Jannik Sinner sempre più re del cemento: ecco i numeri da record

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Jannik Sinner sempre più re del cemento: ecco i numeri da record

Con la conquista del titolo a Indian Wells, in finale contro Danil Medvedev – quinto scontro diretto consecutivo ai danni nel russo – Jannik Sinner, a 24 anni e 7 mesi, sigla nuovi, ennesimi record. Diventa infatti il più giovane tennista di sempre a vincere tutti i grandi eventi sul cemento e il primo nella storia a trionfare in due Masters 1000 consecutivi senza perdere mai un set. Lo ha fatto a Parigi e in California e totalizzando 100 vittorie nei tornei di questa categoria.

Inoltre, grazie a questo 25° titolo, ha raggiunto Carlos Alcaraz nel computo dei trofei totali, accorciando anche la loro distanza nel ranking ATP (2140 punti di distacco). Insomma, se Sinner era già entrato nell’elenco dei “record” grazie alle settimane accumulate da primo al mondo, e diventando l’unico italiano nella storia a superare la quarta posizione in classifica e a vincere Wimbledon, con l’incontro con Medvedev consolida il suo status da dominatore del cemento.

Sinner: il Re del cemento

Il BNP Paribas Open rappresentava l’ultimo tassello mancante del campione altoatesino per completare la collezione dei titoli d’élite sul cemento. Con il trionfo in California, l’azzurro chiude un cerchio: Australian Open, US Open, ATP Finals e la totalità dei 6 Masters 1000 disputati su questa superficie. Si tratta di un traguardo statistico raggiunto solo da Roger Federer e Novak Djokovic prima di Sinner. A impressionare, però, è la precocità dell’italiano nell’inserirsi in questo “club” esclusivo: per il Maestro svizzero ci sono voluti 28 anni (con Shanghai 2014) e per Nole più di 30 (dopo Cincinnati 2018), mentre l’azzurro ha bruciato le tappe a soli 24.

Per Sinner, il percorso verso l’egemonia è iniziato nel 2023 a Toronto, è proseguito nel 2024 con Miami, Cincinnati e Shanghai, nel 2025 è arrivata la conferma a Parigi e l’apice finale è stato registrato a Indian Wells 2026. Aggiungendo alla lista anche la doppietta allo Slam di Melbourne (2024, 2025), le ATP Finals vinte negli stessi anni e lo US Open 2024, il verdetto è chiaro. Il regno dell’hard-court ha un nuovo sovrano.

Altri record di Sinner

Il dominio di domenica 15 marzo su Danil Medvedev non ha contribuito solo a riempire la bacheca del campione azzurro, ma l’ha portato a quota 22 set vinti consecutivamente nei Masters 1000 (da Parigi 2025). Questa è la seconda striscia di set più lunga mai raggiunta prima, dopo quella di Djokovic che ne conta 24 (da Indian Wells a Montecarlo, nel 2016). Il record del tennista serbo è molto vicino per Jannik che potrebbe superarlo nel prossimo impegno in Florida.

Nel gradino più basso del podio, poi, c’è Alcaraz con un solo parziale di differenza (da Indian Wells a Miami, nel 2023). Inoltre, la finale al Tennis Paradise è stata la 100° vittoria nei Masters 1000 per il tennista di Sesto Pusteria e l’ha portato alla conquista del 25° titolo, permettendogli di agganciare il suo più grande rivale, Carlos Alcaraz, in merito ai trofei vinti in carriera. I traguardi del numero due al mondo, però, potrebbero non finire qui: se dovesse trionfare a Miami firmerebbe il cosiddetto “Sunshine Double“, ovvero il successo consecutivo di Indian Wells e Miami Open nello stesso anno. L’ultimo a completarlo è stato Federer nel 2017 e il primato lo detiene Djokovic, riuscitovi ben quattro volte (2011, 2014, 2015 e 2016).

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