Sulla terra verde del Credit One Charleston Open le teste di serie continuano a tenere fede ai pronostici. Nella giornata dedicata ai quarti di finale Jessica Pegula e Madison Keys avanzano in semifinale, rimontando rispettivamente Diana Shnaider e Belinda Bencic. Continua a stupire la giovanissima Jovic, mentre Kessler non riesce a completare il “quadro statunitense” arrendendosi a Starodubtseva.
[1] J. Pegula b. [7] D. Shnaider 3-6 6-3 6-2 (Beatrice Becattini)
Jessica Pegula è costretta alla rimonta, ma si salva contro Diana Shnaider, imponendosi per 3-6 6-3 6-2.
La statunitense, sempre vittoriosa contro la numero 19 WTA in tre incroci, approccia come peggio non può la partita, soprattutto con il servizio. Il primo set sfuma tra errori e occasioni mancate. La campionessa in carica è allora obbligata a inseguire e tira fuori l’animo della lottatrice. Le tante partite vinte in questo 2026 hanno alimentato la fiducia di Pegula, che fa valere il suo status per ribaltare la partita. Anche Shnaider arriva alla sfida con ottime sensazioni, dopo aver concesso solamente tre game a Leylah Fernandez agli ottavi.
In semifinale, la numero 5 WTA sfiderà la vincente tra Iva Jovic e Anna Kalinskaya. Agli ottavi di finale entrambe le potenziali sfidanti di Pegula hanno colto belle vittorie. Jovic ha fermato la finalista del 2025 Sofia Kenin con un doppio 7-5, mentre Kalinskaya ha battuto per 6-4 6-2 Paula Badosa.
Il match
Shnaider parte forte al servizio. Le traiettorie mancine della russa impensieriscono Pegula, che non riesce a trovare la posizione in risposta. La statunitense non è efficacie con i colpi di inizio gioco e si ritrova sotto 3-1.
La reazione è immediata: la tennista di Buffalo si procura due palle del controbreak e, alla seconda, rimette il set on serve.
L’incontro non è esaltante e, tra errori e ingenuità, Diana ha due occasioni di riportarsi avanti, ma fallisce il secondo allungo. È Jessica, poi, ad avere altrettante possibilità sulla racchetta, non facendosi trovare pronta. L’ottavo gioco è il punto di rottura del parziale: la padrona di casa manca la palla del 4-4 e, alla prima occasione, cede la battuta, spedendo Shnaider a servire per chiudere. La russa non se lo fa ripetere due volte e si porta in vantaggio.
Pegula regolarizza i propri turni di servizio e attende con pazienza il momento propizio per sferrare l’attacco in risposta. Dopo aver sprecato quattro palle break sul 2-1, in un game da 20 punti, la prima forza del seeding mette a referto il break nell’ottavo gioco, per poi prolungare l’incontro al terzo, per 6-3.
Nel terzo parziale Shnaider va subito avanti 2-0, ma poi esaurisce le forze fisiche e mentali. Con una striscia di sei game Pegula si guadagna la semifinale.
[5] M. Keys b. [3] B. Bencic 4-6 6-3 6-2 (Beatrice Becattini)
Madison Keys serve la seconda rimonta di giornata a Charleston. La statunitense batte con il punteggio di 4-6 6-3 6-2 Belinda Bencic e si prende la semifinale contro McCartney Kessler o Yuliia Starodubtseva. Queste ultime si presentano ai quarti con un dispendio energetico profuso differente: agli ottavi Kessler è stata chiamata agli straordinari contro Peyton Stearns, sconfitta per 6-0 3-6 6-4, mentre Starodubtseva è rimasta in campo appena un’ora per infliggere un pesante 6-1 6-0 a Renata Zarazua.
Keys, che allunga 4-2 nei confronti con Bencic, prova il primo vero acuto della sua stagione in uno dei tornei di casa. La prima di servizio funziona, con otto ace e il 72% di punti messi a segno. La seconda, invece, necessita di qualche aggiustamento, visti i soli 14 punti su 39. Peggio, tuttavia, fa con questo fondamentale la svizzera, con il 24% di quindici portati a casa – e il 63% con la prima.
Contro Sara Bejlek, Bencic ha sofferto per un set, per poi finire per imporsi 7-6(4) 6-2. Stessa sorte a parziali invertiti per Keys con Anna Bondar, eliminata con il punteggio di 6-2 7-5.
Il match
Il match si apre con uno scambio di break tra secondo e terzo gioco. Bencic in risposta fa voce grossa in ogni game, ma il break decisivo arriva solamente sul calar del set. Sul 5-4 Keys non riesce a salvare il turno di servizio ed è costretta a rincorrere.
Nel secondo parziale i ruoli si ribaltano: Madison trova continuità in risposta e, dopo aver mancato tre palle break nel primo game – e dopo averne cancellata una nel secondo – può fare gara di testa. Nonostante le occasioni per rimpinguare il vantaggio, la statunitense non si scrolla di dosso Belinda. Tuttavia, il break nel terzo gioco vale alla numero 18 WTA il pareggio nel computo dei set.
Nel terzo parziale non c’è più gara. Madison allunga fino al 4-0. Restituisce un break alla numero 12 WTA, ma sul 5-2 piazza la zampata decisiva.
Gli altri match: Jovic brilla. Cade Kessler
Quanto spettacolo sulla terra verde di Charleston. Pegula e Keys hanno infiammato gli spalti completando due rimonte sensazionali, mentre negli ultimi due quarti di finale le sfide sono state molto meno combattute, ma dall’esito sorprendente. Il debutto nel Credit One Charleston Open continua ad essere a dir poco propizio per la baby star Iva Jovic, che ha liquidato Anna Kalinskaya in due set guadagnando l’accesso alla prima semifinale sul rosso a livello Tour. La numero 4 del seeding ha subito preso in mano le redini dell’incontro, dominando la russa su tutti i fronti. Gli squilli sporadici di quest’ultima non sono serviti per rimettere in piedi un parziale ormai andato, anche se bel secondo, la musica è nettamente cambiata. Kalinskaya ha alzato la pressione col rovescio, cogliendo di sorpresa la talentuosa Jovic con un paio di contropiedi micidiali. Scaltra e cinica la russa a convertire immediatamente la palla break nel sesto game per scappare nel punteggio. La padrona di casa, dal canto suo, non aveva troppa voglia di prolungare l’incontro di un parziale, trasformandosi in men che non si dica, in un rullo compressore. 6-3 6-4 in meno di un’ora e trenta e prima semifinale WTA su terra in carriera per Jovic, che sfiderà Pegula. Keys, invece, affronterà l’ucraina Starodubtseva, uscita indenne dal match con la ventiseienne Kessler, eliminata con un doppio 6-4.
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