WTA Dubai: Pegula è un rebus per Anisimova. Rimonta di nervi e finale conquistata

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WTA Dubai: Pegula è un rebus per Anisimova. Rimonta di nervi e finale conquistata

[4] J. Pegula b. [2] A. Anisimova 1-6 6-4 6-3

Inutile girarci intorno, quello di Jessica Pegula (31 anni, numero 5 WTA) contro Amanda Anisimova (24 anni, numero 6 WTA) è stato un saggio di resilienza pura. La dimostrazione che nel tennis i precedenti favorevoli non sono solo statistiche, ma solchi psicologici profondi. Sotto di un set e un break, la nativa di Buffalo ha saputo disinnescare la potenza di una scatenata Anisimova, ribaltando un match che sembrava ormai compromesso e confermando quel 5-0 negli scontri diretti che sta diventando un vero tabù per la connazionale.

Con questa vittoria di nervi e strategia, conseguita con il punteggio finale di 1-6 6-4 6-3 a proprio favore (dopo due ore di gioco), Pegula si assicura un posto nell’atto conclusivo (prima finale per lei nel 2026, con un record di 12 vittorie e due sole sconfitte) del Dubai Duty Free Tennis Championships.

Primo set: l’assolo di Anisimova e il blackout di Pegula

L’avvio del match ribalta immediatamente i pronostici della vigilia e il peso dei precedenti. Anisimova entra in campo con una determinazione feroce, aggredendo la partita grazie a un servizio estremamente solido e a risposte profonde che tolgono il fiato alla rivale. Il break immediato indirizza il parziale: in pochi minuti, Anisimova scappa via sul 3-0, dominando gli scambi brevi e costringendo una Jessica Pegula insolitamente fallosa e priva di ritmo a una difesa affannosa.

Nel cuore del set, la numero 5 del mondo accenna una reazione nel quarto gioco, accorciando le distanze grazie a un turno di battuta finalmente efficace. Il quinto game sembra poter riaprire i giochi: Anisimova concede qualcosa, ma rimedia prontamente con il primo ace dell’incontro. Nonostante le risposte di Pegula inizino a trovare angoli insperati e più profondi, Amanda non trema, chiude la porta e si invola sul 4-1. Consolidando un vantaggio psicologico e tecnico ormai incolmabile.

Il finale di parziale è una formalità che certifica il momento di grazia della giovane americana. Mentre Pegula continua a lottare con i propri errori gratuiti e la mancanza di inerzia, Anisimova spinge sull’acceleratore arrivando rapidamente sul 5-1. Dopo appena 28 minuti di gioco quasi a senso unico, il primo set va in archivio con un netto 6-1 a favore di Anisimova, che lascia la connazionale stordita e alla ricerca di contromisure urgenti.

Secondo set: la riscossa di Pegula e il ribaltone nel finale

Il secondo parziale sembra inizialmente la fotocopia del primo: Anisimova continua a martellare da fondo campo, scappando subito sul 2-0 e lasciando una Pegula apparentemente priva di soluzioni tattiche. La trentunenne americana, però, scuote il torpore nel terzo gioco, sbloccando il punteggio e iniziando a tessere una tela più aggressiva. Il momento di svolta potenziale arriva nel quarto game, dove Jessica si arrampica sullo 0-40; Amanda è monumentale nel risalire fino al quaranta pari, aggiudicandosi uno dei game più lottati e portandosi sul 3-1, un colpo che avrebbe potuto spezzare le ambizioni di chiunque.

Invece, è proprio qui che la partita cambia volto. Pegula accorcia sul 3-2 e, alzando il livello dell’intensità, trova finalmente il contro-break che vale il 3-3. La fiammata della numero 5 del mondo subisce un piccolo rallentamento nel settimo gioco, dove qualche errore di troppo permette ad Anisimova di rimettere la testa avanti sul 4-3, ma lo spettacolo è ormai decollato. L’ottavo game è il più divertente della frazione: scambi spettacolari e angoli stremati premiano la costanza di Pegula, che centra un nuovo break per il 4-4.

Il sorpasso definitivo si materializza nel nono gioco, con Pegula che tiene il servizio a zero mostrando una ritrovata solidità nella prima palla. Sulle ali dell’entusiasmo e con il vento a favore, l’americana si fa aggressiva anche in risposta: guadagna un set point pesantissimo e non se lo lascia sfuggire. Con un 6-4 strappato di pura grinta, Jessica Pegula riporta il match in equilibrio, trascinando la contesa al terzo e decisivo set dopo una rimonta d’autore.

Terzo set: l’allungo decisivo e il trionfo di Pegula

L’inerzia del match è ormai saldamente nelle mani della numero 5 del mondo, che apre il parziale decisivo confermando il proprio turno di battuta con autorevolezza e solidità. Nonostante un sussulto d’orgoglio di Anisimova, brava a impattare immediatamente sull’1-1, il terzo gioco segna il nuovo allungo di Pegula per il 2-1. Il momento della verità arriva nel quarto game: Jessica spinge in risposta trovando angoli millimetrici; Amanda prova a rifugiarsi nel servizio, scagliando il suo quinto ace di giornata per il quindici pari, ma non basta a contenere la pressione della connazionale. Pegula conquista una palla break pesantissima e la trasforma con freddezza, volando sul 3-1 e scavando il solco definitivo.

Sulle ali dell’entusiasmo e rinvigorita da un servizio che non concede più spiragli, la giocatrice a stelle e strisce consolida il vantaggio salendo rapidamente sul 4-1, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria. Il finale di gara è una gestione lucida dei ritmi da parte di Pegula, che non permette più alla giovane rivale di rientrare nel punteggio. Dopo un avvio da incubo, Jessica Pegula completa l’opera imponendosi con il punteggio finale di 1-6 6-4 6-3, confermando la sua imbattibilità contro Anisimova e staccando il pass per l’ultimo atto del WTA 1000 di Dubai.

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