ATP Shanghai: Djokovic si piega al caldo ma non a Munar (e conquista un altro record)

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ATP Shanghai: Djokovic si piega al caldo ma non a Munar (e conquista un altro record)

[4] N. Djokovic b. J. Munar 6-3 5-7 6-2

Novak Djokovic sopravvive a tutto: al caldo, agli infortuni e anche a Jaume Munar, piegato dopo una battaglia ai limiti della sopportazione fisica, per 6-3 5-7 6-2 in 2h e 42′ di match. Le fatiche di Ercole non avrebbero potuto mettere più a dura prova il serbo, piegato nel corpo – un infortunio occorso al polpaccio nel primo set – ma non nello spirito. A 38 anni e 133 giorni Novak Djokovic è ora il giocatore più anziano a raggiungere i quarti di finale di un ATP Masters 1000, superando Roger Federer (38 anni e 60 giorni), che aveva raggiunto questo traguardo proprio a Shanghai nel 2019. Quello contro il belga Bergs sarà il suo undicesimo quarto di finale in a Shanghai, ma l’obiettivo resta il quinto titolo nella metropoli cinese.

PRIMO SET – Il serbo prende subito il comando delle operazioni, forte anche di un servizio che oggi pare tirato a lucido. La palla piatta di Munar non crea problemi a Djokovic, che non è quasi mai in affanno negli scambi da fondo campo. Nel quarto game Nole strappa il servizio allo spagnolo insistendo sulla diagonale di rovescio a lui più congeniale (3-1). Dopo un medical time-out chiamato dal serbo per un problema al polpaccio, il gioco riprende sulla stessa falsariga, con Novak che amministra il vantaggio grazie al servizio e alla solita lucidità tattica. Il 24volte campione Slam chiude il primo parziale 6-3 in 44′.

SECONDO SET – L’avvio di ripresa di Djokovic è un po’ sulle uova, come non volesse sovraccaricare troppo il polpaccio sinistro. Munar invece è diverso rispetto al set precedente, molto più intraprendente e soprattutto centrato al servizio. Lo spagnolo decide saggiamente di muovere il più possibile Djokovic per testare le sue condizioni, mentre tra un cambio campo e l’altro la quarta testa di serie continua a farsi trattare la gamba. La prima palla di Nole corre in suo soccorso regalandogli respiro tra un 15 e il successivo. Anche perché negli scambi prolungati il serbo deve faticare il doppio per vincere dei punti. A un passo dal tie-break Munar trova la forza di breakkare un affannoso Djokovic, nel primo game del set in cui al serbo è mancato l’apporto della prima. Lo spagnolo chiude il parziale 7-5 in 1h e 15′.

TERZO SET – In avvio di terzo set il serbo non si sa come, ma trova delle energie residue per strappare il servizio a Munar, orfano della prima di servizio. Novak è stremato, dando perfino di stomaco dopo un cambio campo, ma il suo avversario non sembra in grado di prendere le redini della partita. Djokovic torna a servire alla grande, ma è letteralmente piegato sulle ginocchia, come se il suo solo carisma bastasse ad andare avanti. Nel settimo game il serbo guadagna altre due palle break, la seconda è quella che lo porta a servire per il match. Con il servizio, il colpo che lo ha assistito per tutte le 2h 42′, un Djokovic svuotato chiude 6-2 il suo match di ottavi e approda ai quarti, dove sfiderà Bergs.

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