Il 2026 di Taylor Fritz non è iniziato nel migliore dei modi. L’attuale numero 7 del mondo soffre da alcuni mesi di una tendinopatia al ginocchio che non gli sta permettendo di esprimersi al meglio in campo. Negli ultimi giorni al Miami Open presented by Itau, torneo nel quale è stato eliminato in tre set agli ottavi da Jiri Lehecka, il tennista statunitense ha spiegato che per guarire definitivamente dall’infortunio sta pensando che potrebbe saltare la stagione su terra rossa europea. Al momento, però, risulta ancora iscritto sia al 1000 di Monte Carlo ma anche al 500 di Monaco di Baviera.
Fritz: “Ci sono dei vantaggi a giocare sulla terra”
“Potrebbe andare peggio, ma potrebbe andare anche meglio”, ha dichiarato Fritz ai giornalisti nel torneo 1000 della Florida. “I vantaggi [di giocare] sono: la terra battuta dovrebbe essere in realtà la superficie meno impegnativa per il ginocchio, proprio perché l’impatto sul terreno è minore”, ha poi spiegato lo statunitense in un’intervista concessa a Ben Rothenberg. “Se riesco a ridurre l’irritazione allora ho più margine per continuare a progredire nella riabilitazione e quindi rafforzare il ginocchio, rendendolo più forte. Ma poi, se gioco e non sta bene, mi ritrovo in una situazione davvero difficile quando arriva la stagione su erba, quando ho davvero bisogno di essere guarito (dovrà difendere 1300 punti nello swing erbivoro, ndr). Quindi, è qualcosa di cui parleremo”.
La preoccupazione dell’americano sarebbe poi, oltre all’acutizzarsi del dolore, rimanere indietro in classifica e nella race rispetto alla concorrenza. “Odio trovarmi nella situazione in cui gli altri guadagnano punti e io non mi sto dando la possibilità di accumularne. È una vera seccatura. Odio dover rincorrere gli altri come è successo l’anno scorso: sono tornato alla fine della stagione sulla terra battuta ed ero circa ventesimo nella Race. Ero stressato dal fatto che fossimo a metà anno e io fossi solo in quella posizione. Non mi piace mettermi nelle situazioni in cui devo recuperare terreno perché ho perso tempo”.
Russell: “Se il ginocchio non è al 100% non c’è motivo di giocare”
Anche il coach Michael Russel ha detto la sua sull’attuale condizione fisica del suo allievo. “Probabilmente a breve sapremo se parteciperà o meno ad alcuni tornei sulla terra battuta”, ha affermato. “Ma ovviamente, se il ginocchio non è al 100%, non c’è motivo di giocare sul rosso. Il punto è tornare al 100% in modo che possa semplicemente scendere in campo e giocare senza parlarne, senza preoccuparsene, ed essere al 100% in forma per competere e dare il meglio di sé”.
Riepilogo della vicenda
La prima volta che Fritz ha lamentato questo suo dolore al ginocchio è stata alle ATP Finals 2025. “È tutto l’anno che convivo con questa tendinite che è diventata un problema serio dalla stagione su erba in poi”, ha raccontato lo statunitense a Torino. “Fino ad allora mi sentivo bene. Da quella parte dell’anno in poi ho fatto davvero fatica a giocare due giorni di fila senza che il dolore si riaccendesse, Sono arrivato al punto in cui facevo davvero fatica a piegare la gamba posteriore sul servizio, a fare il passo sul rovescio, a caricare la gamba destra per un diritto in open stance”.
Trascorsa l’off season, l’americano è tornato sull’argomento in United Cup. Ma i toni non sono sembrati rassicuranti. “Ho trascorso praticamente tutta la pausa stagionale cercando di guarire dalla tendinopatia al ginocchio, ma ci vogliono mesi e mesi per migliorare. Cercherò di giocare e continuare la riabilitazione mentre viaggio. Ma se tra un paio di mesi non funzionerà dovrò fermarmi e risolvere il problema”. A Melbourne, poi, c’era stato un barlume di speranza. Il fisioterapista di Fritz aveva rassicurato il suo protetto che questo suo infortunio sarebbe potuto guarire anche continuando a muoversi per il circuito giocando i tornei. “C’è una buona probabilità che possiamo completare il protocollo di riabilitazione e fare tutto il necessario mentre continuo a giocare. Lui pensa che sia plausibile migliorare mentre gioco. Quindi, abbiamo detto: ‘Proviamo e vediamo come va’”.
Gli entusiasmi si erano però spenti pochi giorni dopo durante la sfida contro Lorenzo Musetti agli ottavi. “Non riuscivo a smettere di pensarci. È stato davvero difficile per me entrare in partita”, ha raccontato Fritz riferendosi all’infortunio. Ora, a distanza di due mesi, la situazione non sembra essere stata superata dall’americano, che adesso dovrà prendere una decisione complicata: smettere di giocare i tornei per cercare di guarire definitivamente dall’infortunio, o continuare a girare per il Tour sperando che con il tempo – e grazie alla morbidezza della terra rossa – e con i trattamenti frequenti il dolore sparisca.
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