ATP Rio de Janeiro, Berrettini: “Fisicamente sto bene. Ho lavorato duramente per essere qui”

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ATP Rio de Janeiro, Berrettini: “Fisicamente sto bene. Ho lavorato duramente per essere qui”

Matteo Berrettini sta ingranando la marcia giusta in Sud America. Il 29enne romano ha agguantato da poco un posto nei quarti di finale del Rio Open presented by Claro, ATP 500 che sta andando in scena questa settimana a Rio de Janeiro, in Brasile. Il rientro dall’ennesima ricaduta per l’infortunio agli addominali, che lo aveva costretto a dare forfait all’Australian Open, non era stato subito brillante. A Buenos Aires l’attuale numero 57 del mondo si era infatti fermato agli ottavi contro Vit Kopriva.

Sulla terra rossa carioca, però, The Hammer piano piano sta ritrovando il suo tennis. I due successi su Tomas Barrios Vera e su Dusan Lajovic, in rimonta, gli hanno regalato il suo secondo pass in carriera per il turno dei migliori otto a Rio. Nel 2022 arrivò in Brasile da testa di serie numero 1 e ai quarti dovette cedere in tre set al numero 29 in classifica dell’epoca, un certo Carlos Alcaraz. In quattro anni molto è cambiato. Nonostante in questo 2026 non sia arrivato in Sud America con aspettative altissime, Berrettini ha però rivelato di voler ritrovare continuità pensando partita dopo partita.

Berrettini: “Condizioni diverse rispetto ai giorni scorsi”

La partita contro Lajovic non è stata complicata solamente nello svolgimento. Il pre-gara scandito dalla pioggia, infatti, ha obbligato l’organizzazione a spostare il match dal campo centrale intitolato a Guga Kuerten al campo 1 dell’impianto. Come riportato da Tenis Brasil, lo stesso Matteo ha affermato di aver faticato ad adattarsi alla superficie di gioco. “Non ricordavo che le condizioni cambiassero così tanto quando pioveva”, ha raccontato Matteo a seguito del successo. Mi è sembrato che le condizioni fossero completamente diverse rispetto ai giorni scorsi. Oggi, dopo che ho fatto il riscaldamento, il campo è diventato piuttosto lento.

Subito un doloroso 6-3 in apertura, l’azzurro non si è però fatto prendere dallo sconforto, anche quando il secondo parziale non sembrava stesse girando dalla sua parte. Le tre palle break fronteggiate in apertura, le due non concretizzate nel gioco seguente e il contro-break subito nel settimo game sono stati colpi duri da digerire. Ma Berrettini non ha battuto ciglio. È rimasto attaccato alla partita e nel parziale decisivo ha dilagato sia al servizio che da fondocampo. “Dusan ha iniziato molto bene. Sono contento e orgoglioso di come ho lottato per ribaltare il risultato della partita.

Berrettini: “Ho lavorato duramente per essere qui e ne vado orgoglioso”

Come detto, la frazione inaugurale si è subito messa male per Berrettini, che in un attimo si è trovato sotto 3-0 anche a causa delle sue difficoltà nell’adattamento alle condizioni di gioco. La prima cosa da fare era cambiare l’approccio mentale, ha spiegato Matteo.All’inizio ero molto negativo, pensavo troppo alle condizioni perché non sentivo che la palla stesse andando come volevo. Dopodiché bisognava vincere i punti”.

Il fisico, come ben sappiamo, ha creato molti problemi a Berrettini negli ultimi anni. In questa partita si sono però visti segnali incoraggianti e lo stesso Matteo è rimasto soddisfatto della sua prestazione a livello atletico. Fisicamente stavo molto bene, ho corso parecchio. Ho lavorato duramente per essere qui e ne vado orgoglioso, ha chiosato.

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