Al fine di rafforzare il proprio sistema a livello globale si è riunito per la prima volta nel 2025 il Comitato esecutivo della WADA, agenzia mondiale antidoping. I membri sono stati chiamati a prendere una serie di decisioni importanti e hanno discusso sulle conclusioni del cosiddetto “Rapporto Cottier”. L’indagine ha preso il nome dal procuratore Eric Cottier incaricato dalla WADA per studiare i casi di contaminazione che avevano riguardato ben 23 nuotatori cinesi. Cottier ha spiegato che la decisione della WADA di non appellarsi al TAS di Losanna è stata ragionevole e che l’Agenzia ha sempre seguito le regole.
Il Comitato esecutivo ha istituito un gruppo di lavoro per mettere in campo nozioni importanti derivanti dal “rapporto Cottier” che possano migliorare il sistema globale antidoping in maniera tangibile. L’ExCo è composto da cinque rappresentanti del Movimento sportivo, cinque rappresentanti dei governi del mondo, il presidente indipendente del Consiglio degli atleti della WADA e altri cinque membri indipendenti, tra cui il presidente e il vicepresidente. Attualmente, quasi la metà dei membri del Consiglio e dell’ExCo sono atleti attivi o ex atleti di livello internazionale.
Il gruppo lavoro nominato dovrà condurre una revisione globale sulle fonti di contaminazione che portano a risultati analitici avversi (AAF) e a violazioni delle regole antidoping (ADRV) nello sport. Fornirà, inoltre, indicazioni e raccomandazioni all’ExCo su potenziali miglioramenti dei regolamenti e dei processi per tenere ulteriormente conto del rischio di tali contaminazioni, mantenendo al contempo un sistema antidoping efficiente.
Il Presidente della WADA, Witold Bańka, ha dichiarato: “Come è stato recentemente evidenziato dai casi dei nuotatori cinesi e da molti altri casi, il problema della contaminazione è reale e in crescita. È fondamentale che la WADA e i suoi partner dello sport pulito lo affrontino con decisione. Sempre più spesso vediamo coloro che risultano positivi ai test avanzare difese circa la contaminazione. La nostra sfida consiste nel distinguere tra i casi di contaminazione vera e propria e quelli di chi cerca di usarla in modo disonesto nel tentativo di evitare le sanzioni. È un equilibrio sottile. Se il sistema è troppo rigido e severo, atleti innocenti subiranno ingiustizie. Se il sistema è troppo indulgente, gli imbroglioni prospereranno. Questa è una delle sfide principali che la comunità dello sport pulito deve affrontare”.
Sempre nell’ambito dell’attuazione delle osservazioni del Rapporto Cottier, l’ExCo ha discusso la creazione di un Gruppo di Lavoro sull’Indipendenza Operativa delle Organizzazioni Nazionali Antidoping (WGOI) per approfondire la questione dell’indipendenza delle Organizzazioni Nazionali Antidoping (NADO), obbligatoria ai sensi del Codice. Una decisione sull’istituzione del WGOI dovrà essere presa dall’ExCo.
Giochi potenziati, l’allarme della WADA
Il Direttore generale della WADA, Olivier Niggli, ha puntato il dito contro gli “Enhanced Games”, l’evento che consente e incoraggia gli atleti ad assumere sostanze proibite. Pare che gli organizzatori siano pronti per annunciare la sede dell’evento che si terrà negli Stati Uniti.
Niggli ha dichiarato: “La WADA condanna incondizionatamente gli Enhanced Games, progetto irresponsabile. Che si tratti della WADA, delle Federazioni Internazionali, dei Governi, delle Organizzazioni Nazionali Antidoping o degli atleti, tutti all’interno della comunità antidoping mondiale dovrebbero esprimersi con forza e fare fronte comune contro questo pericoloso esperimento. Consentire lo svolgimento di questo evento metterebbe a grave rischio la salute degli atleti e l’integrità dello sport”.
Il presidente del Consiglio degli atleti della WADA, Ryan Pini OLY, MBE, OL, ha dichiarato: “Il Consiglio degli atleti si oppone fermamente ai cosiddetti Enhanced Games e a qualsiasi evento che promuova l’uso di sostanze e metodi per migliorare le prestazioni. Questi Giochi rappresentano un concetto pericoloso e sconsiderato che non tiene conto della salute e del benessere degli atleti. Se la storia ci ha insegnato qualcosa è che l’uso di sostanze che migliorano le prestazioni ha avuto un devastante impatto fisico e mentale su molti atleti in tutto il mondo. Incoraggiare un evento del genere è irresponsabile e inaccettabile. Come sostenitori dello sport pulito, sconsigliamo vivamente a qualsiasi atleta di partecipare a questi Giochi. Esortiamo invece tutti gli atleti che credono nella competizione leale e nel benessere degli atleti a far sentire la propria voce. Ora più che mai, dobbiamo essere uniti nel nostro impegno a proteggere gli atleti e a garantire che lo sport rimanga uno spazio di integrità, sicurezza e rispetto”.
