WTA Dubai: Anisimova vince la maratona con Andreeva. Bene anche Pegula, Gauff e Svitolina

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WTA Dubai: Anisimova vince la maratona con Andreeva. Bene anche Pegula, Gauff e Svitolina

Il match of the day del Duty Free Tennis Championships consegna agli archivi un’immagine potente: il sorriso di Amanda Anisimova e il pianto dirotto di Mirra Andreeva, unite in un abbraccio che racchiude tutta la drammaticità di una sfida epica. Sul cemento di Dubai, il secondo WTA 1000 della stagione ha vissuto una giornata di quarti di finale intensa, segnata dal ritorno ai massimi livelli della 24enne del New Jersey e dal consolidamento del dominio statunitense, con ben tre rappresentanti su quattro approdate al penultimo atto del torneo.

Il quadro delle semifinali si è delineato attraverso sfide dai volti contrapposti. All’epica rimonta di Anisimova su Andreeva (2-6 7-5 7-6(4)) ha fatto eco la prova di forza di Jessica Pegula, uscita vincitrice dalla distanza contro Clara Tauson (6-3 2-6 6-4). Nella parte alta del tabellone, Coco Gauff ha dominato la scena lasciando appena due game ad Alexandra Eala (6-0 6-2), mentre Elina Svitolina ha dovuto raddoppiare gli sforzi per piegare in tre set la resistenza della sorpresa croata Antonia Ruzic (3-6 6-2 6-3).

[2] A. Anisimova b. [5] M. Andreeva 2-6 7-5 7-6(4)
Amanda Anisimova stacca il pass per la semifinale dopo una rimonta titanica durata due ore e 38 minuti, superando la campionessa in carica Mirra Andreeva con il punteggio di 2-6 7-5 7-6(4). Per la numero 6 del mondo si tratta della prima vittoria stagionale contro una top ten, un successo che interrompe un digiuno di semifinali che durava dalle Finals di Riyadh. La cronaca racconta di un match al cardiopalma, dove la russa può recriminare per non aver sfruttato un set di vantaggio e un break in apertura di secondo parziale (2-0), oltre a un vantaggio di 3-1 nella frazione decisiva prima di subire il ritorno prepotente dell’americana.

La tensione agonistica è esplosa nel finale: Andreeva, dopo aver annullato tre match-point tra nono game e tie-break, si è arresa all’ultimo rovescio finito lungo, crollando in un pianto di disperazione. Amanda, commossa dall’immagine dell’avversaria, ha reso onore alla diciottenne di Krasnojarsk definendo la sfida un trionfo per entrambe sul piano del gioco. Per Anisimova è la seconda vittoria su due contro la russa, dopo averle già spezzato una striscia di 13 successi consecutivi lo scorso anno a Miami, confermandosi la vera “bestia nera” per il giovane talento siberiano.

[4] J. Pegula b [12] C. Tauson 6-3 2-6 6-4
In semifinale Anisimova troverà la connazionale Jessica Pegula, numero 5 del ranking, che ha superato la danese Clara Tauson per 6-3 2-6 6-4 in poco meno di due ore. Per la 31enne di Buffalo si tratta della settima semifinale WTA raggiunta in meno di un anno, una striscia di continuità impressionante iniziata allo scorso US Open. Pegula è riuscita a contenere la potenza di Tauson, finalista dodici mesi fa, gestendo meglio i momenti di pressione nel terzo set dopo un passaggio a vuoto nel secondo parziale.

Il derby a stelle e strisce del venerdì rappresenterà la rivincita del quarto di finale dell’Australian Open, dove Pegula si impose in due set. La favorita d’obbligo resta la giocatrice di Buffalo, reduce dalla semifinale di Melbourne persa contro Rybakina e ancora imbattuta nei confronti diretti contro Anisimova (4-0 i precedenti). Entrambe andranno a caccia della prima finale in carriera a Dubai, in un match che promette scambi serrati e grande solidità tattica da fondo campo.

[3] C. Gauff b. A. Eala 6-0 6-2
Non conosce sosta la marcia di Coco Gauff, che ha superato brillantemente la rivale filippina Alexandra Eala con un netto 6-0 6-2 in appena 67 minuti di gioco. La ventunenne della Florida, che veniva da una deludente uscita prematura a Doha contro l’azzurra Cocciaretto, ha giocato un tennis aggressivo e quasi privo di sbavature, approfittando anche della stanchezza accumulata da Eala. La ventenne mancina di Quezon City, arrivata ai quarti dopo aver eliminato giocatrici del calibro di Paolini e Cirstea, è scesa in campo con una vistosa fasciatura alla coscia destra che ne ha limitato gli spostamenti.

Il dominio di Gauff è stato quasi imbarazzante nella prima parte del match, con dieci game vinti consecutivamente (6-0 4-0). Nonostante un timido accenno di rimonta della filippina, capace di issarsi sul 4-2 nel secondo set, l’americana ha ripreso immediatamente il controllo delle operazioni chiudendo la pratica al primo match-point. Per l’americana si tratta della prima semifinale a Dubai, un risultato che conferma il suo status di pretendente principale al titolo dopo l’ottimo avvio di stagione.

[7] E. Svitolina b. A. Ruzic 3-6 6-2 6-3
A sfidare Gauff ci sarà Elina Svitolina, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sulla rivelazione croata Antonia Ruzic. L’ucraina si è imposta in rimonta con il punteggio di 3-6 6-2 6-3, facendo valere la maggiore esperienza e una migliore tenuta fisica sulla distanza. Ruzic, entrata in tabellone come lucky loser al posto dell’infortunata Cocciaretto, ha sognato il colpaccio per un set, mettendo in difficoltà la numero 9 del mondo con colpi piatti e anticipi improvvisi, prima di subire il ritorno tecnico dell’avversaria.

I precedenti tra Svitolina e Gauff dicono 2-2, ma l’inerzia psicologica potrebbe pendere dal lato dell’ucraina, che nell’ultimo scontro diretto all’Australian Open ha lasciato appena tre game all’americana. Sarà un confronto di stili tra la difesa impenetrabile della Svitolina e l’esplosività atletica della Gauff: in palio c’è un posto nella finale del prestigioso torneo degli Emirati, una kermesse che continua a regalare spettacolo e sorprese.

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