Mpetshi Perricard, “caos” nel team: rottura lampo con Roig

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Mpetshi Perricard, “caos” nel team: rottura lampo con Roig

Nel tennis moderno, dove tutto corre veloce e le certezze durano spesso lo spazio di un torneo, anche le traiettorie più promettenti possono diventare improvvisamente fragili. È il caso di Giovanni Mpetshi Perricard, giovane talento francese che, dopo l’exploit con gli ottavi di finale a Wimbledon 2024, sta vivendo una fase di evidente instabilità tecnica e personale.

Una crescita interrotta

Sembrava l’inizio di una scalata continua verso l’élite, invece il 2025 del francese si sta rivelando molto più complesso del previsto. Dopo la separazione a febbraio da Emmanuel Planque, al termine di quattro anni di collaborazione, Mpetshi Perricard ha attraversato un periodo di transizione con Philippe Dehaes, prima di affidarsi allo spagnolo Francisco Roig durante il Sunshine Double americano.

Un progetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto accompagnarlo almeno fino alla stagione sull’erba. Ma il campo ha raccontato altro: due sconfitte tra Indian Wells e Miami e, soprattutto, una rottura tanto improvvisa quanto sorprendente.

La rottura con Roig: “Un mondo spietato”

A raccontare i retroscena è lo stesso Mpetshi Perricard, con parole che lasciano trasparire delusione ma anche una certa lucidità: “con Francisco sarebbe dovuto durare almeno fino all’erba. Dopo Miami ha deciso di smettere, ma non me lo ha detto direttamente. È stato il mio agente a informarmi.”

Una modalità che il francese non ha digerito facilmente: “dovevamo ritrovarci per fare una settimana di preparazione in Spagna… È stato il mio agente a informarmi. Lui non me l’ha detto direttamente, pensavo di potermi fidare. Rovinare tutto così in fretta è un peccato. È un mondo duro, spietato. Non avevo mai visto una cosa del genere.” Il riferimento è anche alla rapidità con cui Francisco Roig è passato a collaborare con Iga Swiatek, dettaglio che ha alimentato inevitabili interrogativi: “non credo che quel progetto sia nato in 24 ore.”

Ripartire subito: arriva Rusedski

Nel tennis, però, non c’è tempo per fermarsi troppo a riflettere. E così Mpetshi Perricard ha già riorganizzato il proprio team in vista della stagione europea sulla terra battuta.

Accanto al ritorno (temporaneo) di Philippe Dehaes, spicca l’ingresso del britannico Greg Rusedski, ex numero 4 del mondo e finalista allo US Open 1997.

Una scelta tutt’altro che casuale. Rusedski, per caratteristiche tecniche e approccio offensivo, rappresenta quasi uno specchio per il giovane francese: “grande battitore, gioco a rete, attitudine offensiva. Era convinto di potermi aiutare. E mi sono detto: perché non provare?”.

Non solo esperienza, ma anche affinità tattica: elementi fondamentali per un giocatore che basa gran parte del suo tennis su servizio e aggressività.

Il primo banco di prova sarà il torneo di Monte Carlo, dove Mpetshi Perricard esordirà contro un qualificato con l’obiettivo di interrompere una serie negativa preoccupante. Dall’ottimo quarto di finale di Auckland, infatti, il francese ha raccolto una sola vittoria nel circuito maggiore, contro il tunisino Moez Echargui a Dubai.

Il salto di qualità, nel tennis contemporaneo, non è solo tecnico ma anche umano: gestione delle aspettative, stabilità dello staff, capacità di reagire agli imprevisti.

Mpetshi Perricard sembra averlo capito: “questa esperienza mi renderà più forte, anche nella vita.”

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