La Wada ha espresso preoccupazione per la sua condizione economica visto che gli USA non hanno finanziato l’agenzia mondiale antidoping nel 2024. La WADA ha invitato i governi di ogni stato a mantenere le promesse fatte nel 1999.
Aggiornamento sul Codice Mondiale Antidoping e sugli Standard Internazionali
Il Comitato esecutivo è stato informato sulle principali attività intraprese dalla precedente riunione del dicembre 2024 in merito al processo di aggiornamento del Codice e degli Standard internazionali per il 2027. Il processo, avviato nel 2023, culminerà nell’approvazione del nuovo Codice e degli Standard nel dicembre 2025, con l’entrata in vigore di eventuali modifiche il 1° gennaio 2027.
A febbraio, la WADA ha avviato la quinta e penultima fase del processo, ovvero la terza fase di consultazione, in cui tutte le parti interessate – compresi gli atleti – hanno un’ulteriore opportunità di fornire commenti, suggerimenti e feedback sulle ultime bozze del Codice e degli Standard. Dopo quest’ultima fase di consultazione, i team di redazione esamineranno attentamente tutti i feedback prima di finalizzare i documenti che saranno presentati per la discussione alla riunione dell’ExCo di settembre 2025. Le versioni finali saranno poi sottoposte all’approvazione della Sesta Conferenza mondiale sul doping nello sport che si terrà a Busan, nella Repubblica di Corea, nel dicembre 2025.
Le difficoltà economiche della WADA
Si è discusso anche della questione delle finanze della WADA. L’Esecutivo ha espresso preoccupazione per la mancanza di fondi per la WADA nel 2024, dovuta al mancato finanziamento da parte della precedente amministrazione degli Stati Uniti. I membri hanno sottolineato l’importanza del fatto che i governi rispettino l’impegno preso al momento della fondazione della WADA nel 1999, quando il Movimento sportivo e i Governi di tutto il mondo si sono riuniti con un impegno comune per finanziare il bilancio della WADA. Una riduzione dei contributi finisce per penalizzare il sistema antidoping globale, costringendo la WADA a ridurre le sue attività operative. Pertanto, è di vitale importanza per la tutela degli atleti preservare questo modello per tutelare il bilancio della WADA, in modo che l’Agenzia sia in grado di adempiere alla sua missione di guidare il movimento globale di collaborazione per uno sport libero dal doping.
Nomine del Comitato per le nomine e dei membri atleti nei Comitati permanenti
L’ExCo ha approvato la riconferma della tedesca Regine Buettner come membro indipendente e della sudafricana Kelly Fairweather come membro del Movimento sportivo nel Comitato per le nomine della WADA per un ulteriore mandato triennale che scadrà a maggio 2028.
L’ExCo ha inoltre approvato la nomina di Ryan Pini, della Papua Nuova Guinea, e di Yuhan Tan, del Belgio, come membri selezionati dal Consiglio degli Atleti della WADA per rappresentare il Consiglio nel Comitato Finanza e Amministrazione della WADA del 2025 e nel Comitato Salute, Medicina e Ricerca della WADA del 2025, rispettivamente.
La conformità del codice
L’ExCo ha seguito la raccomandazione del Comitato indipendente di revisione della conformità (CRC) dell’Agenzia di dichiarare il National Anti-Doping Oganization (NADO) dell’Iran non conforme al Codice e ha inserito il NADO dello Sri Lanka alla “lista di controllo” della conformità.
Il NADO iraniano è stato accusato di non conformità rispetto al Codice antidpoping in relazione alle non conformità individuate attraverso l’esercizio del Code Compliance Questionnaire (CCQ) nell’area dei test.
L’ExCo ha, inoltre, seguito la raccomandazione del CRC di inserire il NADO dello Sri Lanka nella “watchlist”, concedendogli altri quattro mesi per correggere le non conformità ancora esistenti.
La procedura che coinvolge la NADO dello Sri Lanka fa seguito a una revisione del suo quadro giuridico che ha rivelato che esso non è in linea con la versione 2021 del Codice. Da quando è stato identificato il problema, la NADO ha finalizzato un piano d’azione correttivo soddisfacente (che include una bozza di modifiche al sistema legale in linea con il Codice 2021 e un calendario per l’adozione) per risolvere la non conformità entro quattro mesi (entro il 28 luglio 2025), soddisfacendo così i criteri della “lista di controllo” come indicato nell’articolo 8.4.5 dell’ISCCS. Con l’inserimento nella “watchlist”, se la NADO non riesce a correggere il problema in sospeso entro il termine stabilito, come previsto dall’articolo 8.4.5 dell’ISCCS, la WADA invierà automaticamente alla NADO una comunicazione formale che asserisce l’inadempienza e propone le conseguenze e le condizioni di reintegro.
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Autor: Paolo Pinto