Coco Gauff, analisi di fine marzo: le delusioni, il cantiere aperto su servizio e dritto e la fiducia ritrovata

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Coco Gauff, analisi di fine marzo: le delusioni, il cantiere aperto su servizio e dritto e la fiducia ritrovata

Mattoncino dopo mattoncino, Coco Gauff sta cercando di ricostruire il suo tennis. Il percorso intrapreso per correggere due dei colpi fondamentali di questo sport – servizio e dritto – è senz’altro lungo. Ma sotto la supervisione di Gavin MacMillan, esperto di biomeccanica, la 22enne statunitense sta compiendo qualche passo in avanti, seppur l’avvio di stagione non le abbia regalato soddisfazioni gigantesche. Almeno, sino a che non è stata capace di raggiungere la finale al Miami Open presented by Itau. Ma facciamo un passo alla volta.

Gennaio e febbraio: due rondini non fanno primavera

Per il secondo anno consecutivo Coco ha scelto di iniziare la stagione in United Cup. Come accaduto anche nel 2025, la statunitense nella competizione a squadre australiana ha sconfitto Iga Swiatek tra le altre. Con tre vittorie e un insuccesso (contro Jessica Bouzas Maneiro) sulle spalle Gauff si è presentata all’Australian Open con la voglia di spingersi sino all’ultimo atto. Presto, però, i suoi sogni si sono infranti su un muro chiamato Elina Svitolina.

Dopo aver vinto alcune buone partite nei primi turni, tra cui quella su Karolina Muchova, una Coco irriconoscibile ha battuto la testa (e non solo… vedi la sua racchetta nel post-match) ai quarti di finale. Meno di un’ora di gioco, tre game racimolati e quindici punti vinti in battuta sui quarantatré giocati. Così si potrebbe sintetizzare a livello numerico la partita tra Gauff e Svitolina. Oggi non ha funzionato niente, ma è stato anche merito di Elina”, ha poi dichiarato la tennista a stelle e strisce in conferenza stampa.

Quindi la trasferta mediorientale e qui un’altra doccia fredda. Tra insicurezze con il dritto e con la seconda di servizio – ha sferrato molti doppi falli nel mese di febbraio – la statunitense ha iniziato (e finito) la sua campagna a Doha con una sconfitta bruciante contro Elisabetta Cocciaretto, vittoriosa avendo lasciato per strada solamente sei giochi. Poi Dubai e qui di nuovo la fatica nell’esprimersi al meglio. Coco ha cancellato match point nel secondo set sia a Elise Mertens, agli ottavi, che a Svitolina. Ma se contro la belga il risultato finale è stato appannaggio di Gauff, contro l’ucraina l’americana ha subito l’ennesima batosta, arrivata però in una modalità differente rispetto a quella rimediata a Melbourne. Infatti, Svitolina ha avuto la meglio in semifinale dopo più di tre ore.

Sunshine Double: fuochi d’artificio da Indian Wells a Miami

Il mese di marzo è dedicato interamente al Sunshine Double. Prima Indian Wells, poi Miami. Nel deserto californiano la nativa di Delray Beach è stata protagonista di un episodio tanto insolito quanto spaventoso. Era come se mi fosse scoppiato un fuoco d’artificio dentro il braccio, ha spiegato Coco qualche giorno dopo il suo ritiro, contro Alexandra Eala, al terzo turno.

La seconda tappa prevista nello swing americano vede poi il circuito spostarsi in Florida. Se non fosse stato Miami questo torneo l’avrei saltato, ha ammesso Gauff alla vigilia del secondo WTA 1000 statunitense, nel quale non aveva mai superato prima gli ottavi di finale. Almeno, fino a quest’anno. Nonostante qualche fastidio al braccio, la statunitense si è fatta strada nel torneo tra difficoltà e avversarie agguerrite. Elisabetta Cocciaretto, Alycia Parks, Sorana Cirstea e Belinda Bencic hanno tutte costretto Gauff al set decisivo. Ma qui la vena agonistica e atletica di Coco è sempre uscita allo scoperto e le ha permesso di qualificarsi per la semifinale.

