Naomi Osaka: “Spero e credo di poter vincere un altro Slam. Il successo? Vedere mia figlia sorridere”

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Naomi Osaka: “Spero e credo di poter vincere un altro Slam. Il successo? Vedere mia figlia sorridere”

Quella rientrata nel circuito WTA dopo la maternità è una Naomi Osaka diversa da quella che avevamo conosciuto nei primi anni della sua carriera. La nascita di Shai, che ha fatto seguito alla scelta di prendersi una pausa dal tennis per ritrovare la felicità, sono state due chiavi di volta all’interno del percorso della giapponese. La ricerca del risultato non è più l’obiettivo finale, ma una tappa del viaggio costellato di alti e bassi dal punto di vista sportivo. Sono cambiate le priorità della nativa di Chūō-ku, che come centro di gravità permanente – comprensibilmente – non ha più titoli, vittorie e gioie sul campo, ma la possibilità di condividere momenti con la primogenita e accompagnarla nella crescita.

Le difficoltà psicologiche che ha palesato a più riprese nel corso degli ultimi anni sono un esempio della ‘nuova’ Naomi Osaka, una versione fragile della nipponica che rischia di crollare da un momento all’altro. L’altra faccia della medaglia sono i look particolari, come quelli messi in mostra nel corso dell’Australian Open 2026, che le permettono di esprimere sé stessa nel miglior modo possibile.

Proprio all’Happy Slam risale l’ultima apparizione su un campo da tennis della 28enne, che dopo aver battuto Sorana Cirsteaed essersi presa una lezione di bon ton per un discutibile ‘come on’ per una prima di servizio chiamata out all’avversaria – non si è presentata contro Kimberly Birrell. I più maliziosi hanno subito pensato ad un contraccolpo mentale per quanto vissuto qualche giorno prima, ma la sua assenza da quasi un mese fa pensare che il motivo possa essere di natura fisica (che poi è la versione ufficiale).

Naomi Osaka: “Rapporto di amore e odio con il tennis”

In un’interessante intervista concessa a ‘HYPEBEAST’, magazine affiliato all’omonima società di Hong Kong, la stessa Naomi Osaka si è aperta a 360°, facendo proprio trasparire questa nuova versione di sé stessa. La prima parte della chiacchierata è totalmente dedicata al suo rapporto con la moda e in tal senso è significativa la sua posizione rispetto alla possibilità che i look condizionino le sue avversarie: Non faccio molto caso a cosa pensa la mia avversaria. Rispetto le persone che si vestono in modo diverso o che hanno il coraggio di fare qualcosa di insolito. Da bambina, ero la ragazza alla moda che amava le grandi rivelazioni. Ogni volta che indosso un outfit, come quello degli Australian Open, la maggior parte dei giocatori viene da me e me ne parla. Sembrano incuriositi”.

Alla richiesta se nel post-carriera sia intenzionata a muoversi attivamente per favorire un ulteriore cambiamento, è stata estremamente sincera: “Non ne sono molto sicura, a dire il vero. Ho avuto un rapporto di amore-odio con questo sport perché sento di aver vissuto così tanto in così poco tempo. Sono anche molto grata per tutto ciò che questo sport mi ha dato. Se in qualche modo dovessi ispirare qualcuno, sarebbe una delle cose più belle che possano succedere. E questo mi farebbe anche venire voglia di continuare a praticare questo sport anche dopo la fine della mia carriera”.

Il diverso significato di ‘successo’

Interessante anche la visione di Naomi Osaka rispetto al cambiamento del senso di ‘successo’: Quando ero più giovane, significava vincere ogni partita o torneo. Ora vuol dire solo essere in salute, poter giocare le partite, vedere mia figlia sorridere. Cambia sicuramente in base alla mentalità o forse anche all’età. O alle esperienze che hai vissuto. Essere madre mi ha fatto capire che alcune cose che prima ritenevo importantissime non lo sono più o non hanno più lo stesso significato. Ora mi rendo anche conto che non viviamo per sempre e che ci sono momenti preziosi nel tempo di cui dobbiamo fare tesoro”.

Non ha la minima intenzione di indirizzare le scelte della figlia, anche qualora Shai decida di intraprendere la sua stessa strada: Se vuole giocare a tennis, può farlo. Non le impedirò mai di fare ciò che vuole. Penso che sia inevitabile perché quando ero piccola, anch’io volevo fare le cose che faceva mia madre. Mia figlia ha la sua racchetta da tennis e a volte colpisce la palla. Credo di concentrarmi di più sul suo carattere e su come crescerà come persona. Voglio creare un ambiente davvero positivo intorno a lei, in modo che possa crescere, imparare ed esplorare al meglio delle sue possibilità”.

Naomi Osaka: “Credo di poter vincere un altro Slam”

E su ciò che spera di realizzare ancora come tennista, la risposta è chiara e diretta: Spero di vincere un altro Slam, sarebbe un obiettivo molto ambizioso che mi prefiggo, e credo sia possibile“. Non sappiamo se Naomi Osaka abbia effettivamente l’occasione di tornare a conquistare un titolo di Major. Il suo carattere può essere un aiuto – nel renderla meno schiacciata dalla pressione – ma anche la zavorra che rischia di farla affondare. Quel che è certo è che la nipponica ormai vive ogni situazione della vita a cuor più leggero. E quando a muoverti è l’amore per una figlia, allora tutto è possibile.

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