ATP Indian Wells: Joao Fonseca e un secondo set (perso) da paura

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ATP Indian Wells: Joao Fonseca e un secondo set (perso) da paura

L’ottavo di finale tra Jannik Sinner e Joao Fonseca è stato sino ad ora il miglior match che si è visto al BNP Paribas Open di Indian Wells. Al Tennis Paradise il numero 2 del mondo ha avuto la meglio per 7-6(6) 7-6(4), dopo circa due ore di gioco, nel primo testa a testa con il 19enne brasiliano. Entrambi i parziali sono stati molto tirati. Sebbene nel primo l’attuale 35esimo tennista in classifica si sia avvicinato di più al traguardo – non ha sfruttato tre set point consecutivi nel tie-break -, è nella seconda frazione che ha trovato un livello di gioco più elevato.

Joao Fonseca: la statistica dai due volti

Secondo Tennis Insights, la Performance Rating (espressa in decimi) del fuoriclasse carioca nel secondo set è stata di 9.42. Eppure, il parziale l’ha vinto Sinner al tie-break, nonostante per larghi tratti della frazione abbia tenuto un livello di gioco inferiore al suo avversario secondo questo valore statistico. Il 9.42 espresso da Fonseca diventa quindi il valore più alto fatto registrare da Tennis Insights (che stila statistiche dal 2022) per un set perso.

Nel parziale in questione il 24enne azzurro si è portato in vantaggio 5-2, ma al momento di servire per chiudere il match si è fatto brekkare a 0. Sul 6-6, poi, il primo a strappare un minibreak è stato Fonseca, che però dal 3-2 in suo favore ha vinto solamente uno dei successivi sei punti. Complessivamente, il sudamericano nel parziale ha messo in campo il 67% di prime, con il quale ha vinto il punto tre volte su quattro, e ha intascato il 58% dei 15 quando ha dovuto contare sulla seconda. Nonostante i 9 gratuiti, che comprendono anche 2 doppi falli, Joao ha sferrato 12 vincenti, di cui 6 sono ace. In risposta, invece, ha fatto suoi 8 dei 14 punti sulla seconda di Sinner.

Fonseca e Sinner: le impressioni sulla partita

La differenza è stata nei punti importanti, ha spiegato Fonseca dopo il match, nel quale si è stupito di una caratteristica in particolare di Jannik: “La cosa che mi ha colpito di più è la pressione che mette in ogni momento. Anche quando sembra un po’ teso continua a colpire forte, la palla è sempre pesante e devi essere pronto in ogni scambio. Devi restare sempre concentrato, sempre al cento per cento, perché lui mantiene un’intensità altissima e sbaglia pochissimo”. La consapevolezza di poter giocare a questo livello, però, restituisce sicuramente molta fiducia al tennista brasiliano. “Il livello c’è. Posso giocare contro di loro e fare grandi partite. Sono entrato in campo per dimostrare a me stesso che posso stare a quel livello. Bisogna continuare a lavorare e credere nel processo.

Lo stesso Jannik, diventato primatista assoluto di vittorie azzurre nei 1000, si è accorto del potenziale di Joao. “Lui è un giocatore con una qualità molto alta, ha affermato Sinner in conferenza stampa. “È in ottime mani, ha un grande team intorno a sé ed è un ragazzo che lavora molto duramente. Penso che non abbia paura. Gli piace venire a prendersi i punti, è molto aggressivo e ha una grande mentalità. È già molto difficile da battere ora, ma in futuro lo sarà ancora di più, ha chiosato il quattro volte campione Slam.

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