Koen Bergs (papà Zizou): “Doppio con Sinner? Ce lo ha chiesto Jannik dopo Indian Wells” [ESCLUSIVA]

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Koen Bergs (papà Zizou): “Doppio con Sinner? Ce lo ha chiesto Jannik dopo Indian Wells” [ESCLUSIVA]

‘Montecarlo o non Montecarlo’? Questo sembra essere il dilemma per Jannik Sinner, reduce dal Sunshine Double grazie ai successi tra Indian Wells e Miami rispettivamente contro Daniil Medvedev e Jiri Lehecka. Il n. 2 del mondo, che nel 2025 non aveva preso parte al Masters 1000 del Principato perché inserito nei 3 mesi di sospensione per il caso Clostebol, non ha ancora fatto chiarezza sulla sua presenza in quello che potrebbe essere considerato il ‘torneo di casa’, data la residenza monegasca. Intanto, l’altoatesino è iscritto al torneo di doppio con Zizou Bergs, il che lascia comunque la porta aperta ad ogni possibilità. Abbiamo dunque contattato Koen Bergs, padre del 26enne belga, per farci raccontare qualcosa in più sul figlio e su questa estemporanea coppia con l’altoatesino.

La vera genesi del nome Zizou

D: Partiamo dall’inizio. Sappiamo che Zizou si chiama così in onore di Zinedine Zidane. Ma ci può dire precisamente come mai avete deciso questo nome?
Koen Bergs
:Quando Zizou è nato – il 3 giugno 1999, lo stesso giorno di Rafael Nadal (1986, n.d.r.) – non sapevamo se aspettarci un maschio o una femmina. Mia moglie era sicura di aspettare una bimba e aveva in mente diversi nomi, ma quando ha dato alla luce un maschio non avevamo neanche un nome. Al tempo io giocavo a calcio in un club locale: durante gli allenamenti e le partite ognuno di noi aveva un soprannome e il mio era Zizou“.

Quindi ho detto a mia moglie ‘Usiamo Zizou come nome’, che piaceva anche a nostro figlio maggiore Maxim – e anche questo è un nome francese. Per fortuna le autorità locali lo hanno approvato, nonostante non fosse nella lista di nomi accettati. La compagnia di mia moglie, che è una fotografa di professione, si chiama ZIMA Fotografie (ZI=Zizou, MA=Maxime). Zizou è stato per molto tempo un nome piuttosto raro in Belgio, ma ora molti neonati vengono chiamati così perché i genitori sono suoi fan. Al ‘mio’ Zizou piacerebbe incontrare il vero Zizou, quindi se fosse possibile organizzare…”.

Serie tv e pallamano, le passioni di Zizou Bergs

D: Ci può rivelare qualcosa di Zizou che ancora non sappiamo? Dal punto di vista sportivo, ma anche un episodio della sua infanzia.
Koen Bergs
: Zizou è un grande fan di F.C. De Kampioenen e guarda e riguarda spesso gli oltre 273 episodi. F.C. De Kampioenen è una delle sitcom fiamminghe di maggior successo e più longeve di sempre, trasmessa dall’emittente pubblica VRT dal 1990 al 2011. La serie gode di uno status leggendario nelle Fiandre ed è nota per i suoi personaggi stereotipati, le incomprensioni e le situazioni comiche che si sviluppano attorno ad una squadra di calcio. Uno degli attori, Niels Destadsbader, che ha recitato in alcuni episodi, è diventato amico di Zizou e spesso viene a vedere i suoi match, essendo un appassionato di tennis. Zizou è anche un grande tifoso dello Sporting Pelt, una squadra che gioca nella Superleague di pallamano (torneo che si svolge tra Belgio e Paesi Bassi). Ha giocato a pallamano quando era piccolo ed è diventato campione fiammingo e belga nell’Under 12 e nell’Under 14. Alcuni giocatori del suo club giovanile ora sono allo Sporting Pelt, per cui c’è una certa connessione con loro”.

Koen Bergs: “Il mio ruolo è prima di tutto quello di padre”

D: Ho visto che dà molti aggiornamenti sui match di Zizou sui suoi profili social, ma che ruolo svolge dal punto di vista pratico per lui? E come fa a conciliare questo con il suo lavoro?
Koen Bergs
: Il team Zizou è grande: ci sono l’allenatore, l’assistente, il performance trainer, il fisioterapista-osteopata, lo psicologo, il dottore, il nutrizionista, l’agente e poi io. Il mio ruolo è essere – prima di tutto e soprattutto – un padre. Tutte le decisioni importanti della vita le prendiamo io e Zizou. Inoltre sono un suo grande tifoso e guardo tutti i suoi match dal vivo o in tv, nonostante a volte siano in orari difficili. Ma mi occupo anche di tutte le questioni finanziarie relative a Zizou e affianco Juan – il suo agente – nelle attività commerciali. In passato, quando Zizou giocava a un livello più basso, a volte viaggiavo con lui in qualità di suo allenatore. Io lavoro come Director Procurement and Integrated Services per la Moore Belgium, una società di revisione e consulenza, per cui devo essere molto flessibile. Nel tempo libero gioco a tennis a livello agonistico in Germania (nella Bundesliga M50) e rappresento il Belgio ai Campionati Mondiali M55, che quest’anno sono a Roma”.

Obiettivi e salto di qualità ‘tardivo’

D: Quali sono gli obiettivi di Zizou in questa stagione?
Koen Bergs:
“Ora che Zizou è entrato in top 50 e gioca a livello ATP tutto l’anno, l’obiettivo è migliorare il proprio livello di tennis (continuità, servizio e gioco in verticale) e issarsi in top 30. Oltre a questo sogna di vincere la Coppa Davis con il Belgio“.

