Soltanto una grande sorpresa nella prima parte di giornata al Rolex Montecarlo Masters 2026, con la sconfitta in due rapidi parziali di Karen Khachanov subita da un’ottimo Arthur Rinderknech. Andrey Rublev deve lottare più del previsto per battere il sempre ostico Nuno Borges, così come Jiri Lehecka con Emilio Nava: il ceco trionfa dopo oltre 3 ore di partita.
Zizou Bergs batte agilmente Adrian Mannarino, e Sebastian Baez spegne le speranze di Stan Wawrinka, al suo ultimo torneo nel Principato.
[13] A. Rublev b. N. Borges 6-4 1-6 6
Andrey Rublev ha superato Nuno Borges per 6-4 1-6 6-1 in un match a strattoni, con il russo bravo a mettere subito il naso avanti nel primo set grazie al break del 2-1 e poi a difendere il vantaggio fino al 6-4. Nel secondo parziale, però, la partita ha cambiato pelle dopo che sul 5-4 del primo set, il russo ha usufruito di un medical timeout per un problema al collo: Borges ha progressivamente quindi preso campo e ritmo, ha strappato il servizio in avvio e poi ancora sul 4-1, allungando fino a un netto 6-1 che ha rimesso tutto in equilibrio.
Nel terzo set Rublev ha rimesso ordine quasi subito, ritrovando la calma: break nel secondo game per il 2-1, altro strappo per il 5-1 e chiusura senza più incertezze per il definitivo 6-1. Dopo il blackout del secondo parziale, il n.13 del tabellone ha ritrovato profondità e controllo, lasciando a Borges solo le briciole nel finale
A. Rinderknech b. [12] K. Khachanov 7-5 6-2
Arthur Rinderknech ha firmato una delle sorprese iniziali di giornata a Montecarlo battendo Karen Khachanov per 7-5 6-2. Il primo set è rimasto in equilibrio fino al dodicesimo game, quando il francese ha trovato il break decisivo proprio in chiusura, strappando il servizio al n.12 del tabellone e portandosi a casa il parziale 7-5.
Nel secondo set, invece, Rinderknech ha preso il comando in modo più netto: break nel quarto game per il 3-1, consolidamento immediato e nuovo allungo fino al 6-2 finale. Khachanov ha provato a restare agganciato nei propri turni di battuta, ma il francese è stato più solido nei momenti chiave e ha spento il match senza lasciare vere crepe nel finale
Z. Bergs b. A. Mannarino 6-4 6-3
Successo senza troppi patemi anche per Zizou Bergs, che ha regolato Adrian Mannarino con un netto 6-4 6-3. Il belga ha preso in mano il match già nel primo set, trovando il break in avvio e gestendo poi il vantaggio con buona autorità, fino alla chiusura del parziale sul 6-4. Mannarino ha provato a restare agganciato con la sua solita trama più piatta ma non è mai riuscito davvero a spostare l’inerzia dalla propria parte in condizioni di gioco a lui completamente sfavorevoli
Nel secondo set Bergs ha accelerato ancora, scavando subito il solco e salendo rapidamente 3-0. Da lì ha amministrato senza particolari scosse, lasciando al francese solo qualche turno interlocutorio prima di archiviare la pratica 6-3. Lo scoreboard, a quanto pare, si è impigliato sull’ultimo punto come una giacca in una porta, ma il finale corretto è chiaro: ultimo game tenuto a zero e match chiuso in due set. Secondo turno di sicuro interesse a Montecarlo contro lo stesso Rublev.
S. Baez b. [WC] S. Wawrinka 7-5 7-5
Vittoria in due set, 7-5 7-5, per Sebastian Baez su Stan Wawrinka e sul sogno dello svizzero di affrontare Carlos Alcaraz a Montecarlo prima del suo sempre più imminente ritiro dal tennis. L’argentino ha impiegato diversi game a trovare il proprio miglior gioco, perdendo per primo il servizio sul 2 a 1.
L’elvetico non riesce a gestire il vantaggio, soccombe a un primo break nel settimo gioco e a un secondo sul 5 pari, permettendo all’avversario di chiudere al primo set point.
Secondo set di grandi anomalie, con 7 break sui 12 game giocati.
Crollo totale di Baez nel momento più decisivo, quando avanti di 2 break e chiamato a battere per chiudere il match: mai in grado di arrivare a set point in entrambe le occasioni, favorendo la lenta, ma spaventosa, risalita dello svizzero. Alla fine, però, Stan è costretto a cedere alla ritrovata solidità di Baez, capace di non farsi influenzare dagli ultimi sfortunati punti. Ora, è sfida al numero 1 del mondo, Carlos Alcaraz.
[11] J. Lehecka b. [Q] E. Nava 7-6(1) (8)6-7 6-2
Il primo gioco del primo set è già di gran lotta: 3 palle break in favore del ceco, che non riesce a concretizzare il miglior avvio.
Il servizio fa da padrone nei game successivi, mostrando un Nava sicuramente meno preciso di Lehecka, almeno fino all’ultimo gioco prima del tiebreak: Jiri si scompone andando sotto 15-40 e concede le prime palle break della sua partita, coincidenti con dei fondamentali set point. Nava non le sfrutta, manca anche la terza chance e giunge al tiebreak.
Forse scosso dall’esito degli ultimi punti, l’americano è completamente dominato: 7 punti a 1, Lehecka vince il primo set.
Alla ripresa, le cose non cambiano: la battaglia è continua, game dopo game, palla break dopo palla break. Il primo a sfruttare una chance, è Nava: spezza il servizio avversario nel 7 gioco, sale a 5 e si concede la possibilità di servire per il set. Il set point lo guadagna, ma non lo sfrutta: alla terza possibilità, Lehecka pareggia i conti. Il tiebreak è una montagna russa: 11 minibeak su 18 punti, 6 set point a favore dell’americano, che riesce miracolosamente a uscirne vincitore col punteggio finale di 10 punti a 8.
Il terzo set, forse a sorpresa, regala poco spettacolo: Lehecka lo comincia con lucidità nettamente maggiore, conquista il break nel terzo gioco, e non molla più il vantaggio. Un secondo break sul 4 a 2, chiude definitivamente i conti per il ceco, che trionfa 6 a 2 al terzo matchpoint dopo 3 ore di partita al primo turno a Montecarlo.
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