Non c’è pace per Daniil Medvedev quando deve volare da una sede di gara all’altra. Alla rocambolesca fuga dal Medio Oriente si aggiunge lo smarrimento dei bagagli tra California e Florida.
Dopo aver trionfato nell’ATP 500 di Dubai – il secondo titolo del 2026 insieme a Brisbane – in una finale mai disputata a causa dell’infortunio di Tallon Griekspoor, il russo è rimasto bloccato negli Emirati Arabi Uniti a causa dello scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
La chiusura degli spazi aerei sopra i Paesi del Golfo ha scombussolato i piani dei tennisti e dei loro staff ancora presenti in loco, i quali, visto l’incedere delle tensioni, hanno dovuto rivedere le proprie rotte di viaggio per arrivare a Indian Wells in tempo per l’inizio del primo Masters 1000 del calendario.
Medvedev a Miami senza bagagli
Dopo giorni di incertezze, Medvedev, insieme a Andrey Rublev e Karen Khachanov, è riuscito a volare in California. “Se racconti il tragitto in maniera molto dettagliata, sicuramente è inusuale. Ti sembra di essere in un film di Hollywood“. Così Daniil ha descritto l’odissea tra Emirati Arabi, Oman e Turchia.
Peripezie che l’ex numero 1 del mondo non ha accusato, arrivando in finale al BNP Paribas Open, con tanto di successo su Carlos Alcaraz.
Con una ritrovata fiducia in se stesso e nel suo tennis, Medvedev è partito per Miami con l’obiettivo di dare continuità all’ottimo momento di forma.
Proprio durante il viaggio coast to coast si è consumata un’altra disavventura: i bagagli del nativo di Mosca non sono sbarcati in Florida. Un problema mica da poco alla vigilia di un appuntamento importante – anche se la portata non è paragonabile alle vicissitudini vissute in Medio Oriente.
Daniil si affida a X per contattare direttamente la compagnia di volo alla ricerca di notizie sulle sue valigie. “Ho bisogno di un piccolo aiuto” scrive. “Ieri ho volato da Palm Springs alla Florida e nessuna delle mie valigie è arrivata. Ne avrei bisogno per giocare il Miami Open. Potete aiutarmi?”.
La risposta da parte dell’azienda, generata automaticamente, non tarda ad arrivare e invita il giocatore a contattarli con un messaggio in privato.
“La quantità di aiuto da parte dell’intelligenza artificiale è travolgente” chiosa Medvedev.
Bellucci perde l’aereo, Medvedev le valigie: tutto è bene quel che finisce bene?
I bagagli smarriti di Medvedev non sono il primo intoppo di viaggio che coinvolge i protagonisti del Miami Open.
Anche Mattia Bellucci ha raccontato di una non semplice trasferta Oltreoceano. L’azzurro, infatti, ha perso l’aereo che dalla Repubblica Dominicana, dove ha raggiunto la finale del Challenger di Punta Cana, lo avrebbe portato in Florida.
Il lombardo non ha perso l’equilibrio e ha vinto il primo match di qualificazioni contro Jarry e sfiderà Murphy Cassone per un posto nel tabellone principale.
In attesa di aggiornamenti circa le valigie, Medvedev si focalizza sulla competizione. L’obiettivo è ribadire di potersela giocare con i migliori e limitare quei passaggi a vuoto che ne hanno condizionato il rendimento nelle scorse stagioni – e che neanche nel 2026 non sono mancati.
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