
M. Berrettini b. [LL] T. Barrios Vera 7-6(1) 7-5
Matteo Berrettini avanza al Rio Open, imponendosi con il punteggio di 7-6(1) 7-5 sul lucky loser Tomas Barrios Vera, 107 ATP. Il numero 57 del mondo lotta per 2 ore e 26 minuti â tempo che tiene conto di una pausa prolungata causata da un black out â e porta a casa una vittoria di cui aveva un gran bisogno per immagazzinare sensazioni positive, visto che Ăš solamente al secondo torneo del suo 2026. Lâazzurro agli ottavi di finale affronterĂ Dusan Lajovic.
Primo set: Berrettini rischia, ma domina il tie-break dopo unâora e 7 minuti
Nel game inaugurale, Berrettini apre le danze sfoggiando tutto il repertorio, alternando martellate di diritto a tocchi delicati con il rovescio in slice e la smorzata. La strategia gli frutta una palla break, che non capitalizza insaccando il diritto in rete. Barrios Vera prova a essere a sua volta propositivo per non lasciare a Matteo lâinerzia del gioco e, sul 2-1, si procura due chance di togliere il servizio allâazzurro. Ă il diritto a salvare il numero 57 del mondo in entrambe le occasioni, prima con un vincente lungolinea, poi propiziando una semplice volĂ©e. La volontĂ di variare per non dare punti di riferimento al suo avversario si ritorce contro il cileno quando, nel quinto game, avanti di due quindici, sbaglia un dropshot e una semplice conclusione al volo ed Ăš costretto ai vantaggi.
Berrettini, perĂČ, non sfrutta il momento di confusione. Almeno nellâimmediato, perchĂ© sul 3-3 torna a guadagnarsi una palla break, che Barrios Vera annulla con una bella accelerazione di rovescio dal centro. I turni di servizio scorrono via con agio fino al 5-5 quando Tomas Ăš nuovamente sotto attacco. Il tennista romano trova lo spazio per passare con il rovescio lungolinea e si prende la palla per andare a servire per il primo set. Uno scambio giocato al centro per non rischiare denota la ruggine che ancora attanaglia il gioco di Matteo; allora Ăš Barrios Vera a aprirsi lâangolo con il diritto in cross.
Nel dodicesimo game il numero 107 ATP si arrampica fino a due punti dalla conquista del set, costringendo agli straordinari Berrettini, che, con tre punti consecutivi, raggiunge il rivale al tie-break. Scampato il pericolo, lâazzurro prende coraggio e mette a segno due minibreak di fila, di cui il secondo impreziosito da un lob di mezzo volo e la seguente stop volley. Il terzo punto in risposta gli regala il set per 7 punti a 1 dopo unâora e 7 minuti.
Secondo set: Berrettini lotta e evita il secondo tie-break al fotofinish
Dopo una lunga pausa causata da alcuni problemi tecnici, Berrettini deve subito annullare una palla break al rientro in campo. Barrios Vera grazia Matteo con un erroraccio al volo. Il secondo assalto agli equilibri porta ancora la firma del cileno, che nel settimo gioco ha altre due chance di break. Se sulla prima Ăš bravo lâazzurro a piazzare lâaccelerazione di diritto in uscita dal servizio in equilibrio precario, sulla seconda il numero 107 del mondo regala con il medesimo fondamentale.
Salvato il turno di servizio, lâex numero 6 del mondo torna a rendersi insidioso in risposta, costruendosi a sua volta la possibilitĂ di togliere la battuta al suo avversario. Barrios Vera ha pazienza e lavora ai fianchi Berrettini, che finisce per provare un difficile passante in corsa fuorimisura. Il punto successivo si colora di giallo: Tomas recupera una smorzata e vince lo scambio, ma il romano, coadiuvato dallâarbitra Tourte, sostiene che la pallina, dopo un primo tocco di Barrios, sia rimbalzata nel campo cileno prima di essere mandata definitivamente oltre la rete dallo stesso lucky loser.
Le immagini fornite dal VAR paiono assecondare la versione del 27enne di ChillĂĄn, anche se la giudice di sedia non Ăš dello stesso avviso e dĂ il punto a Berrettini. Dunque, Ăš di nuovo palla break e, con il sostegno del pubblico ormai dalla sua, Barrios Vera accelera con il diritto per salvarsi. Archiviate le polemiche, per lâazzurro Ăš il momento di premere sullâacceleratore. Sul 6-5 beneficia della tensione che attanaglia il braccio del cileno e al primo match point accede agli ottavi di finale.
[LL] F. Passaro b. [Q] D. Prizmic 6-3 6-4
Francesco Passaro fa fruttare al massimo la seconda opportunitĂ ricevuta allâATP 500 di Rio de Janeiro. Lâazzurro, numero 163 ATP, entrato in tabellone da lucky loser, si sbarazza in due set, con il punteggio di 6-3 6-4, del qualificato Dino Prizmic e si guadagna gli ottavi di finale con Alejandro Tabilo. Si tratta della prima vittoria in un main draw ATP del 2026 per il 25enne di Perugia e del secondo successo, dopo quello al Challenger di Trieste del 2023, sul classe 2005 croato in altrettanti incroci.
Il match
La partita si apre con un game fiume da ben 20 punti. Prizmic esce a rilento dai blocchi ed Ăš messo subito sottopressione da un Passaro al massimo della concentrazione. Dopo 14 minuti e quattro palle break, lâazzurro riesce a strappare il servizio al numero 122 del mondo, potendo, cosĂŹ fare gara di testa. Francesco amministra bene il vantaggio e ha pure due chance di raddoppiare nel nono gioco, ma il croato Ăš bravo a rimanere in scia nel punteggio. Tuttavia, Passaro sugella la superioritĂ mostrata in questo primo set con il secondo break che gli vale il 6-3.
Il secondo parziale pare la fotocopia a ruoli invertiti del primo, con una differenza sostanziale. Prizmic si procura le prime palle break dellâincontro, ma Ăš Passaro a portare a casa il gioco, dopo 14 punti. Nelle fasi centrali il match si apre, con uno scambio di break tra il quinto e lâottavo gioco, con il croato che si porta avanti, per poi essere riagganciato sul 4-4. Sul 5-4 Passaro ha due match point. E chissĂ se nella testa di Francesco siano riaffiorati i fantasmi del primo turno di Buenos Aires, quando, nonostante le occasioni, non ha chiuso la partita contro Ignacio Buse. Tuttavia, Dino gli concede una terza occasione. E stavolta Ăš quella buona: Passaro alza il muro in difesa e, con un diritto in cross, ribalta lo scambio, sorprendendo Prizmic.
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