il contratto eventuale per Charlotte sarà di tre anni, o più lungo. Decisioni che verranno prese in seguito, e comunicate chiaramente dalla WTA. La quale non si è ancora sbottonata, confermando solo la ricerca di una nuova location. Le voci di corridoio, direttamente dei tornei, fanno intanto filtrare che Riad è pronta a salutare il grande tennis. Almeno a livello femminile. Fare peggio, a livello di pubblico, sarebbe davvero complesso.

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