[3] C. Gauff b. [19] K. Muchova 6-1 3-6 6-3
Coco Gauff centra il cinquantesimo quarto di finale in carriera, il terzo consecutivo all’Australian Open, dopo un match emozionante, seppur zeppo di errori, contro Karolina Muchova. Per l’americana, che batte per la quinta volta in altrettante occasioni la ragazza ceca (prima volta a Cincinnati tre anni fa), il primo set è stata una formalità, ma dal secondo parziale in poi Muchova ha saputo movimentare l’incontro con pazienza, badando a pungere con il rovescio in lungolinea e servendo e rispondendo con maggiore aggressività.
Karolina ha completato la rimonta ma un momento di buio nel cuore del terzo set le è costato il match; il suo rimpianto è soprattutto nel dritto, risorsa normalmente fondamentale che oggi l’ha tradita ripetutamente. Per Gauff, sempre straordinaria quando il match si complica (nelle sfide major è 21-6 nelle partite al terzo set) ora c’è la vincente tra Svitolina e Andreeva.
Primo set: Muchova inconsistente, Gauff domina in mezz’ora
Karolina Muchova scende in campo senza fasciature o cerottoni ma la consistenza della sua prima palla è talmente ridotta da lasciare qualche dubbio sulla piena funzionalità della spalla destra. Per Coco Gauff è sin troppo facile incontrare il colpo di inizio gioco della tennista morava e cogliere il punto nel 67% delle occasioni. La numero tre del seeding porta i propri colpi in temperatura senza essere disturbata più di tanto dalle timide soluzioni della rivale; Muchova non trova profondità e non ricava nessun aiuto dal dritto di Coco, la sua risorsa meno sicura.
Gauff scappa indisturbata sul 5-0 e Muchova intasca il punto di consolazione al terzo turno di servizio, ma deve prima superarsi giocando un passante di dritto incrociato strettissimo; per l’americana c’è il 6-1 in appena mezz’ora, con due ace e nessun doppio errore, sei punti ceduti con la prima palla e solo uno con la seconda.
Secondo set: Muchova è più aggressiva e risolve il set in nove giochi
L’atleta morava comincia la seconda partita cercando la battuta a uscire da destra e trovando qualche motivo di soddisfazione con il dritto lungolinea, ma l’evento più importante accade nel secondo game, quando Gauff, forse senza pensieri fino ad allora, sul 15-15 confeziona due doppi errori consecutivi. Muchova prova a spostare l’avversaria con il rovescio dal centro verso sinistra e riesce ad aprirsi il campo per spingere e cogliere finalmente il break.
L’impressione è che in questo improvviso 0-2 i demeriti della favorita della vigilia non abbiano una parte secondaria, con la battuta ma anche con il dritto, che perde per strada in due occasioni. La battuta dell’atleta di Olomouc si è forse fatta un pochino più puntuta ma nel terzo game Karolina sbaglia un poker di drive e nonostante questi problemi manca ben tre palle del 3-0 e cede nuovamente il servizio.
Dunque, non un grande spettacolo i primi tre giochi del set, dopo il rientro in campo però Muchova si muove e colpisce in maniera più aggressiva; si vede anche il dropshot sul dritto dell’americana, che esegue male il recupero e concede la palla-break. Le chance per la ceca sono due, entrambe evaporano ma Muchova ha acquisito fiducia, ne costruisce una terza e la converte grazie a un rovescio largo della rivale.
Il match è cambiato, o forse è semplicemente iniziato una seconda volta: Muchova è incerta con il dritto e non affonda ma preme con intelligenza e confonde Gauff, che si scompone nei movimenti e concede il 4-1 alla rivale con un dritto in rete. La numero 19 del seeding procede sul sentiero tracciato, non cerca il vincente ma nello stesso tempo è più aggressiva sulla battuta di scorta della rivale e ne sabota gli intenti offensivi. Sul punteggio di 5-2 Karolina serve addirittura un ace e poi un servizio vincente per il 6-2 finale.
Terzo set: Muchova sbaglia tutto nel cuore del terzo set e cede il match
Muchova vince il 63% dei punti sulla propria seconda palla e il 56% sulla seconda della rivale e il 6-2 appena firmato è il primo set tolto a Gauff dopo quattro match persi e ben due 6-1 già al passivo dopo quello di oggi.
Gauff riprende alla battuta forse con qualche dubbio nella mente ma Muchova le offre un aiuto perché prova a cercare gli angoli con il dritto e conferma di non sentire il colpo; il problema si fa urgente perché anche nel secondo gioco la tennista morava fa acqua sul lato destro e regala una palla-break delicatissima. Un ace la salva, un altro dritto in pattumiera la espone al pericolo ma Karolina vola oltre con un sospiratissimo drive lungolinea.
È un game durissimo quanto bello, Coco contiene con il dritto i rovesci della rivale ma non può raggiungere l’ultima verticale sulla propria sinistra della ceca, che scrive finalmente 1-1. Gauff sta però ritrovando certezze al servizio e sa aspettare gli errori dell’avversaria, che improvvisamente arrivano in massa e causano il break in quattro punti che definisce il 3-1 per la numero tre del ranking.