Al penultimo atto un doppio 6-1 a stelle e strisce ha spedito Karolina Muchova a casa. La finale è stata invece molto più combattuta. Dopo aver perso il primo parziale, Gauff ha brekkato Aryna Sabalenka nel fatidico decimo game della seconda frazione, costringendo di fatto la bielorussa a ripiegare al terzo set. Un break nel primo gioco e un altro servizio strappato nel nono game hanno però consegnato il successo alla numero 1 del mondo. Nonostante ciò, Gauff è uscita dalla sfida avendo comunque vinto il 47% di punti con la seconda in campo – sono stati 7 i doppi falli commessi – e il 66% con la prima, che non saranno numeri eccellenti, ma contro una ribattitrice del calibro di Sabalenka sono sicuramente un discreto punto di partenza.

Coco Gauff: lavori in corso su servizio e dritto

“Penso che per me si tratti soprattutto di concentrarmi sul processo e sul percorso, più che sul risultato, ha affermato Coco dopo la finale in Florida. “Sto cercando anche di andare un po’ più piano con la seconda di servizio, ma nei momenti di tensione per me è meglio accelerare. I doppi falli peggiori che ho fatto sono stati quelli in rete, nei quali non acceleravo”, ha invece spiegato durante la settimana.

Per quanto riguarda poi il lavoro sul dritto: Sta diventando più solido. Abbiamo usato molti video per capire cosa succedesse. Penso di essere ancora in quel processo. Ora lo colpisco più spesso bene che male. La cosa più difficile è non tornare alle vecchie abitudini. Quando arriverò al punto in cui dovrò solo colpire la palla senza pensarci, sarà perfetto, ha raccontato a Miami.

Come da lei ben illustrato, questo percorso verso la piena assimilazione dei movimenti del servizio e del dritto necessita di una certa quantità di tempo. Tempo per sentirsi sicura in ogni micro-sezione del movimento. Tempo per rendere automatico il gesto. Tempo, in sostanza, per cercare di trasformare un difetto in una nuova arma da poter utilizzare contro le migliori tenniste al mondo. Perché è questo che cerca Gauff, ovvero la miglior giocatrice del circuito sotto il profilo atletico, oltre che un’icona fuori dal campo con i suoi discorsi che spaziano da moda ad attualità, passando anche per la politica. Coco sposta le masse, con il suo tennis ma non solo. E lo fa da anni, nonostante lei ne abbia compiuti da poco solamente 22.

Verso la stagione sul rosso

Il best ranking in seconda posizione mondiale, due titoli Slam vinti (US Open 2023 e Roland Garros 2025) e altri tre sigilli nei WTA 1000. Ma Coco ora guarda avanti. Verso quella fetta di stagione su terra rossa nella quale avrà da difendere ben 3408 punti in meno di due mesi. Tradotto, quasi la metà dei suoi attuali 7278 punti, che dal prossimo lunedì le permetteranno di scavalcare Iga Swiatek alla terza posizione in classifica.

I quarti di finale a Stoccarda, gli ultimi atti a Madrid e Roma e il titolo al Roland Garros. Queste saranno le prossime cambiali di Gauff, attualmente settima giocatrice nella Race. Difendere questi piazzamenti sarà senz’altro complicato per lei, che però sembra aver trovato una ricetta importante in questo senso. “In passato, soprattutto nei tornei in cui difendo punti o in cui ho giocato bene, magari già al primo turno stavo pensando alla finale. Questa settimana non l’ho fatto e credo sia qualcosa che posso portare nei prossimi tornei. A Miami Coco è riuscita a passare dalla teoria alla pratica. Vedremo ora se saprà fare altrettanto nella restante parte di stagione.

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