D: La carriera di Zizou è esplosa negli ultimi anni, tra le due finali giocate e le vittorie contro i top 10. Come mai questo salto di qualità è arrivato adesso?
Koen Bergs
: “Credo che fosse questione di tempo prima che esplodesse e facesse il grande salto. Quando Zizou era più giovane ha dovuto studiare e non è riuscito a fare grande esperienza nel circuito ATP. Una volta compiuti i 18 anni ha giocato il suo primo Challenger e ha battuto un giocatore in top 150. Gli infortuni e il Covid gli hanno impedito di compiere i passi successivi. Durante la pandemia ha giocato lo European Open di Anversa (ATP 250) da n. 528 del ranking: il suo allenatore ha avuto il Covid quindi sono stato chiamato all’ultimo momento per entrare nella bolla e allenarlo. Ci siamo allenati con Tiafoe e Paul e Zizou vinse qualche set contro di loro. A quel punto gli ho parlato e gli ho detto: ‘Se riesci a farlo in allenamento, allora sei in grado di ripeterlo in partita’. Ha vinto contro Albert Ramos Vinolas (n. 45) al primo turno e poi ha portato in una battaglia al terzo set Karen Khachanov (n. 28). Dopo lo European Open è tornato nel circuito ITF, ma abbiamo cominciato a lavorare con lo psicologo dello sport Gert-Jan De Muynck e hanno vinto il primo torneo insieme, seguito da una finale e un altro successo. Da quel momento la sua carriera ha preso la via giusta. Più ti alleni e giochi con i migliori, più sei consapevole di poterli battere“.

I dettagli del doppio con Sinner a Montecarlo

D: Zizou giocherà il doppio con Jannik Sinner a Montecarlo. Com’è nata questa collaborazione?
Koen Bergs:
“Zizou e Jannik hanno giocato per la prima volta uno contro l’altro al Masters 1000 di Parigi l’anno scorso. Quest’anno si sono allenati insieme a Indian Wells e dopo Jannik gli ha chiesto di giocare insieme in doppio a Montecarlo. Zizou non avrebbe mai osato chiederlo a Sinner, quindi ne è rimasto piuttosto sorpreso. Credo che a Jannik piacciano l’atteggiamento e la personalità di Zizou“.

D: Si vocifera anche che Jannik Sinner possa non giocare in singolare a Montecarlo. Il fatto che giochi in doppio con Zizou significa qualcosa?
Koen Bergs:
Sappiamo bene che sarà Jannik a decidere se giocare effettivamente il doppio o meno. Ha appena vinto il Sunshine Double, quindi è possibile che voglia riposarsi un po’. Dall’altra parte potrebbe guadagnare molti punti dato che l’anno scorso non ha partecipato. Aspettiamo e vediamo. C’è ancora tempo per capire cosa deciderà”.

Il caso Bergs-Garin: “Spaventati che qualcuno potesse entrarci in casa”

D: Zizou è stato protagonista di un episodio controverso con Cristian Garin in Belgio-Cile di Coppa Davis. Come avete reagito a quell’episodio?
Koen Bergs
: “Ero presente durante la sfida tra Beglio e Cile. La mia prima reazione è stata di incredulità, che si è presto trasformata in frustrazione e rabbia. Vedevo quello che stava accadendo. Ero convinto che il Cile stesse sfruttando quell’episodio per vincere la partita. E dopo quando accaduto sono successe molte cose, sia in campo che fuori. A prescindere dal fatto che si trattasse di uno sfortunato incidente che si sarebbe potuto evitare, Zizou non ha mai avuto intenzione di fare male a Garin. Il fatto che il Cile lo abbia accusato di colpire apposta Garin mi ha fatto arrabbiare e mi ha reso triste”.

Le reazioni a livello mondiale nell’ora successiva all’accaduto sono state spaventose. Più di 400.000 messaggi sui social, anche a me, a mia moglie, alla fidanzata di Zizou e a suo fratello: non mi era mai capitato. Zizou è tornato a casa con noi e abbiamo letteralmente chiuso la porta a chiave perché eravamo spaventati che qualcuno potesse entrare in casa nostra. In seguito siamo stati aiutati dall’ATP e passo dopo passo tutto si è normalizzato. Il caso è chiuso e Zizou è stato scagionato dal tribunale”.

Koen Bergs: “Match con Cobolli leggendario. Non ci sono stati vincitori o sconfitti”

D: Sempre in Coppa Davis ha giocato uno dei match più leggendari delle ultime edizioni contro Flavio Cobolli. Cosa gli ha fatto capire quella partita?
Koen Bergs
: La Coppa Davis è molto speciale per Zizou. Ha avuto una settimana scarsa di allenamenti e il capitano Steve Darcis mi disse che non era sicuro di schierarlo. Sono andato a vedere il suo warm-up prima della sfida contro la Francia e ho detto a Steve che Zizou era più che pronto e non c’era alcun dubbio. Il match contro Cobolli è stato sicuramente leggendario“.

“Vincere o perdere per me non era importante, perché stava giocando con il cuore per il Belgio e questo mi ha reso molto orgoglioso. Per me non ci sono stati vincitori o sconfitti in quel match. Zizou era molto deluso subito dopo la partita, ma mezz’ora dopo l’ho avvertito molto orgoglioso. Questo perché era cosciente di aver dato tutto e che il Paese era orgoglioso di lui. Ha dimostrato ancora una volta di poter battere qualsiasi giocatore“.

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