La tennista ceca non trova più il campo e il 4-1 per la sua contendente arriva dopo un secondo game a zero; Muchova prova a reagire alla crisi subitanea e intasca a sua volta un game bianco, quando però prova a rischiare qualcosa di più Gauff gli chiude le porte con coraggio annullandole una palla-break e portandosi sul 5-2. Muchova cerca tutte le risorse rimastele, fa rivivere la volée bassa di rovescio di Martina Navratilova e annulla tre matchpoint nel nono gioco, ma le strepitose qualità agonistiche di Gauff permettono alla statunitense di volare oltre con la quarta palla-gara. I quarti di finale sono suoi.
Con la collaborazione di Danilo Gori
[12] E. Svitolina b. [8] M. Andreeva 6-2 6-4
Per Elina Svitolina è una di quelle vittorie che raccontano molto più del semplice punteggio. Dal momento in cui è scesa in campo contro la testa di serie numero 8, Mirra Andreeva, l’ucraina è apparsa determinata, centrata, con la sensazione costante di avere il controllo emotivo e tattico dell’incontro. È il successo che la proietta al 14° quarto di finale Slam in carriera, un traguardo che fotografa una continuità di altissimo livello.
Per la numero 12 del ranking si tratta anche della 44ª vittoria contro una top 10, cifra che certifica la sua solidità nei grandi appuntamenti. Come se non bastasse, da febbraio 2022 Svitolina ha vinto 12 delle 14 partite disputate contro giocatrici russe. Detto ciò, il 2026, fin qui, parla una lingua chiarissima: Svitolina non ha ancora perso un set, ha infilato la nona vittoria consecutiva e allungato a 18 la striscia di parziali vinti. Numeri che raccontano una giocatrice nel pieno della fiducia, capace di imporsi anche contro il talento di Mirra Andreeva, superata con il punteggio di 6-2 6-4. Adesso, ai quarti, sfiderà la sunnominata Coco Gauff.
Primo set: Svitolina detta il ritmo, Andreeva non incide
Svitolina parte con decisione, tenendo il servizio in apertura e provando subito a dare un’impronta solida al parziale. Andreeva, però, non si lascia intimidire e ristabilisce immediatamente l’equilibrio, dando vita a un avvio frammentato e ricco di scambi interlocutori. Nel quarto gioco arriva il primo snodo: la numero 12 del ranking strappa il servizio approfittando di un turno poco incisivo della giovane russa.
La reazione di Andreeva è immediata, con il controbreak nel game successivo che riporta il set sui binari dell’incertezza. Ma è solo un fuoco di paglia: nel sesto gioco Svitolina torna a colpire in risposta, piazzando un nuovo break che la proietta sul 4-2. Il match assume così i contorni di un primo parziale “a strappi”, in cui il servizio fatica a garantire certezze da entrambe le parti.
Negli ultimi giochi Svitolina, pur senza brillare alla battuta, alza la qualità della risposta e scappa via sul 5-2, capitalizzando gli errori gratuiti di Andreeva. Gli ace sono uno per parte, ma il peso specifico dei punti decisivi pende chiaramente dalla parte dell’ucraina, che chiude il set per 6-2, mettendo subito le mani sul primo parziale.
Secondo set: Andreeva parte bene, ma Svitolina ribalta la situazione
Andreeva inaugura il secondo parziale con piglio deciso, conquistando il primo quindici e, soprattutto, piazzando subito il break in apertura, approfittando di una Svitolina meno brillante rispetto al set iniziale. La russa conferma lo strappo nel game successivo e vola rapidamente sul 2-0, mentre l’ucraina fatica a trovare soluzioni offensive efficaci e sembra per qualche minuto subire l’iniziativa dell’avversaria, incapace di imporre profondità e variazioni come in precedenza.
La svolta arriva nel terzo gioco, quando Svitolina riesce finalmente a muovere il punteggio tenendo il servizio e a ritrovare progressivamente fiducia. Nel game seguente la numero 12 del ranking piazza il controbreak, rimettendo il set in equilibrio sul 2-2 e cambiando l’inerzia del parziale. In questa fase centrale emergono le difficoltà di Andreeva, che incappa in una serie di errori gratuiti, mentre l’ucraina appare sempre più solida nella gestione dello scambio e più lucida nelle scelte.
Nel quinto gioco Svitolina completa il sorpasso, alzando ulteriormente il livello e mettendo in difficoltà la russa con una risposta più penetrante. Andreeva prova a restare aggrappata al set, difendendo il proprio turno di battuta nel game successivo e riportando il punteggio in equilibrio, ma l’inerzia ormai pende dalla parte dell’ucraina. Svitolina continua a crescere di intensità, gestisce meglio le fasi salienti dell’incontro e chiude 6-4, completando la rimonta in un secondo set girato definitivamente a suo favore.
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