L’Italtennis sforna record: da Sinner a Darderi, quattro azzurri in top 20 ATP per la prima volta

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L’Italtennis sforna record: da Sinner a Darderi, quattro azzurri in top 20 ATP per la prima volta

Pochi giorni fa si è festeggiato un record importante per il tennis italiano. Per la prima volta nella storia tre giocatori azzurri sono stati (e sono tutt’ora) contemporaneamente in top 15: Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (5) e Flavio Cobolli (15). Neanche il tempo di rendersene conto e lunedì 16 marzo un altro primato, persino più grande, meriterà una pagina ancora più importante nel libro che racconta la storia del tennis azzurro. Per la prima volta, infatti, avremo quattro giocatori italiani classificati all’unisono tra i primi 20 del mondo: Sinner e Musetti, che ricopriranno le medesime posizioni di questa settimana, Cobolli (14) e Luciano Darderi (18).

Sinner e Musetti: il faro del tennis italiano

Jannik ha cambiato marcia definitivamente alla fine del 2023. Se il 2024 è stato un anno eccezionale, il suo 2025 lo è stato forse ancor di più, considerando che Sinner è dovuto stare fermo ai box per tre mesi a causa del patteggiamento con la WADA. I titoli all’Australian Open, a Wimbledon, alle ATP Finals, al 1000 di Parigi e ai 500 di Pechino e Vienna – oltre alle finali perse al Roland Garros, allo US Open e nei Masters di Roma e Cincinnati – hanno permesso all’altoatesino di chiudere l’annata comunque in seconda posizione mondiale.

Seconda piazza per la quale Sinner può dormire sonni tranquilli, dato che Novak Djokovic, suo giustiziere in semifinale a Melbourne e attualmente al terzo posto nel ranking, possiede meno della metà dei punti dell’azzurro. Il serbo ne ha 5370 all’attivo, l’azzurro 10800, che diventeranno 11050 se vincerà la semifinale al BNP Paribas Open contro Alexander Zverev, e che potrebbero aumentare sino a 11400 nel caso dovesse alzare al cielo il trofeo californiano battendo in finale l’acerrimo rivale Carlos Alcaraz – che gli rimarrebbe comunque davanti in classifica di 2400 punti – o Daniil Medvedev.

Poi c’è Lorenzo, entrato in top 5 poche settimane fa grazie alla finale raggiunta nel 250 di Hong Kong a cui hanno fatto seguito i quarti all’Australian Open, dove però si è dovuto ritirare quando era avanti di due set contro Nole. Adesso è tornato in campo al Tennis Paradise dopo quasi un mese e mezzo in cui ha dovuto fare i conti con l’infortunio al polpaccio. Ora come ora possiede 4365 punti, 540 meno di Zverev, quarto tennista al mondo. Nell’ultimo anno i migliori risultati del carrarino sono stati, oltre a quelli già citati, la semifinale al Roland Garros, i quarti allo US Open, l’ultimo atto nel 1000 di Monte Carlo e le semifinali raggiunte nei Masters di Madrid e Roma.

Cobolli e Darderi: la seconda fila che sgomita

Flavio è tornato a esprimere un gran tennis in queste ultime settimane. La semifinale a Delray Beach, ma soprattutto il titolo ad Acapulco, hanno permesso al romano di risollevarsi dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Entrato in top 15 nell’ultimo aggiornamento delle classifiche, Cobolli da lunedì prossimo salirà di un ulteriore gradino e si siederà sulla 14esima piazza mondiale con 2520 punti intascati negli ultimi 365 giorni. Oltre alle gioie più recenti, Flavio nel 2025 ha fatto suoi i tornei di Bucarest (250) e Amburgo (500), ha raggiunto i quarti a Wimbledon e ora punta alla top 10.

Il medesimo obiettivo che ha Luciano, il quale è prossimo a fare il suo esordio assoluto tra i primi 20, alla posizione numero 18. Il tennista di Villa Gesell nel corso dell’ultimo anno ha confermato di avere un livello estremamente competitivo non solo più sulla terra rossa, sua superficie prediletta. Gli ottavi all’Australian Open, ma anche i terzi turni a Wimbledon e allo US Open, sono infatti un segnale significativo del suo sviluppo in toto. Come ha riportato Giorgio Spalluto su X, Darderi diventerà il 14esimo tennista azzurro a entrare in top 20 ATP nella storia di questo sport. Merito anche dei sigilli intascati nei 250 sul mattone tritato di Marrakech, Bastad, Umago e Santiago, tasselli fondamentali che gli hanno permesso di raggiungere quota 2050 per quanto riguarda i punti in classifica.

Tutto ciò in un periodo in cui…

Musetti è tornato da poco a disputare eventi ufficiali. Se lui aveva dovuto fare i conti con un infortunio al polpaccio, Matteo Berrettini di recente aveva subito una ricaduta agli addominali, suo tallone d’Achille. Anche il romano, però, da qualche settimana ha ricominciato a giocare tornei, a partire dal golden swing sudamericano. Ma per il resto la situazione medica degli azzurri al momento non è delle migliori. Alessandro Nizegorodcew lo ha fatto presente in un post su X nel quale elenca i vari tennisti azzurri che in questo periodo sono alle prese con alcuni infortuni.

Come si può vedere, Lorenzo Sonego, Luca Nardi, Francesco Passaro e Giulio Zeppieri stanno cercando di recuperare da alcuni dolori al polso. Il torinese è fermo dall’Australian Open e da poco ha dato forfait anche per il Sunshine Double. Il pesarese a Indian Wells si è fratturato l’ulna sinistra e starà quindi lontano dal circuito per un po’ di tempo. Il perugino ha alzato bandiera bianca, a metà del secondo parziale, al debutto nel 250 di Santiago contro Adolfo Daniel Vallejo. Infine, il romano si è ritirato a inizio secondo set del match di ottavi, contro Moise Kouame, nel Challenger di Thionville.

Per non farci mancare niente, Matteo Arnaldi sta combattendo invece dalla scorsa estate con un infortunio al piede. Tra quelli rimasti fuori e di cui si sente parlare più spesso, Mattia Bellucci, Francesco Maestrelli e Andrea Pellegrino stanno tenendo botta in questo avvio di stagione.

Speriamo però che anche gli altri colleghi azzurri possano tornare in campo al più presto essendosi lasciati alle spalle i rispettivi malanni. In questa situazione di certo non piacevole avremo comunque quattro azzurri in top 20. Ciò significa che, sebbene l’Italtennis a volte capita che possa perdere pezzi, la raffigurazione del puzzle azzurro rimane chiara e nitida. Appuntamento al prossimo record.

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