Il Rolex Montecarlo Masters 2026 si è concluso con il successo di Jannik Sinner in 7-6⁵ 6-3 su Carlos Alcaraz. Intanto, però, proprio in territorio monegasco è emerso un ‘problema’, sollevato dalla designer Yana Boyko. L’artista ucraina, che peraltro ha un discreto sui social media, nella giornata di venerdì 10 aprile ha pubblicato un post sul proprio profilo ‘X’, chiedendo aiuto ai follower per diffondere la propria denuncia: riguarda alcune magliette vendute a sua insaputa dagli shop all’interno del Country Club, dunque merchandising ufficiale del torneo, che recano un disegno da lei realizzato.
“Aiutatemi a diffondere la notizia. Sono sinceramente sconcertata nel vedere la mia illustrazione utilizzata su t-shirt vendute al Montecarlo Masters senza il mio permesso né alcuna licenza. Non mi sarei mai aspettata una cosa del genere da un torneo così importante. Se qualcuno degli organizzatori dovesse leggere questo messaggio, vi prego di contattarmi in modo da poter risolvere la questione in modo adeguato“.
ATP Montecarlo, Yana Boyko: “Hanno rimosso anche la mia firma”
Abbiamo quindi deciso di provare a contattare Yana Boyko, che ci ha risposto spiegandoci nei dettagli quanto accaduto: “Qualche giorno fa, uno dei miei follower mi ha segnalato un post su Instagram e si è congratulato con me per questa splendida collaborazione. In realtà, però, non c’è stata alcuna collaborazione. Nessuno degli organizzatori del torneo né una parte terza mi ha contattato, e non ho mai ceduto i diritti per l’utilizzo di questa illustrazione. Il video in questione mostrava una ragazza che sceglieva degli articoli nel negozio ufficiale del torneo. E su una delle magliette c’era il mio disegno. Ma hanno rimosso la mia firma da quell’illustrazione. Ho inviato un’e-mail ai loro indirizzi ufficiali, ma non ho ricevuto alcuna risposta“.
Questo è avvenuto un paio di giorni prima della finale del Rolex Montecarlo Masters 2026, che come da tradizione è preceduta dalla conferenza stampa di David Massey. Il nostro Carlo Galati, presente in loco come il direttore Ubaldo Scanagatta, ha dunque portato la questione all’attenzione del direttore del torneo, che ha risposto: “Per la produzione delle magliette ci affidiamo a un fornitore esterno. Siamo in contatto con l’artista e stiamo lavorando per arrivare ad una soluzione, che sicuramente troveremo”. Dunque, il direttore del torneo ha ammesso l’esistenza del tema. In seguito, la stessa Yana Boyko ci ha aggiornato: “Il direttore del torneo mi ha contattato. Ma finora non se n’è fatto nulla“. La storia, dunque, non è ancora giunta al suo epilogo.
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