I primi tre mesi della stagione sono andati in archivio. E i nomi, per quanto riguarda il tennis maschile, sono sempre i soliti due: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Lo spagnolo possiede attualmente 2950 punti nella Race, appena sopra ai 2900 dell’azzurro. Dietro insegue Daniil Medvedev a quota 1700 punti. Un dominio incontrastato quindi, che ricalca quanto accaduto nelle ultime due annate.
Se si osserva poi il ranking, la situazione è ancora più netta. Alcaraz è a quota 13590 punti, Sinner ne possiede 12400 e il terzo tennista al mondo, Alexander Zverev, rincorre con i suoi 5205 punti. Carlitos ha riconquistato il trono mondiale dopo aver vinto l’ultima edizione dello US Open battendo in finale Jannik, che ha quindi lasciato la vetta del ranking dopo circa quindici mesi. Ma ora, a distanza di altri sette mesi dallo Slam newyorchese (salvo un breve ritorno di Sinner nella settimana pre ATP Finals), la questione numero 1 tornerà a essere un argomento a partire dalla stagione su terra rossa. E nello specifico, dal Rolex Monte-Carlo Masters, primo grande appuntamento sul mattone tritato.
Il primo trimestre di Alcaraz e Sinner
Alcaraz è reduce da un avvio di stagione scoppiettante, che però ha subito una leggera flessione nelle ultime settimane. Dopo aver completato il Career Grand Slam vincendo l’Australian Open, il 22enne murciano ha trionfato anche nel 500 di Doha. Al Sunshine Double, però, non è riuscito a mantenere lo stesso livello e ha quindi finito per cedere prima a Daniil Medvedev in semifinale a Indian Wells e poi a Sebastian Korda al terzo turno di Miami.
Situazione opposta invece per Sinner, apparso un po’ meno brillante nei primi due mesi dell’anno. Le sconfitte contro Novak Djokovc in semifinale all’Australian Open e quella contro Jakub Mensik ai quarti a Doha hanno spaventato molti suoi tifosi. Jannik si è però religiosamente rimboccato le maniche e a marzo ha vinto il Sunshine Double, ovvero l’accoppiata dei 1000 di Indian Wells e Miami, senza lasciare set per strada, riscrivendo ovviamente record su record.
Le cambiali da difendere e gli scenari di un sorpasso azzurro dopo Monte Carlo
Ora arriva la terra rossa. Nello swing europeo sul mattone tritato Alcaraz avrà da difendere ben 4330 punti contro i 1950 di Sinner. Al primo usciranno le cambiali del titolo al Roland Garros (2000 punti), dei Masters di Monte Carlo e Roma (1000 punti ciascuno) e della finale a Barcellona (330 punti). Il secondo, che nel 2025 non poté giocare per tre mesi a causa del patteggiamento con la WADA, dovrà difendere invece le finali al Roland Garros (1300 punti) e a Roma (650 punti), perse entrambe contro Carlitos.
Jannik potrebbe quindi riprendersi il primo posto in classifica già dopo il torneo di Monte Carlo. Senza guardare ai risultati dello spagnolo, in caso di vittoria del titolo. Se invece l’azzurro arrivasse in semifinale o finale, gli basterebbe fare un turno in più rispetto a Carlitos. Quindi, se ad esempio l’azzurro si isserà sino al penultimo atto e lo spagnolo perderà ai quarti o prima, Sinner tornerà in vetta al ranking a partire da lunedì 13 aprile.
Le parole dei protagonisti in vista dei tornei sul rosso
“Ho dei tornei davvero interessanti davanti a me e non vedo l’ora di giocarli”, ha fatto sapere Alcaraz durante la sua ultima conferenza stampa in Florida. “Al momento il mio obiettivo è prendermi qualche giorno di riposo, ricaricare le batterie, essere pronto e in forma per la stagione sulla terra battuta”.
“Tutto dipende da come gioco, la classifica dovrebbe riflettere questo”, ha invece dichiarato Jannik dopo il successo a Miami. “Carlos è stato costante per tanto tempo. Ora andiamo sulla terra dove tutti sappiamo quanto sia forte. Ma io guardo dalla mia parte. Per me ora la cosa più importante è recuperare e godermi questo momento. Allo stesso tempo non ho molti giorni per adattarmi alla terra se voglio giocare a Montecarlo”.
Il rientro in campo di Sinner nel Principato, per i primi allenamenti sul rosso, è previsto per giovedì 2 aprile. Domenica 5 inizierà il torneo di Monte Carlo. Un appuntamento importante che, alla luce di quanto detto, non metterà in palio ‘solamente’ un titolo 1000. La sfida per il numero 1 è ufficialmente aperta.
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