[1] A. Sabalenka b. [12] E. Svitolina 6-2 6-3
Aryna Sabalenka vince la semifinale tra imbattute del 2026. La numero 1 del mondo batte con il punteggio di 6-2 6-3 Elina Svitolina e approda per la quarta volta consecutiva in finale all’Australian Open, la settima di fila negli Slam su cemento. Non solo non ha ancora perso un match quest’anno, la bielorussa non ha lasciato neppure un set per strada nelle 11 vittorie stagionali e adesso attende se si giocherà il quinto Major della carriera – il terzo Happy Slam – contro Jessica Pegula o Elena Rybakina.
Certo è che Sabalenka sarà in ogni caso la donna da battere. La sua potenza non ha lasciato scampo a Svitolina, che, nonostante i tentativi di difesa, non può niente contro le accelerazioni della sua avversaria. La bielorussa mette a referto 29 vincenti e 15 gratuiti, che spiegano alla perfezione la supremazia; per la numero 12 del mondo arrivano invece 12 vincenti e 17 non forzati.
Elina, che pone così fine alla striscia di vittorie di fila fermandosi a 10, può consolarsi con il ritorno in top 10 per la prima volta da ottobre 2021. Anche se la statistica sulle semifinali Slam indica zero vittorie e quattro sconfitte. L’ucraina conferma tutte le difficoltà nell’affrontare Sabalenka, che adesso conduce per 6-1 negli scontri diretti.
All’inizio della partita sui maxischermi è comparsa una comunicazione, letta anche dello speaker, che ricordava che, alla fine dell’incontro, non ci sarebbe stata la stretta di mano tra le due protagoniste. È noto come le tenniste ucraine non salutino a rete le colleghe russe e bielorusse come da protocollo, ma l’Australian Open ha voluto ribadirlo, appellandosi al rispetto del pubblico.
Primo set: La potenza di Sabalenka piega la difesa si Svitolina
Sabalenka appare leggermente contratta nei primi punti e si macchia di qualche errore di troppo con i colpi in uscita dal servizio, che le costano subito due palle break da fronteggiare. Si salva dimostrando di aver ritrovato subito il tempo sulla palla, aiutata dalla battuta e dalla precisione dei suoi fondamentali. Svitolina è in balia della sua avversaria: sebbene cerchi di trovare le sue geometrie e si affidi alla sua difesa, spesso capitola sotto la potenza della sua avversaria. Nel quarto gioco la numero 1 del mondo si rende protagonista di una piccola controversia, quando, su un diritto non centrato, si lamenta anzitempo, credendo di aver commesso un errore. Tuttavia la palla è buona, ma la giudice di sedia chiama il punto disturbato.
Sabalenka non ci sta e chiede la review, accordata dall’arbitro, che conferma l’hindrance e il 15 per Svitolina. La bielorussa trae energia dal nervosismo accumulato e, alternando risposte vincenti a errori nello scambio, si guadagna il primo break point in suo favore. Dopo aver mancato tre palle game, la testa di serie numero 12 deve cedere la battuta. Sabalenka si affida a tanti uno-due che non lasciano scampo a Elina, difficilmente nella condizione di colpire da ferma. L’ucraina rischia di vedersi sfuggire definitivamente il set quando, sul 4-2 cancella la chance del doppio break, sfruttando una risposta sul nastro della rivale, che nel settimo game è a sua volta sottopressione al servizio. Costretta ai vantaggi, Sabalenka ne esce indenne e si regala l’opportunità di servire per il primo parziale. Tuttavia, sembra intenzionata a chiudere prima e si procura tre set point. Se i primi due sfumano con un diritto in rete e un nastro fortunato di Svitolina, alla terza occasione scocca il rovescio incrociato e chiude per 6-2.
Secondo set: Svitolina va un vantaggio di un break, Sabalenka rientra di prepotenza e si prende la quarta finale consecutiva
Svitolina resetta rapidamente quanto avvenuto nel primo set e, come successo in precedenza, si guadagna una palla break nel gioco che inaugura il parziale. E stavolta riesce a mettere la testa avanti: Sabalenka regala con il rovescio ed è costretta a rincorrere. Il vantaggio di Elina dura esattamente tre game. Sul 2-1 la numero 1 del mondo torna a trovare il campo con le sue accelerazioni e, alla prima chance, si riprende la parità spostando da una parte all’altra la sua avversaria, che non può più coprire il campo su un rovescio in controbalzo della bielorussa.
Aryna pare intenzionata a prolungare la striscia positiva quando in risposta ha, grazie a un doppio fallo di Svitolina, la palla del quarto gioco di fila. Il rovescio consegna a Sabalenka il 4-2. L’ucraina non ci sta e prova a riacciuffare la sua avversaria, portandosi 0-30. Nonostante i due 15 consecutivi, la prima forza del tabellone deve concedere una chance del controbreak, che cancella con un’accelerazione in lungolinea con il diritto. Elina accusa il colpo e non richiude più il gap. Con un turno di battuta tenuto a 15, Sabalenka scrive l’epilogo per 6-3.
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